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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 25 Giugno 2019, ore 23:48

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Tommasi alla sua prima partita da tiotlare in rete dopo solo 2 minuti.  
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Roma: un pareggio stretto.

Roma-Fiorentina 1-1 2005-2006 Serie A
Un buona Roma penalizzata da un rigore fantasma pareggia con la Fiorentina per 1 a 1.

Id Article:9780 date 28 Novembre 2005

Roma,

Con una certa apprensione si attendeva questa gara contro la Fiorentina per diverse ragioni: le assenze importanti nella formazione giallorossa (Mancini ancora in Brasile, Perrotta squalificato Chivu e Nonda infortunati, Montella  in non perfette condizioni fisiche), Toni goleador in stato di grazia che sembra non fermarsi più, il contraccolpo psicologico subito dopo la sconfitta con la Juve e patito oltremodo contro lo Strasburgo. Invece questa sera all'Olimpico è scesa in campo una Roma bella e brillante, che come ha detto mister Spalletti ha avuto solo il demerito di non cercare con la dovuta convinzione il colpo del definitivo KO. Altro motivo di interesse era la prima volta di Cesare Prandelli da avversario all'Olimpico.

 Nella Roma la penuria di attaccanti costringeva Spalletti a schierare dal primo minuto Cassano e Damiano Tommasi accanto a Totti, anche lui non al meglio. Confermata invece la formazione viola annunciata alla vigilia con Montolivo, Fiore e Jorgensen a giostrare dietro Toni unica punta.

Giallorossi in vantaggio già al secondo minuto con Damiano Tommasi, che come un consumato centravanti, era abile a sfruttare al meglio un assist al bacio di Cassano ottimamente servito da Totti.

La Fiorentina colpita a freddo faticava non poco ad organizzarsi e ad abbozzare una reazione, la Roma invece riusciva a controllare a dovere la situazione arrivando a sfiorare la rete del raddoppio in almeno tre occasioni (tiro di Totti parato da Frey e sulla respinta Taddei mandava fuori; colpo di testa di Cassano deviato dal portiere viola in angolo e sul corner successivo gran tiro da fuori area di Tommasi di poco a lato. Le occasioni delle Fiorentina invece erano propiziate da infortuna della retroguardia romanista come ad esempio quando Kuffour stoppava involontariamente una palla per  Toni che sparecchiava sul fondo o al 30' quando  Doni perdeva un pallone alto e il tiro a colpo sicuro di Fiore veniva deviato sulla traversa da Kuffour.

Nella ripresa la Roma scendeva in campo con il piglio della prima frazione di gioco e dopo un tiro di Montolivo deviato a fil di palo da Kuffour, si rendeva nuovamente pericolosa con Cassano che dopo esser scappato in contropiede vedeva la sua conclusione smorzata da un difensore e bloccato da Frey con sicurezza. Nel tentativo di raddrizzare le sorti della gara Prandelli decideva di inserire un altra punta (Pazzini) al posto di un centrocampista (Montolivo) e proprio il nuovo entrato si rendeva protagonista dell'episodio che condizionerà il resto della gara. L'attaccante gigliato cadeva in area platealmente e per l'arbitro Ayroldi si trattava di calcio di rigore ed espulzione di Mexes giudicato ultimo uomo. Molti erano i dubbi sul momento,che venivano confermati alla moviola: se di fallo si fosse trattato sarebbe comunque avvenuto fuori area e comunque l'impressione era che l'attaccante sia inciampato o peggio si sia tuffato facendo abboccare l'arbitro con tutte le scarpe.

Sul discetto il solito Toni siglava la rete del pareggio. Spalletti era costretto a ridisegnare la squadra sostituendo un positivo ma stremato Cassano con Bovo e inserendo nel finale Montella per Totti. Paradossalmente la Roma in inferiorità numerica soffriva ancora meno che nel primo tempo e con generosità non disdegnava di gettarsi in avanti per cercare la rete della vittoria. Totti recriminava per un presunto tocco di mano in area di Gamberini ma alla fine il risultato finale sarà l'1 a 1.

Questa volta sono mancati i tre punti ma la compagine giallorosa ha offerto una discreta prestazione mostrando grinta e buon gioco (cose totalmente assente nel turno infrasettimanale di coppa Uefa). Sembra quindi che il peggio sia passato e che la Roma abbia ripreso il cammino. Ora il problema è risalire posizioni in graduatoria  per puntare con decisione al 4 posto che vuol dire Champions League, vista l'attuale classifica vede gli uomini di Spalletti al nono posto in classifica, appaiati con la Lazio e a ben 10 punti dalla compagine di Prandelli.

Tutto è ancora possibile ma d'ora in avanti sarà sempre più complicato recuperare il terreno perduto, quindi sarà vietato lasciare troppi punti per strada.   

 



Antonio Dir. Delle Site