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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 19 Marzo 2019, ore 02:43

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Id Article:964 date 19 Aprile 2003

Roma, La Roma arriva a Torino con molte assenze, infatti oltre alla squalifica di Samuel restano nella capitale anche gli infortunati Delvecchio, Cafù, Candela, Sartor, Fuser e Marazzina. Recuperato Panucci, in campo dal primo minuto anche Cufrè e Montella, con Cassano in panchina. Alla Juve lo squlificato Zambrotta viene sostituto da Birindelli mentre al posto dell'infortunato Trezeguet, Lippi schiera Di Vaio.
Tutte le emozioni nella prima frazione di gioco anche se potremmo dire che i tre goal ammirati questa sera al "delle Alpi" sono stati il frutto di tre errori: il primo, dell'arbitro Pellegrino che ha abboccato con tutte le scarpe ad un magnifico carpiato in area di Nedved, concedendo un rigore assai dubbio poi realizzato da Del Piero; il secondo scaturito da una palla persa da Emerson (statisticamente parlando un evento più unico che raro) e trasformata in un magnifico assit da Nedved per il 2 a zero, siglato sempre da Del Piero, e infine il goal della Roma propiziato da un retropassaggio avventato dell'onnipresente Nedved (protagonista nel bene e nel male), su cui si avventava Totti, abile a confezionare un prezioso assit per Montella che betteva Buffon con un tiro di prima intenzione.
La partita terminava praticamente nel primo tempo, in quanto nella ripresa un pò per la stanchezza del derby di coppa,un po per l'acquazzone che non ha dato un momento di tregua, le due squadre riuscivano ad annullarsi vicendevolmente.
Di occasioni non se ne sono viste molte, eccezion fatta per la clamorosa opportunità capitata sui piedi di Cassano (subentrato a Cufrè), che da buona posizione non riusciva ad angolare a dovere il pallone, spedendo fuori la palla del possibile pareggio.
Alla fine resta l'amaro in bocca per il rigore dubbio e per i soli 3 minuti di recupero concessi nel finale doppo che erano state effettuate sei sotituzioni ed era entrata in campo la barella almeno un paio di volte, nulla a che vedere con i quattro minuti concessi demica scorsa in Bologna-Juve.
Essendo però sotto Pasqua preferiamo sposare la filosofia di Capello e fare buon viso a cattivo gioco, certi che a lamentarsi dei favori che la Juve ormai riceve con sistematica puntualità ci penseranno le dirette inseguitrici o meglio l'Inter, dato che il Milan perdendo in casa con l'Empoli si è praticamente autoeliminato dalla corsa scudetto.
Certo, un pareggio sarebbe stato più giusto, ma questo è un ritornello già sentito e poi come dicevano i greci antichi, contro il fato già scritto c'è poco da fare.....



Antonio Dir. Delle Site