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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 20 Marzo 2019, ore 10:15

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Il vero sconfitto di oggi è il calcio.  
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La Covisoc riscrive i calendari.

Dopo la prima analisi delle situazioni patrimoniali rifutate le iscrizioni a Torino e Messina in serie A e a Perugia e Salernitana in B.

Id Article:8414 date 9 Luglio 2005

Roma,

Ad un mese e mezzo dall'inizio dei vari campionati di calcio ancora non si conoscono con certezza tutti i nomi delle possibili protagoniste. Dopo i verdetti del campo adesso la palla passa alla commissione di vigilanza sulle società di calcio (Covisoc), organismo a cui spetta verificare la presenza dei requisiti necessari di bilancio per l'iscrizione ai campionati. Dopo la riunione svoltasi ieri in serie A bocciature per Torino (condannato da debiti fiscali e previdenziali) e Messina, mentre in serie B sarebbero compromesse le situazioni di Perugia e Salernitana, mentre la posizione del Treviso è stata giudicata sanabile.

Pesante invece la situazione in serie C. Si rischierebbe di stravolgere un po tutto essendo 20 le società ritenute non in possesso dei requisiti per l'iscrizione. Oltre a Como e Venezia (che risultano fallite) sono rimaste impantanate anche club famosi come Andria, Foggia, Reggiana, Spal, Benevento, Vis Pesaro, Torres, Sora, Teramo, Gela, Imolese, Latina, Pro Vasto e Rosetana. In serata tutte le società non ritenute in regola hanno ricevuto la comunicazione della Covisoc e quindi adesso non resta che sperare nel ricorso che potrà essere presentato entro il 12 luglio. La Coavisoc dovrebbe poi emettere la sua decisione entro il 14 luglio, alla vigilia della riunione del consiglio federale.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Il presidente del Torino Romero ha subito dichiarato che si aspettava tale decisione per via della truffa a suo avviso subita dalla società granata e che confida di ribaltare tale decisione presentando appello. E a tal proposito si è appresa la notizia dell'arresto di Luigi Gallo, l'ex presidente del Venezia, coinvolto nell'inchiesta sulla falsa fidejussione. Nei suoi confronti la procura di Torino ha chiesto la cattura per il reato di truffa aggravata, ma non in concorso con i vertici del Torino calcio accogliendo in sostanza la tesi del patron Franco Cimminelli che ha sempre parlato di truffa ai danni della società granata. La storia, simile a quella occorso alla Roma un paio di anni addietro, è quella della falsa fidejussione da 18 milioni di euro targata "Generali" che il Torino aveva presentato all'Agenzia per le Entrate a garanzia di pagamento di certe sue pendenze con l'erario. Il documento era fasullo,come ha accertato un primo rapido controllo da parte dei funzionari, e i vertici della società granata, quando sono stati interrogati, avevano detto che a fornirlo era stato Gallo. Il quale, subito dopo, aveva affermato di essere stato a sua volta raggirato da un broker, il cui nome era pronto a rivelare ai magistrati inquirenti.

Sembra che l'interrogatorio dell'ex presidente del Venezia sia fissato per lunedì prossimo.

Intanto in mattinata si è svolta a Torino una manifestazione di oltre mille tifosi granata per protestare contro il rischio di esclusione dalla A. In corteo gli ultras ha marciato dal Filadelfia allo stadio Comunale, in ristrutturazione per ospitare le olimpiadi del 2006. Di fronte al Comunale i tifosi hanno appeso una scritta: "No Toro? No olimpiadi".

Grande fermento anche sullo stretto, in quanto i componenti della Covisoc hanno ritenuto il Decreto della Regione Sicilia, presentato dal presidente Franza a corredo della domanda di iscrizione, solo una sospensione del debito e non una rateizzazione. Il Messina pertanto per iscriversi al campionato dovrà presentare un documento che certifichi la rateizzazione del debito. "La nostra posizione e' perfettamente regolare" ha il presidente del club siciliano che si è dichiarato fiducioso sull'iscrizione al campionato in quanto "la stessa operazione e' stata fatta dalla Lazio e se la cosa va bene per il presidente Lotito non vedo perchè non debba andare bene per noi".

A tal proposito si apprende da un lancio dell'agenzia ANSA che su iniziativa del senatore salernitano Roberto Manzione, è stato costituito il Co.Pa.Vi. (Comitato parlamentare di vigilanza). L'obiettivo della nuova struttura è quello di garantire a tutte le squadre interessate la possibilita' di beneficiare della rateizzazione di tutti i debiti erariali, come accaduto alla Lazio. Nei prossimi giorni sono previsti incontri con il ministro Siniscalco, Franco Carraro e Mario Pescante.

Il tutto in attesa di conoscere gli sviluppi del caso Genoa...



Antonio Dir. Delle Site