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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 19 Marzo 2019, ore 03:20

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Id Article:865 date 6 Novembre 2003

Roma, Chi ha videoregistrato la partita perchè impossibilitato alla visione, dopo i novanta minuti, siamo sicuri che avrà la consapevolezza che per una eventuale prossima registrazione non ci sarà bisogno di comprarne un nastro nuovo.
Sicuramente alla Roma vanno tutte le attenuanti del caso (il derby di domenica in primis, il tuor over mirato al pieno recupero di alcuni giocatori acciaccati tipo Totti e Dacourt, ecc.) ma lo spettacolo visto questa sera all'Olimpico è stato davvero misero. Ovviamente anche l'Hajduk ci ha messo molto del suo schierando una formazioni votata alle barricate e con il solo Krpan a correre dietro al pallone lanciato lungo.
Nonstante ciò i tifosi dell'Hajduk, numericamente superiori a quelli di domenica venuti a tifare Reggina, hanno incessantemente sostenuto i propri beniamini con una nenia fastidiosissima che non ha conosciuto pause e che si trasformava in ovazione ogni volta che qualcuno dello Spalato riusciva a superare la metà campo.
La Roma, nonostante la presenza del duo Carew-Montella (ma era veramente lui o una controfigura di Cinecittà?) supportati da D'Agostino (altro fantasma), appare svogliata e poco reattiva. La difesa non partecipa alla costruzione del gioco, il centrocampo è lento e la manovra prevedibile mentre li davanti mancano mira e occasioni. A fine primo tempo si contano solo tre azioni da rete (Carew di testa parato, Montella grossolanamente fuori e D'Agostino su punizione respinta magistralmente da Runje) tutte di marca romanista.
Lo spettacolo latita e Capello cerca di spronare la squadra inserendo subito Cassano per D'Agostino e,poco dopo, Chivu per Lima. L'inizio è confortante e dopo nemmeno un minuto la Roma sarebbe già in vantaggio proprio con Cassano, ma il guardalinee ravvisando una posizione dubbia di fuori gioco spinge l'arbitro ad annullare la rete.
A metà ripresa si fa male Chivu (in attesa di analisi cliniche specifiche si parla di sub lussazione della spalla) e paraddossalmente la luce sembra spegnersi.
L'Hajduk comincia a crederci e anche i suoi tifosi dato che con il passare dei minuti le cose non sembrano cambiare.
Tra giocatori croati appena sfiorati e stesi a tappeto, come nemmeno Tayson nel periodo d'oro, palle sparacchiate in tribuna e sonni collettivi si arriva quasi verso la fine. A questo punto prima del triplice fischio ecco il salvatore della patria, Antonio Cassano, che con guizzo felino riesce a sfruttare al meglio un assist di testa di Carew e a portare a casa i tre punti che rendono la gara di ritorno un po meno in salita per la compagine di Capello.
E adesso cuori e menti rivolte verso il Derby partita, come sempre, dal risultato apertissimo e che mai come quest'anno rappresenta per entrambe le squadre il biglietto indispensabile per rimanere agganciati al "treno scudetto".


Antonio Dir. Delle Site