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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 25 Marzo 2019, ore 11:36

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Totti in azione  
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La solita Roma si fa annichilire da Adriano.

Roma-Inter 0-2 2004-2005 Coppa Italia
La doppietta del centroavanti brasiliano ipoteca la Coppa Italia. Roma incapace di reagire e adesso la trasferta di Milano diventa quasi inutile.

Id Article:8308 date 13 Giugno 2005

Roma,

Doveva essere la partita del riscatto ed invece è andata a finire nel peggiore dei modi. La gara che doveva concellare le amarezze mandate giù dai tifosi durante la stagione appena conclusa, è durata solo 30 minuti, quando Adriano da 40 metri ha impallinato Curci portando in vantaggio l'Inter. A quel punto per la Roma la luce si è sopenta definitivamente, e così sei minuti dopo sempre "l'imperatore" ha messa a segno la seconda rete che ha virtualmente chiuso il discorso coppa Italia, rendendo quasi inutila la gara di ritorno.

Le cose più belle nel pre partita: il commosso saluto per Paolo Zappavigna, tifoso ultras scomparso per un incidente con la moto, tributato da tutto lo stadio, inclusi gli ultras dell'Inter, e la premiazione dei giovani della primavera da parte del presidente Sensi, con annesso giro di campo, che in settimana hanno vinto la finale scudetto laurenadosi campioni d'Italia.

Mister Conti optava per un prudente 4-4-2 lasciando in panchina Montella per l'attacco e preferendo in difesa Ferrari all'acciaccato Mexes. Nell'Inter invece Mancini schierava il diffidato Martins accanto ad Adriano, spedendo Cruz in panchina. La Roma partiva forte, anzi fortissimo. Pochi secondi dal fischio d'inizio e Cassano faceva gridare al gol i settantacinquemila spettatori dell'Olimpico: imbeccato da Totti colpiva a botta sicura a pochi passi da Toldo, ma il tiro debole e centrale veniva respinto dall'estremo difensore neroazzurro. Al 7' azione fotocopia: ancora duetto Totti-Cassano, il talento di Bari vecchia sul cross da destra colpiva sporco e spediva la palla sul palo. Altro giro di orologio e altra occasionissima: sull'angolo battuto da Mancini da sinistra Favalli di testa sfiorava un clamoroso autogol spedendo la palla ancora in angolo. Tutto bene fino al 30' quando Adriano con il primo tiro interista verso la porta di Curci realizzava la rete del vantaggio.

A questo punto come se fosse suonata la mezzanotte la carrozza tornava ad essere una zucca e i destrieri dei topolini.

La Roma si disuniva e si mostrava come l'hanno vista per buona partre della stagione i tifosi: senza cuore,leziosa nella manovra, incapace di reagire ma soprattutto di concludere a rete. Una squadra di giocolieri che invece delle giocate semplici cercavano con insistente periodicità di entrare in porta con il pallone. Il solito Adriano al 36' approfittava dello stato di sbandamento della retroguardia romanista per mettere al sicuro risultato e coppa realizzando il 2 a 0. Certo l'Inter in vantaggio di due reti, per quello che si era visto in campo, sembrava proprio una ingiustizia, ma con il passare dei minuti la Roma faceva di tutto per meritare lo svantaggio.

A poco serviva l'innesto di Montella al posto di Virga nella ripresa e quando il centravanti riusciva a segnare ad annullare ci pensava il guardalinee per presunto fuorigioco. Alla fine, grazie al suo fenomeno, su 3 tiri in totale l'Inter realizzerà due reti, mentre per i giallorossi non basteranno 9 conclusioni a rete per realizzare quel goal che almeno avrebbe fornito ai tifosi una flebile speranza di poter ribaltare il risultato. Adesso per vincere la coppa serviranno tre reti da realizzare a San Siro senza subirne alcuna, un impresa praticamente impossibile viste le fragilità palesate dalla scquadra oggi. Fra tre giorni la rivincita, ma in pratica Mancini e compagnia hanno già ipotecato il trofeo.

Per la Roma c'è solo da pensare alla squadra della prossima stagione e alla rosa da infoltire in difesa, attacco ma soprattutto a centrocampo, settore questo che questa sera è stato irretito e reso impotente dalla qualità dei giocatori neroazzurri.



Antonio Dir. Delle Site