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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 20 Giugno 2019, ore 01:11

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totti e chiellini   
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Impallinati dalla Juventus.

Roma-Juventus 1-4 2005-2006 Serie A
A nulla serve il buon primo tempo dei giallorossi; 4 pappine in 15 minuti e la gara è archiviata a favore di Capello e compagni.

Id Article:9647 date 20 Novembre 2005

Roma,

Ci sono delle date che a volte sarebbe meglio dimenticare e probabilmente oggi per il tifo giallorosso è uno di quei giorni.

La Juventus gela la Roma e le sua ambizioni di scalare la classifica umiliandola con un perentorio 1 a 4 che lascia poco spazio ad ogni tipo di considerazione.

Il popolo bianconero aspettava da tempo la rivincita di quell'umiliante 4 a 0 rifilato da Totti e compagni alla Vecchia Signora due anni or sono. E' vero quella era ancora la Roma di Capello, Emerson e Cassano ma quella sconfitta pesava e come. L'anno scorso ci aveva pensato l'arbitro Racalbuto a far pendere la bilancia a favore dei bianconeri, quest'anno invece è stata la bravura e la straripanza della compagine di Capello ad annichilire i giallorossi.

Eppure il primo tempo la partita l'aveva fatta la Roma, abile a tenere con piglio autoritario le redini del gioco ma sterile in zona goal; poi nei minuti di recupero del primo tempo, grazie ad una dormita generale tra Panucci e Doni,  ecco arrivare la rete del vantaggio bianconero ad opera di Nedved.

Nella ripresa poi tre goals in cinque minuti gelavano ogni velleità di rimonta, che si limitava solo alla realizzazione della rete della bandiera, ovvero il rigore realizzato da Totti.

Eppure per questa gara l'Olimpico sfoggiava il classico tutto esaurito con spalti gremiti quasi al limite della capienza e con imbucati presenti ovunque anche in tribuna stampa al posto dei giornalisti (tra cui anche chi scrive questo pezzo) che dovevano far valere l'accredito e minacciare di chiamare un addetto al servizio d'ordine per potersi sedere nei posti a loro assegnati (alla faccia del decreto ministeriale sulla sicurezza). Mister Spalletti dovendo fare a meno di Cassano per i soliti motivi, di Chivu squalificato ed infortunato, ma soprattutto di Mancini, infortunatosi durante la fase di riscaldamento, schierava dal primo minuto un centrocampo con Dacourt al centro, Perrotta e De Rossi ai lati, mentre, in avanti, alle spalle della unica punta Montella,avrebbero giostrato Totti  e Taddei. Nella Juve invece poche sorprese comprese le assenze annunciate di Buffon, Birindelli, Zebina e Olivera.

Buona Roma nella prima parte di gara vicina alla rete con Montella, De Rossi e Taddei, poi proprio nei minuti di recupero il patatrac con la rete segnata da Nedved.

Nella ripresa prima arrivava la rete spettacolare di  Ibrahimovic, poi nel giro di tre minuti la doppietta di Trezeguet ed infine il fallo da rigore commesso su Montella (con Thuram espulso per fallo da ultimo uomo) e come detto finalizzato da Totti.

E' vero che la Roma ha messo in difficoltà la Juve nel primo tempo non facendola mai tirare in porta ma è anche vero che una volta regalata la rete del vantaggio la squadra di Spalletti nel tentativo di recuperare ha offerto ampi varchi favorendo oltremodo il gioco di rimessa dei bianconeri che infatti ad ogni folata offensiva sembravano poter realizzare quante reti volessero.

Alla fine fischi per tutti e contestazione alla A. D. dottoressa Rosella Sensi, invitata più volte (in particolar modo prima della gara) a lasciare la guida della società a mani più esperte.

Imbarazzante poi la bandiera bianca issata dopo la rete dello 0 a 2, con i giallorossi letteralmente nel pallone e i bianconeri padroni del campo.

Certo che non fossimo allo stesso livello dei bianconeri l'ambiente lo aveva capito nonostante le forvianti dichiarazioni di Totti dopo Roma-Parma, credo che nessuno si sarebbe aspettato per quest'anno di competere per la conquista dello scudetto, però nessuno avrebbe creduto di venir liquidati da Capello e compagni in maniera così netta e sbrigativa.

L'unica speranza adesso è che questa battuta di arresto non rovini quanto di buono si è visto prima di questa gara e anzi serva da sprone per crescere e puntare almeno alla zona Champions, ovvero a quel quarto posto che a detta di gente come Capello e Moggi dovrebbe essere alla portata della compagine romanista.



Antonio Dir. Delle Site