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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 19 Marzo 2019, ore 02:45

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Cassano a terra
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Batosta Slava!

Stella Rossa-Roma 3-1 2005-2006 Coppa Uefa
La Roma pur non giocando male perde per 3 a 1. Adesso la qualificazione è legata all'ultima sfida in casa contro il Basilea.

Id Article:9819 date 2 Dicembre 2005

Roma,

Questa sera abbiamo assistito ad una delle leggi non scritte del calcio: gli episodi che segnano una partita. Protagonisti assoluti i difensori della Roma che nel bene (poco) e nel male (molto) hanno segnato il risultato finale. La Roma forse non meritava di perdere per 3 a 1 e il risultato è alquanto bugiardo però alla fine tutto quello che di buono era riuscita a costruire la compagine giallorossa è stato gettato alle ortiche da errori marchiani dei difensori.

Nel computo generale si conoscevano i rischi della trasferta di Belgrado e una sconfitta poteva essere messa in preventivo. I rimpianti più grossi derivano dalla scellerata gara giocata contro lo Strasburgo che con un pizzico di voglia in più si poteva facilmente vincere.

Adesso invece tutte le chances di qualificazione sono legate  alla gara contro il Basilea; una partita da dentro o fuori dove sbagliare significa perdere il treno per l'Europa.

Le numerose assenze in casa giallorossa costringevano Spalletti a ridisegnare la formazione dove si doveva fare di necessità virtù. Curci ritrovava la porta, linea difensiva con Panucci, Mexes, Kuffour e Cufrè, a centrocampo De Rossi, Aquilani, Alvarez e Kharja e in avanti Cassano e Nonda.

La Stella Rossa, allenata dall'ex portiere dell'Inter e della Nazionale Walter Zenga, non aveva fatto mistero di voler puntare alla vittoria a tutti i costi sia per riprendere quota in classifica ma soprattutto per il suo allenatore che ha come sogno quello di tornare in Italia ad allenare e quindi avrà oltremodo caricato i suoi affinché portassero a casa i tre punti.

Al 22' Roma in vantaggio: Bisevac effettuava un controllo goffo,Cassano gli rubava palla e serviva Nonda, che elusi un paio di giocatori avversari, freddava il portiere Stojkovic.

Pochi minuti dopo clamoroso malinteso tra Mexes e Kuffour che bucavano entrambi il pallone consentendo lo stacco indisturbato del massiccio attaccante Zigic che di testa realizzava la rete del pareggio. Ad una Roma non troppo brillante replicava la formazione slava mostrando una buona organizzazione di gioco con continue sovrapposizioni sulle fasce e nonostante l'unica punta fosse il centravanti armadio Zigic, riusciva spesso a creare problemi agli uomini della retroguardia di Spalletti.

Dopo l'intervallo la Roma scendeva in campo più determinata e giocava un ottima mezzora mettendo in serie difficoltà gli slavi. Bene De Rossi, Aquilani e Panucci però la solita anemia sotto porta tornava a colpire ancora. La beffa al 78' quando il solito Zigic rubava la palla a Kuffour che reclamava per un fallo subito, e la offriva al nuovo entrato Purovic, che con un gran destro portava sul 2-1 la Stella Rossa. La rabbia era tanta e Spalletti tentava la carta Taddei per raddrizzare il risultato, ma era la squadra di Zenga a triplicare sempre grazie all'onnipresente  Zigic che questa volta soffiava palla a Mexes e con un bolide che si insaccava sotto l'incrocio dei pali portava la squadra sul 3 a 1. Nel finale, con lo stadio preso ad intonare cori, la Roma usufruiva di un calcio di rigore che quantomeno avrebbe potuto rendere incandescenti gli ultimi minuti. Sul dischetto si presentava Cassano che provava ad imitare l'assente Capitan Totti calciando a cucchiaio; purtroppo il portiere slavo intuiva le intenzione dell'attaccante romanista e neutralizzava la conclusione, chiudendo di fatto la partita.  



Antonio Dir. Delle Site