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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 23 Luglio 2019, ore 09:00

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a cura di Federico Formica
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Christian Panucci perplesso
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Panucci fa la chioccia

 Su Chivu e Dacourt sono state scritte idiozie, Cassano? Vada a Madrid

Id Article:9731 date 25 Novembre 2005

Roma, Qualcuno sosteneva che sarebbe andato via assieme a Fabio Capello piú di un anno fa. Invece Cristian Panucci é ancora a Roma ed é sempre piú forte l`impressione che questo giocatore si stia ritagliando un ruolo da leader della squadra. Il carattere roccioso e un'esperienza di anni in tante grandi cittá giocano a suo favore. Oggi in conferenza stampa, Panucci ha difeso la squadra, attaccato coloro che cercano di destabilizzarla, criticato in maniera costruttiva i difetti di questa Roma e dato consigli al giovanotto tanto talentuoso quanto "monello", Cassano.
Anzitutto Panucci se la prende con la stampa: "Le cose che avete scritto sono delle cazzate, non sono vere, le avete inventate voi. Chivu ha detto che lavorare con Capello, che è un vincente, è il pensiero di qualsiasi giocatore al mondo ma questo non vuol dire che andrá via da Roma. Non facciamone un caso. Dacourt non ha detto che sarebbe una follia rimanere a Roma. Non vuole rimanere qui ma non bisogna creare un caso. Non capisco il perche' di tutte queste polemiche: per esempio Stam ha detto 'Voglio andare via a giugno' e nessuno si e' scandalizzato". Poi, parlando piú nello specifico di calcio, analizza la situazione della squadra, e non mancano i punti dolenti visto che ieri sera il gioco, contro una compagine inferiore, é stato deludente: "Dobbiamo cambiare mentalità, la Coppa Uefa è importantissima, questo approccio dobbiamo cambiarlo. Dobbiamo avere la stessa preparazione sia se affrontiamo la Fiorentina che lo Strasburgo sennò non riusciremo mai ad avere continuità. Non siamo ancora presenti in tutte le partite.  La sconfitta con la Juve dobbiamo per forza superarla il fatto di giocare un'altra partita è stato positivo". E ancora: "Sono preoccupato: in alcuni momenti giochiamo bene,in altri siamo troppo timorosi".  E' anche vero che a Roma è difficile gestire le vittorie per il troppo entusiasmo che si crea". A proposito della piazza capitolina, Panucci ci tiene a precisare che "le pressioni ci sono perché Roma è una piazza particolare non la cambierei con nessun posto al mondo".
Contro la Juventus la mazzata é stata di quelle pesanti, e Panucci non rinnega le proprie responsabilitá: "Mi assumo tutte le responsabilità del gol di Nedved, é stato un mio errore che ha provocato il vantaggio. Mi ha bruciato parecchio ci sono stato male due giorni".
Ora sotto con la Fiorentina, un altro banco di prova durissimo. Il giocatore piú temuto, manco a dirlo, é Luca Toni, capocannoniere indiscusso fino ad ora: "Toni é bravo, sta vivendo un grande momento. Non sará faciel fermarlo ma questa difesa ha le capacitá per farlo".
Infine il capitolo Cassano, ormai una "tassa" da pagare a qualunque conferenza stampa: "Lui è un giocatore della Roma, semmai siete voi a farlo sentire fuori. E' un giocatore importante, ieri ha cercato di dare il massimo ha fatto un gol importante. Ci auguriamo che possa dare il suo contributo. E' un giocatore di talento, in Spagna si potrebbe adattare. Io gli auguro di andare al Real perché è il massimo". Il consiglio é sicuramente spassionato, ma forse Panucci ha un ricordo di Madrid che non coincide con la realtá di una squadra in crisi di gioco da diverso tempo.



Federico Formica