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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Venerdi 22 Marzo 2019, ore 07:33

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Chiesa esulta dopo il goal
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Tre siluri del Siena e la Roma affonda.

Roma-Siena 2-3 2005-2006 Serie A
Ma per giustificare la sconfitta parlare solo di sfortuna non sarebbe opportuno.

Id Article:9125 date 3 Ottobre 2005

Roma,

La vendetta è un piatto che va servito freddo e Paolo Negro ha aspettato ben 5 anni prima di poter consumare la sua piccola vendetta sportiva. Per sua ammissione, a fine gara, quella autorete segnata nel derby un lustro fa gli aveva segnato la vita. Oggi la rivincita sognata da tempo e la gioia soprattutto per aver contribuito a decretare la sconfitta della Roma. A dargli una mano, inaugurando il festival degli ex laziali della serie "a volte ritornano", da registrare anche le reti di Chiesa (e ci può stare) e soprattutto di Colonnese (seconda rete in serie A) che oggi, sono andati a segno facendo maturare un risultato difficilmente pronosticabile alla vigilia e che adesso mette in seria difficoltà la squadra giallorossa e il suo tecnico.

In campionato dopo sei partite la Roma vanta due pareggi, due sconfitte e due vittorie con il problema che le sconfitte sono maturate entrambe in casa e in modo rocambolesco.

Anche se le premesse sono diverse, cominciano a fare capolino nuovamente i fantasmi del passato. L'allenatore non fa altro che dire che i calciatori si allenano con impegno e costanza e i giocatori si affrettano a dichiarare che con il tecnico toscano si trovano benissimo, però i risultati arrivano a singhiozzo e il gioco non decolla. Oggi nonostante Spalletti abbia provato a mescolare le carte inserendo dal primo minuto il recuperato Cassano e Karja e nonostante un buon primo quarto d'ora, già al 16' arrivava la rete del vantaggio toscano con Negro che in mischia riusciva a piazzare la zampata vincente. La manovra prevedibile e lenta faceva si che il primo tempo finisse senza che l'estremo difensore del Siena dovesse esibirsi in chissà quali interventi.  

Nella ripresa la fulminea rete dell'ex Taddei (46') riapriva la gara ma per poco perché non appena i toscani rimettevano il muso in avanti ( 53') eccoti arrivare la nuova rete del vantaggio con Chiesa.

Non male la media dei due tiri due reti. Panucci indiavolato si dava un gran da fare,Totti troppo nervoso ci provava in diverse occasioni senza troppo successo mentre il Siena si limitava a controllare la situazione. A metà del primo tempo la Roma poteva anche usufruire della superiorità numerica per via dell'espulsione di Vergassola. Spalletti le provava tutte inserendo Nonda, Dacourt e Alvarez e a cinque minuti dalla fine arrivava la rete del meritato pareggio grazie a Panucci, abile a ribadire in rete una punizione calciata da Totti e respinta da Mirante. Con una manciata di minuti a disposizione i giallorossi si gettavano a capofitto in avanti alla ricerca della vittoria (Mirante doveva superarsi al 88' per deviare in angolo una conclusione a botta sicura di capitan Totti) ma quando tutto l'Olimpico sperava nella grande impresa,  ecco arrivare la doccia fredda: minuto 90', con un contropiede alquanto avventuroso Bogdani, abile a sfruttare il pessimo posizionamento della difesa romanista troppo sbilanciata in avanti, dopo aver vinto mille rimpalli e dribblato mezzo mondo,  riusciva a saltare pure Curci e a servire una palla comoda comoda a Colonnese che, a porta vuota, doveva solo appoggiare in rete.

Risultato finale Siena batte Roma 3 a 2.

A fine gara Spalletti ha parlato di "ansia da prestazione": ovvero la necessità di ottenere a tutti i costi un risultato positivo che gioco forza innervosisce i giocatori al punto da levargli quella tranquillità che sarebbe indispensabile per giocare al meglio. Speriamo che il tecnico di Certaldo riesca presto a trovare il bandolo della matassa perché effettivamente ora come ora il piatto piange. Forse una volta tanto la pausa per gli impegni della nazionale arriva proprio al momento giusto.



Antonio Dir. Delle Site