Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 22 Gennaio 2019, ore 23:56

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Roma , Tipo Articolo:Voce del Direttore ,
,
a cura di Antonio Dir. Delle Site
Per saperne di piu' su di me...

, ,



Articoli: 634 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 1 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
Mancini e De Rossi esultano dopo la rete dello 0 a 1 contro la Reggina.  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Roma: buona la prima

Reggina-Roma 0-3 2005-2006 Serie A
Convincente 0 a 3 della compagine giallorossa, agevolato da una Reggina impoverita dalle troppe cessioni.

Id Article:8610 date 28 Agosto 2005

Roma,

Chi ben incomincia è a metà dell'opera e la Roma, come altre sei compagini di serie A in attesa del posticipo serale, sembra ben intenzinata almeno a far capire che gli eventi della passata stagione sono ormai materiale buono per gli almanacchi. Certo è troppo presto per affermare che la cura Spalletti sta dando i primi frutti ma ad ogni modo sbancare il  Granillo senza mai mettere in discussione il risultato lascia ben sperare per il futuro. 

Per l'esordio stagionali i giallorossi si presentavano in quel di Reggio Calabria con la formazione annunciata alla vigilia, ovvero con quel 4-2-3-1 tanto caro a Mister Spalletti, che prevedeva Curci tra i pali, linea difensiva composta da Panucci, Chivu, Kuffur e Cufrè, a centrocampo De Rossi e Perrotta, mentre Mancini, Totti e Taddei giostravano dietro Montella; in panchina si accomodavano invece Cassano e Nonda.
Si temeva il caldo ed infatti si è giocato con una temperatura di circa 30 gradi ma a preoccupare maggiormente erano soprattutto le pessime condizioni del terreno di gioco, con parecchie zone prive del manto erboso e ricche di gibbosità che impedivano un buon  controllo del pallone.

La Reggina, costretta ad un mercato asfittico per via della pesante situazione in cui versano le casse della società amaranto, priva di quegli elementi quali Bonazzoli, Mozart, Borriello e Nakamura che nel recente passato avevano contribuito ai successi dei calabresi, si schierava con il solo Bianchi (la punta ex Atalanta e Cagliari) in attacco, con un folto e robusto centrocampo composto da ben 5 elementi e con in porta l'ex Pelizzoli, che oggi per come ha giocato non è stato certo rimpianto dalla sua vecchia tifoseria.

Anche se era la Roma a partire bene e a condurre le danze, la disposizione tattica adottata da Mazzarri mettevano in difficoltà gli uomini di Spalletti che faticavano ad arrivare al tiro. D'altro canto però se si esclude il tiraccio di Cavalli, Curci non correva mai seri rischi: per lui sarebbe stata più appropriata crema abbronzante, sdraio e bibita rinfrescante.  

All'8' del primo tempo il primo sussulto: Mancini segnava con un gran diagonale, ma Rosetti aveva già fermato il gioco pare per una presunto controllo con il braccio di Panucci. Situazione bloccata fino al 29' quando De Rosa perdeva ingenuamente palla al limite della sua area di rigore, la sfera veniva intercettata da Mancini che innescava Montella, l'areoplanino provava a sorprendere Pelizzoli con un tocco morbido, il tiro veniva respinto ma lo stesso Mancini,che aveva seguito l'azione, era bravo ad intercettare e ribadire di testa in rete.

La Reggina subito lo svantaggio palesava tutti i suoi limiti non riuscendo ad abbozzare nessun tipo di reazione e anzi la partita si sarebbe potuta archiviare già al 40' ma Montella, splendidamente servito da Totti, da ottima posizione sprecava tutto sparecchiando alto.     

Nel secondo tempo nemmeno un minuto dopo il fischio di inizio dell'arbitro, su una punizione calciata malamente da Totti e destinata a fondocampo era lesto ad inserirsi De Rossi che beffava un sorpreso Pelizzoli  e portava la Roma sullo 0 a 2 chiudendo virtualmente la gara. La conferma che i giochi fossero segnati la si aveva al 19' quando gli uomini di Mazzarri rimanevano in dieci per la folle ed inutile espulsione di Paredes, reo di aver colpito con una gomitata a palla lontana Perrotta. La Roma a questo punto, diveniva la padrona assoluta del campo.
Totti saliva in cattedra e cominciava a dispensare giocate eccellenti per i compagni arrivando in più occasione a sfiorare la segnatura personale. La Reggina dava segnali di vita al 27' con un tiro dalla distanza di Tedesco, di poco alto e al 45' quando Curci effettuava  la prima vera parata della partita confezionando un grande intervento in uscita su Bianchi.

Sul capovolgimento di fronte prima Mancini coglieva in pieno il palo alla destra di Pelizzoli e poi al 47' era Nonda (entrato al posto di Taddei) a siglare il meritato 0 a 3 sfruttando l'ennesimo assist di Totti e depositando alla spalle del portiere reggino, dopo aver mandato per le terre un difensore avversario.

Bene quindi l'esordio della Roma su un campo che in passato spesso è stato avaro di soddisfazioni anche se bisognerà aspettare avversari meglio organizzati per capire le reali ambizioni della compagine di Spalletti.

 

Da segnalare un Cassano catatonico, con lo sguardo triste e abbacchiato, inchiodato in panchina anche durante l'intervallo mentre gli altri componenti facevano il classico torello di riscaldamento.

Quasi certamente in settimana sapremo quale sarà il suo destino, per ora l'unica certezza sembra essere la panchina e la sua esclusione dalla nazionale maggiore. Se il ragazzo dovesse restare alla Roma ci auguriamo per lui che riesca a ritrovare gli stimoli giusti per poter ricucire con i fatti un rapporto ormai deteriorato con la tifoseria, che fino a qualche mese fa lo considerava uno dei suoi beniamini.  

 



Antonio Dir. Delle Site