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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 19 Marzo 2019, ore 02:42

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Aquilani in azione.
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Roma-Strasburgo: un pareggio che fa male.

Roma-Strasburgo 1-1 2005-2006 Coppa Uefa
Brutta partita, brutta Roma e cammino in Uefa complicato per via di una gara che i giallorossi hanno addiritura rischiato di perdere.

Id Article:9722 date 25 Novembre 2005

Roma,

Alla fine, per come si erano messe le cose,  aver acciuffato il pareggio ad un quarto d'ora dalla fine ci può anche stare, ma una prestazione così scialba è un qualcosa che non si meritavano ne gli ottomila paganti (eroici per aver sfidato il freddo di questa gelida serata di fine novembre) ne i tanti che al calduccio della propria casa o in qualche locale pubblico hanno assistito via televisione alla partita. Quello che da maggior fastidio è che con la prestazione sciagurata di questa sera la Roma è riuscita ad inguaiare il proprio cammino europeo facendo guadagnare un punto e il primato nel girone alla modesta compagine transalpina che nel proprio campionato non riesce a vincere, che segna con il contagocce e che può vantare qualche discreta individualità e nulla più.

Abbiamo rivisto l'ennesima riedizione delle brutte prestazioni fornite contro il Livorno, il Cagliari, l'Empoli, il Siena....una squadra molliccia, svogliata, senza cuore e appagata (di cosa non si sa) che nemmeno il freddo da lupi spronava a correre. Eppure rispetto alla Juventus c'erano ben sei cambi, tutta gente fresca che fino ad ora ha giocato poco e che si sperava avesse voglia di dimostrare di essere da Roma ma che invece da quello che abbiamo visto in campo ci ha fatto capito le ragioni a monte del loro parsimonioso utilizzo.

Tenerezza la fa Spalletti, vate inascoltato e perennemente arrabbiato, in lotta continua contro l'apatia che sembra aver avvolto i suoi giocatori. Di lui non si può dire che non le abbia provate tutte, sia come alternative in panchina che come moduli tattici; purtroppo per lui e per i tifosi tutto risulterà inutile.

Tante assenze da entrambe le parti: i francesi con almeno una mezza dozzina di infortunati facevano fatica ad arrivare a diciotto elementi tra campo e panchina. Nella Roma assenti Mancini, Montella, Chivu, Tommasi e Perrotta tutta la curiosità era rivolta al rientro in squadra dopo due mesi di assenza di Antonio Cassano schierato in avanti accanto ad un acciaccato Totti (per il capitano solo un ora di gioco) e a Nonda. Oltre al congolese, Spalletti si affidava agli altri francofoni presenti in rosa ovvero gli ex Dacourt e Mexes e il maghrebino  Kharja nella speranza che proprio da loro potesse venir fuori un qualcosa in più; purtroppo però le attese si dimostreranno vane.  

Giallorossi in campo con il lutto al braccio per onorare sia il papà del calciatore Mancini, scomparso pochi giorni or sono,ma anche per l'improvvisa dipartita del giornalista e saggista Francesco Campanella.

La Roma troppo allungata in campo difficilmente arrivava al tiro e spesso concedeva troppi spazi al contropiede avversario. Dopo un tiro di Kharja parato con difficoltà al 14' Nonda si divorava una rete già fatta spedendo alto da pochi centimetri un pallone che chiedeva solo di essere appoggiato in rete. Al 20' con Gmandia, ma soprattutto al 22' erano i francesi a fallire clamorosamente la rete del vantaggio con Farnerud: il tiro a botta sicura finiva addosso a Curci (al rientro dopo un mese di panchina) in uscita disperata. Flebile la risposta romanista affidata al 24' a Totti (gran tiro da fuori e parata spettacolare del portiere Puydebois) e al 33' ad Aquilani che colpiva una traversa da lontano anche se a gioco fermo per un dubbio fuorigioco a  suo carico.

Nella ripresa la musica non cambiava ed anzi grazie all'ennesimo svarione della difesa romanista arrivava al 51' la rete dello Strasburgo ad opera del giocatore Bellaid.

Chi si aspettava una qualche reazione restava deluso. Il nulla per circa venti minuti fino al 73' quando, come un fulmine a ciel sereno, arrivava la rete del pareggio ad opera di un fino ad allora evanescente Cassano ben servito da Nonda (forse l'unico guizzo in una partita da dimenticare). Improvvisamente sembrava si fosse accesa la luce e come per incanto eccoti la Roma che non ti aspetti: reattiva, combattiva e decisa a portare a casa i tre punti. Cassano, nonostante i fischi, sfiorava in un paio di occasioni la rete del vantaggio ma purtroppo ormai il tempo a disposizione era poco e nonostante fossero in palese affanno i francesi riusciranno a portare a casa un pareggio che vale il primato nel gironcino.

Per la Roma un brutto passo indietro dopo la batosta subita in casa contro la Juventus e domenica arrivera a Roma una Fiorentina ultra motivata e in un invidiabile stato di forma. Speriamo che non siano i viola a chiudere il filotto delle tre partite giocate in casa che rischia di lasciare i romanisti con un pugno di mosche.

E intanto i tifosi contestano Rosella Sensi e il famoso "progetto", in passato tanto sbandierato ai quattro venti ma che ad oggi, ad esclusione dei nomi di Moggi padre e figlio o della "proposta indecente" del Milan di scambiare Cassano con  Bobo Lurch Vieri, non è che abbia fatto capire molto al popolo romanista su quelli che sono gli obiettivi futuri della Roma che verrà!

   



Antonio Dir. Delle Site