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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 19 Settembre 2019, ore 15:22

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a cura di Federico Formica
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Primo piano dell'amministratore delegato della Roma, Rosella Sensi.  
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Rosella Sensi  Se mi sono esposta è per mio padre

In un colloquio per  Il Giornale la Sensi parla di tutto

Id Article:9506 date 4 Novembre 2005

Roma,

In una bella intervista al "Il Giornale", Rosella Sensi ha parlato di sé, del suo ruolo, del padre Franco e ha dato brevi e gustosi giudizi su alcuni personaggi del mondo del calcio: "Moggi? Ha un grande senso dell'umorismo ed è l'unico che mi ha chiamato quando ho avuto un grave lutto familiare, Capello è timido, non guarda mai negli occhi, Giraudo ha lo sguardo di quello che vuol prenderti in giro" fino alla stoccata a Zeman "E' più presuntuoso che altruista" che dice tutto su come si siano incrinati i rapporti tra boemo e società.
L'amministratrice delegata della Roma ammette senza problemi che "Mi sono esposta per affetto nei confronti di mio padre, per amore di questa squadra, che la mia famiglia mi ha tramandato, e per la città. Ma questo mondo non mi appartiene perché non ha pazienza e non ha memoria".

Secondo la Sensi a Roma "bastano due partite per dimenticare, non c'è riconoscenza, mentre per me la memoria è una cosa importante" e batte parecchio sulla parola "tradizione": "Per anni abbiamo fatto la guerra al Palazzo, ma ora è il momento della concertazione, io voglio portare avanti la tradizione" che non significa solo Francesco Totti "che è un esempio per molti, io lo conosco da una vita, ci giocavo a carte insieme" ma anche "gli Emerson,i Samuel, quei giocatori che hanno dato qualcosa alla nostra storia anche se sono andati via, così come ringrazio Capello per lo scudetto che ha contribuito a portare, anche se non mi è piaciuto che sia andato via senza salutare mio padre".


Nel clima di complicità che si crea, la Sensi si sbilancia in un giudizio su suo padre, il presidente: "Mio padre ha fatto un solo grande errore, ma non lo posso dire" e concede una confessione: "In me, passione e professionalità si conciliano dal lunedì al sabato, ma la domenica non riesco proprio a tenermi"  tuttavia, la dirigente giallorossa ha ben chiare le linee guida per la conduzione della società: "La Roma punta sempre ad essere altamente competitiva. Io ce la metterò tutta, ma non mi metterò a comprare dieci giocatori solo per dare la sensazione di essere imbattibile" .
L'equilibrio, questa sembra essere la dote che più di tutte risalta da questo colloquio, nella ricerca di Rosella Sensi di memoria e tradizione, ma anche di bilanci a posto. Ultima curiosità: nonostante i tanti battibecchi con i giornalisti, alla Sensi sarebbe piaciuto tanto scrivere per qualche giornale e il suo sogno è "intervistare Kofi Annan e Condoleeza Rice".


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Federico Formica