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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 22 Luglio 2019, ore 15:53

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a cura di Giampaolo Virga

Un'immagine intensa di Daniele De Rossi
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De Rossi: “La Roma è cambiata anche dal punto di vista mentale”

Il centrocampista della Nazionale elogia il lavoro di mister Spalletti

Id Article:8515 date 1 Agosto 2005

Roma, Daniele De Rossi, presentatosi oggi in conferenza stampa a Castelrotto, è sembrato ottimista e molto entusiasta del lavoro fin qui svolto da Luciano Spalletti. "L'ambiente sembra cambiato in meglio anche se e' presto per dirlo. Tutto sta andando nel verso giusto: c'e' unita' d'intenti, un progetto, un'idea di lavoro che viene rispettata da tutti e nella stessa maniera. La Roma e' cambiata anche da un punto di vista mentale. Mi sembra di rivedere in piccola parte cio' che ho visto con Prandelli all'inizio della passata stagione. Spalletti mi sembra un allenatore molto preparato, uno che motiva la squadra. E' rigido con tutti alla stessa maniera. Rigido in che senso? E' che lui tratta tutti alla stessa maniera: da Totti, il giocatore piu' rappresentativo della squadra, all'ultimo giocatore della Primavera. Chi fa una cosa del genere per me e' una grande persona perche' anche io mi rapporto a lui portando lo stesso rispetto che do all'allenatore dei giovanissimi". Il centrocampista della Nazionale ha poi analizzato le differenze tattiche rispetto alla scorsa stagione dichiarando che : “ Il modulo proposto da Spalletti è' un modulo che quest'anno stiamo studiando bene vedendo come possiamo faticare meno noi mediani anche con i rientri degli esterni e degli attaccanti. Se si lasciano i mediani soli, puoi anche segnare 4 gol ma ne prendi 5. Dall'altra parte se si lasciano soli gli attaccanti non concludi niente. Il mediano e' quello che fatica di piu' ma e' il nostro lavoro, siamo quelli predisposti a correre non dobbiamo lavorare sulla finezza e sulla tecnica. L'atteggiamento offensivo che stiamo adottando prevede anche l'inserimento del centrocampista. Non deve essere una cosa sistematica perche' poi non ce la fai a svolgere il tuo compito primario”. Anche oggi inevitabile una battuta su Cassano, apparentemente a disagio in questa nuova tattica di gioco ed isolato anche nello spogliatoio: “Nell'ultima partita, per Cassano, c'e' stato posto nel primo tempo” – ha sottolineato De Rossi, il quale ha poi aggiunto che “Se l'allenatore l'ha messo dentro vuol dire che ci serve. Non si puo' vedere ancora il miglior Cassano come non si puo' vedere il migliore in tutti noi. Ma in questa squadra c'e' posto per tutti”. Sul presunto isolamento del Genio di Bari De Rossi ha inoltre dichiarato che: “Cassano isolato? E' solo un'impressione. Magari perche' uno si mette da solo a 10 metri di distanza dal resto del gruppo sembra isolato. Il nostro e' un ottimo gruppo e Cassano ne fa parte”. Il centrocampista di Ostia ha poi fatto il punto sulla propria condizione: “Qualcosa di positivo l'ho fatto vedere,spero non si sia visto il meglio di De Rossi come spero che non si sia vista la vera Roma perche' credo che con questa squadra si possa aprire un ciclo. Siamo giovani e forti e siamo sulla strada giusta. Questo e' il secondo anno vero che gioco in serie A. E' normale che uno debba migliorare in tutto: nella tecnica, con piu' serenita' e meno irruenza. Sulla mia crescita hanno influito il contratto e la nascita di mia figlia ma non sul mio rendimento. I soldi di certo ti cambiano la vita ma lo stesso varrebbe anche per un operaio o un qualsiasi lavoratore. Con la nascita di mia figlia ho provato una grandissima felicita', c'e' sempre qualcosa di bello cui pensare anche nei momenti bui”. Le ultime battute della conferenza stampa hanno riguardato quella che potrebbe essere la stagione della Roma e delle sue avversarie: “Abbiamo fatto un buon primo tempo contro l'Hertha” – ha dichiarato De Rossi – “ Contro il Panathinaikos abbiamo avuto la forza di riordinare le idee e andare avanti meritando di vincere. Se abbiamo avuto questa grinta vuol dire che di testa stiamo bene. Ma non bisogna valutare le amichevoli estive perche' potremmo cadere nell'errore. Magari adesso abbiamo avuto qualche problema perche' abbiamo le gambe imballate avendo lavorato tanto ma non sulle lunghe distanze. La cosa bella e' che alla fine dell'allenamento sei soddisfatto di cio' che hai fatto. Il divario con le Juve, Milan e Inter c'e' anche se non e' grandissimo. Ma poi bisogna vedere perche' l'anno scorso avrei puntato tutto sull'Inter poi avete visto com'e' andata. L'Inter e' la squadra che si e' rinforzata di piu', ma la Juve e' la favorita. La continuita' e' una cosa determinante. Per vincere gli scudetti si deve vincere anche le partite semplici e poi e' vincendo che si acquista la mentalita'. La Roma e' un gradino piu' su della Lazio pero' bisogna dimostrarlo. Anche lo scorso anno eravamo piu' forti di loro ma al primo derby ci hanno battuto meritatamente mettendoci grinta. Siamo superiori come organico e societa' ma dobbiamo dimostrarlo anche in campo mettendoci qualcosa in piu. Per me le stagioni sono tutte importanti ma questa lo e' a maggior ragione visto che nella scorsa ho avuto un'inizio brillante ma il prosieguo non e' stato positivo. E' innegabile che pensi ai Mondiali. E' un evento che capita poche volte, ci tengo e spero di arrivarci ma spero soprattutto di fare il meglio per la Roma perche' merita una stagione diversa da quella passata”.

Giampaolo Virga