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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Sabato 23 Marzo 2019, ore 15:50

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27o Congresso Uefa


Id Article:846 date 2 Aprile 2003

Roma, La settimana scorsa si è concluso a Roma il 27' congresso ordinario dell'Uefa, l'organo che gestisce le competizioni a livello sia di club che di nazionali in ambito europeo. Diversi gli argomenti trattati, alcuni all'ordine del giorno e altri affrontati gioco forza data la sede e il livello dei partecipanti all'evento.
Ufficialmente sul tavolo vi erano la situazione economica dell'Uefa, il cui bilancio per l'anno 2001-2002 si è chiuso in attivo e in un periodo di "vacche magre" è sicuramente un dato positivo, e alcuni emendamenti all'attuale statuto dell'Uefa in termini di governo del Comitato Esecutivo.
Tali modifiche regolamentari, che prevedono l'allargamento del Comitato stesso ad altri membri supplementari, dovrebbero favorire nuovamente la presenza in tale organo di membri italiani che attualmente sono assenti.
Lo stesso direttore generale dell'Uefa Gerhard Aigner ha definito l'assenza dell'Italia una "illogicità" visto non solo l'apporto e l'importanza del nostro paese all'interno dell'Uefa, ma anche il buon livello dei dirigenti italiani, che in passato hanno lavorato sempre con buoni risultati a livello internazionale.
E' stata inoltre l'occasione per affrontare tutta una serie di argomenti a cominciare dalle novità della formula relativa alla Champions League 2004; infatti dalla prossima stagione si torna al passato, con la reintroduzione degli ottavi di finale in sostituzione degli attuali gironi a quattro, con il risultato quindi che si giocheranno quattro partite in meno.
Inoltre i club che vorranno partecipare alle coppe europee dovranno fare attenzione alle nuove regole per ottenere il rinnovo delle "licenze",che richiederanno tra le altre cose i bilanci redatti secondo determinati criteri e che quindi dovranno presentare precisi risultati.
Attualmente poi sono allo studio tutta una serie di modifiche che dovranno interessare la coppa Uefa. Su tale argomento però i dirigenti Uefa non si sono sbilanciati più di tanto, in quanto eventuali cambiamenti avranno luogo solo tra un paio di stagioni e dopo che si saranno verificate tutte le possibili soluzioni migliorative.
Sono stati inoltre affrontati i problemi derivanti dai comportamenti violenti, o quantomeno non ispirati al fair play da parte di giocatori ma anche di tecnici e dirigenti. Spesso questi tipi di atteggiamenti, a volte anche eccessivamente enfatizzati dai media, provocano effetti nefasti sul calcio di base. E' stato quindi istituito un gruppo di studio che avrà il compito di analizzare il fenomeno e di indentificare i possibili rimedi per poter estirpare tali tipi di comportamento.
Inevitabilmente è stato fatto riferimento all'attuale situazione intrnazionale; l'Europa del calcio ha ormai da tempo raggiunto quell'unità di intenti che lentamente si sta raggiungengo da un punto di vista economico e politico. Si è quindi "auspicato" che l'Unione Europea possa ben presto trovare quella coesione politica indispensabile per poter svolgere con l'autorevolezza necessaria il ruolo di mediatore nelle crisi internazionali in modo da poter impedire, nel prossimo futuro, immani tragedie come la guerra che si sta consumando in Iraq in questi giorni.






Antonio Dir. Delle Site