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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 23 Luglio 2019, ore 10:16

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a cura di Federico Formica
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Il mister giallorosso davanti ai microfoni
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 Mi sento un privilegiato per vivere una super-sfida come questa

Spalletti nella conferenza stampa prima di Roma-Juve

Id Article:9634 date 18 Novembre 2005

Roma, Arriva in ritardo di quasi mezz'ora, si addossa le colpe "dovevo finire delle cose" e poi si tuffa nella conferenza stampa più difficile che possa esserci per un tecnico della Roma. L'anno scorso, nel pre Roma-Juve, Del Neri si bruciò quel poco di credito rimastogli nella curva con delle dichiarazioni che a detta di molti furono da "scendiletto". Ma era un clima esagerato.
Le domande sono state tante, e mister Spalletti non è caduto in trappole. Né scendiletto, né con l'elmetto in testa. Ha cercato di riportare il tutto ad una dimensione di rivalità.  Forte, intensa, ma sportiva. Ecco cosa dice in merito: "Ci sono diverse partite che si vivono intensamente anche da fuori, qualsiasi derby anche visto dalla tv appassiona, ma esserci dentro è tutta un'altra cosa. Io mi sento un privilegiato per poter vivere una sfida così emozionante. Ringrazio la Roma per avermene dato la possibilità. Comunque non voglio farmi trascinare dal vortice e fare l'errore di caricare troppo la squadra, col risultato di innervosirla." Allora come la mettiamo con le frasi provocatorie di Totti? "Io mi aspetto un Totti motivato, non solo in virtù della sfida con la Juve. Lui vuole dare continuità a questo andamento, sta caricando i compagni perché si continui su questa strada. Avrebbe detto quello che ha detto anche se fosse stata un'altra partita". Alla domanda su Moggi risponde ironico: "Ha auspicato di vedere in campo Cassano? Non so, forse gli faccio un po' tenerezza, visto che non ho mai battuto la Juventus cerca di darmi una mano e consigliarmi. Io ascolto tutti, ma poi decido da solo" . E' invece pungente sulle frasi incendiarie di Ibrahimovic: "Per Ibra affrontare la Roma è come affrontare l'Ascoli? Beh mi spiace per lui perché in questo caso avrà qualche stimolo in meno. Anche se entrando all'Olimpico penso che si renderà conto immediatamente di cosa sia questa sfida".  
Spalletti, che è evidentemente più a suo agio quando si parla di aspetti tecnici, non lesina parole su come potrebbe e dovrebbe essere affrontata questa sfida: "Per la Roma questa partita significa molto più che per la Juve, ci si gioca di più anche perché abbiamo bisogno di riprendere continuità, fiducia nelle nostre qualità. Questa è  la partita giusta per ritrovare queste certezze". Ma come si batte la Juve? "Lo chiedete a me? Io ci ho sempre perso!" risponde con tanta auto-ironia,ma le idee sono chiare: "L'ambiente ci sosterrà, e giocherà un ruolo importante, per il resto i giocatori li vedo carichi ma bisogna stare attenti a non cadere in tranelli e non perdere la tranquillità. Io cercherò di metterci del mio per contribuire alla vittoria.
Dobbiamo fare leva sulle nostre qualità, perché la Juve di difetti ne ha pochi. Dovremo saper soffrire, saper sfruttare i momenti della partita, c'è un momento per soffrire e uno per ripartire in contropiede, non dovremo neanche aggredirli per novanta minuti: non possiamo disperdere energie. La Juventus oltre ad avere grandi qualità è anche scorbutica, nel senso che ha molta sostanza e fisicità. Questa caratteristica fa parte del dna della Juve ed oltretutto è una peculiarità delle squadre di Capello. In questi giorni ho rivisto diversi Roma- Juventus alla televisione".

La squalifica a Chivu non è stata ridotta, ma Spalletti non ne fa un dramma: "Senza Chivu? Sarebbe meglio averlo per le qualità che ha, ma già altre volte abbiamo saputo sopperire a defezioni importanti, già a Messina è stato sostituito alla grande da Mexes".
Il processo alla Juventus per doping: se fosse confermata la sentenza di condanna la Juve dovrebbe dare indietro i titoli vinti? Ecco come il tecnico schiva quest'altra botola: "Non so, per dare questa risposta dovrei pensarci bene, a me però è piaciuta la totale disponibilità del nostro medico, dottor Brozzi, ai controlli antidoping. Ha aperto tutte le porte a chi doveva controllare ed ha richiamato a Trigoria alcuni giocatori perché effettuassero il test. Questa totale disponibilità mi è piaciuta molto. La società poi ha una posizione molto chiara in merito".
A proposito di società, proprio nelle ultime ore Franco Sensi ha rilasciato, dopo tanto tempo, delle dichiarazioni alla stampa. Spalletti ne parla molto volentieri: "Sensi lo vedo poco per i suoi motivi di salute, ma quando ci sentiamo al telefono mi dà la sensazione di essere molto carismatico, trasmette fiducia. Mi sarebbe piaciuto averlo conosciuto anni fa, quando era più attivo e avremmo potuto parlare di più, avrebbe potuto darmi più consigli. E' anche vero che l'amministratore delegato è sempre stata presente quando ho avuto bisogno di lei.
Il presidente dentro allo spogliatoio è sempre molto stimato, apprezzato. Se domani dovesse tornare nello spogliatoio prima della partita, come fece prima del derby, ci farà grande piacere e ci caricherà".


Federico Formica