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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Sabato 16 Febbraio 2019, ore 23:31

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Mexes esulta dopo la rete segnata   
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Roma: la differenza è in difesa.

Roma-Ascoli 2-1 2005-2006 Serie A
Le due reti e i due assist realizzati dai difensori giallorossi sanciscono la vittoria della Roma per 2 a 1 contro il coriaceo Ascoli di Silva e Giampaolo.

Id Article:9455 date 30 Ottobre 2005

Roma,

La Roma allunga la serie positiva conquistando la terza vittoria in quattro partite giocate. Oggi però vincere contava molto per tanti motivi. Bisognava dimostrare che la squadra ha imboccato la strada giusta e che la partita di Milano non rappresentava una prestazione occasionale, un fortunato exploit. Bisognava poi dimostrare che anche senza Totti (squalificato per i noti fatti di San Siro) la compagine giallorossa poteva fare bene e portare a casa i tre punti. La squadra marchigiana però non rappresentava certo un avversario particolarmente abbordabile in quanto ad oggi ha sempre espresso un buon calcio dimostrando di essersi attrezzata più che degnamente per poter competere in serie A. Alla fine gli artefici della vittoria romanista saranno gli uomini della difesa,  in quanto saranno proprio loro a realizzare le due reti e i due relativi assist che valgono i tre punti. Sfortunato Montella: oggi ha segnato tre reti tutte e tre annullate e non sempre per giusta causa.

Con Cassano non convocato per l'annosa questione relativa al rinnovo contrattuale, Spalletti schierava un 4-3-2-1 con Montella terminale offensivo; Mancini e Taddei esterni; Dacourt, Perrotta e De Rossi a fare diga a centrocampo e Panucci, Chivu, Kuffour e Cufrè davanti al confermato Doni. L'Ascoli si presentava con un classico 4-4-2 nel quale Ferrante vinceva il ballottaggio con Bjelanovic per affiancare Quaglieralla in avanti.

Dopo le schermaglie iniziali nel primo tempo si vedeva solo la squadra di Spalletti. L'Ascoli non si rendeva quasi mai pericoloso se non al 25' quando i bianconeri reclamavano un calcio di rigore per un tocco di mano di Kuffour, giudicato involontario dall'arbitro Rizzoli.

La Roma invece già al 10' aveva colto la traversa con Taddei direttamente da calcio d'angolo. Poco meno di un quarto d'ora dopo Coppola respingeva una fiondata da fuori di Perrotta e Mancini da ottima posizione sparecchiava alto. Al 36' Montella concludeva fuori di poco e al 38' arrivava il meritato vantaggio romanista con Panucci che in mischia in area trovava la deviazione vincente di testa su calcio di punizione battuto da Chivu.

Nella ripresa al 49' sempre Panucci provava a sorprendere Coppola con un tiro cross e al 54' a salvare l'estremo difensore marchigiano ci pensava il palo su tiro di Mancini a botta sicura.

Passata la sfuriata romanista si cominciava ad affacciare l'Ascoli con Quagliarella e Parola entrambi vicino alla segnatura. Addirittura l'Ascoli colpiva un palo grazie ad un "buco" di Doni che regalava il colpo di testa sottomisura a Domizzi che pero scheggiava il palo e finiva fuori.

Con il passare dei minuti però la Roma sembrava riuscire a contenere bene le folate offensiva dell'Ascoli dando l'impressione di poter controllare agevolmente la situazione.

Al 70' "standing ovation" per l'ingresso in campo al posto dell'infortunato Dacourt di Damiano Tommasi,reduce dal terribile infortunio che ha tenuto il giocatore lontano dai campi di gioco per circa 15 mesi mettendone a serio rischio il proseguimento della carriera.

Otto minuti dopo bel gesto di Panucci che, avendo ereditato la fascia di capitano da Montella, sostituito da Nonda, invece di mettersela al braccio la passava a Damiano Tommasi tra gli applausi dell'Olimpico. Un minuto dopo la svolta della gara: l'arbitro vedeva in un intervento scomposto di Chivu, la volontà di voler colpire l'avversario e quindi decretava l'espulsione diretta del difensore rumeno e il calcio di punizione dal limite. Correva il minuto 82', Domizzi si incaricava di calciare la palla che si andava ad insaccare nel sette sulla destra del portiere Doni che effettivamente poco poteva per impedire la segnatura. Subita la rete Spalletti inseriva subito Mexes per uno stanchissimo Mancini e, come tutto il  pubblico di fede romanista presente allo stadio, incitava i suoi a non demoralizzarsi e a cercare la rete della vittoria anche se la doppia mazzata inferiorità numerica e pareggio subito non era certo da poco. La Roma, cosa che forse non avrebbe fatto qualche mese fa,  si gettava generosamente in avanti alla ricerca del goal vittoria e tanta audacia veniva premiata proprio al primo minuto di recupero quando su assist di testa di Kuffour era il neo entrato Mexes a realizzare la rete della vittoria romanista.

Con trepidazione si attendeva la fine dei sei minuti di recupero concessi e quando arrivava il triplice fischio dell'arbitro per l'Olimpico era una vera liberazione più che comprensibile dopo la paura di dover subire l'ennesima beffa. Anche Spalletti non riusciva a trattenere l'esultanza e a gara chiusa si fiondava in campo andando ad abbracciare tutti i suoi giocatori.

 Questa sera la classifica è un po meno avara e la serie positiva si allunga. Che sia veramente iniziato un ciclo virtuoso? Dopo tanti bocconi amari i tifosi lo sperano vivamente ma soprattutto  sembra che siano proprio i giocatori a cominciare a crederci, ritrovando pian piano quel cuore e quella generosità che in passato sembravano aver tristemente smarrito.     

 

  



Antonio Dir. Delle Site