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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 16 Giugno 2019, ore 05:11

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L'azione del vantaggio romanista, con Mexes abile a trasformare di testa un preciso assit di capitan Totti.
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Miracolo a metà all'Olimpico.

Roma-Udinese 1-1 2004-2005 Coppa Italia
Dopo le sgrullate di tecnico e società Roma ritrova gioco e grinta ma non la vittoria, negatagli da un tiro da fuori di Bertotto.

Id Article:7858 date 12 Maggio 2005

Roma,

Miracolo mancato all"Olimpico. L"impressione era quella di assistere ad un film già visto, finale incluso. Eppure l"eccezionale pubblico dell"Olimpico, come premio, avrebbe sicuramente meritato la vittoria per aver continuato incessantemente a sostenere i giocatori con cori e canti prima, durante e dopo la gara. Peccato che nessuno sia andato a salutarli a fine partita...

La Roma, come nel primo tempo di Parma, finalmente giocava discretamente, riusciva a mantenere una concentrazione ed un ritmo accettabile non solo nel primo ma anche nel secondo tempo e soprattutto riusciva a mettere in difficoltà un Udinese che solo grazie al classico tiro della domenica di Bertotto riusciva a pescare il jolly, agguantando a pochi minuti dal fischio finale il pareggio che ora le può far cullare il sogno di conquistare la finale della coppa Italia. Un pari pesante che non pregiudica del tutto il passaggio del turno ma che rappresenta un colpo inaspettato per la Roma che sembrava ormai avere a portata di mano la prima vittoria dell"era Conti.

Molte le motivazioni che lasciavano intuire l"enorme l"interesse per la Roma a fare bene nonstante il derby salvezza sia ormai alle porte: proseguire il cammino in coppa non solo potrebbe salvare una stagione da incubo ma potrebbe garantire quel posto nella prossima coppa Uefa che comunque vorrebbe dire soldi sicuri da investire per la prossima stagione. Dall"altro canto era immaginabile che i friulani, pur puntando alla Champions League, sicuramente si sarebbero giocati fino alla fine la possibilità di vincere la coppa Italia, cosa mai successa prima.

Bruno Conti viste le numerose assenze per infortuni e squalifiche cercava di fare di necessità virtù e allo stesso tempo si preoccupava di non spendere troppe energie. Accanto al rientrante Totti (che in serie A potrà tornare solo nell"ultima giornata) Cassano, mentre Montella, non al meglio, restava in panchina. A centrocampo Mancini, Perrotta, Virga e Greco, quest"ultimo utilizzato nella fase finale del match contro il Parma. Dietro oltre a Curci Mexes, Panucci, Cufrè e Chivu. Luciano Spalletti proponeva invece un 3-5-2 con Jankulovski inizialmente in panchina e con in attacco Fava e Di Michele.

Come ormai costume nel primo tempo era la Roma a rendere di più. A parte qualche sbavatura iniziale in difesa,i giallorossi riuscivano a trovare i giusti spazi in attacco, grazie alle illuminazioni di Totti e Cassano che sembravano particolarmente ispirati costringendo in diverse occasioni i giocatori bianconeri a dover ricorrere alle vie di fatto e caricando di ammonizioni i diretti controllori. I friulani soffrivano molto in difesa e nel ripartire cercavano con insistenza Di Michele, che in velocità spesso riusciva a mettere in apprenzione la retroguardia romanista. Da segnalare alcune uscite da libero del portiere Curci che comunque nel primo tempo di lavoro non ne aveva più di tanto. Il vantaggio dei giallorossi arrivava al 37" su un colpo di testa di Mexes che raccoglieva una punzione di Totti.

Nella ripresa, dopo la respinta a pugni uniti di De Sanctis su punizione di Totti, Spalletti, nel tentativo di far avanzare di qualche metro l"Udinese, pur correndo il rischio di sbilanciarsi e subire il contropiede della Roma, decideva di sostituire Pizarro e Iaquinta per Pazienza e Fava. Soprattutto l"ingresso del sudamericano regalava brio, velocità e tecnica all"Udinese che con il trascorrere dei minuti riusciva a schiaccia la Roma nella propria trequarti. Purtroppo però per i friulani non si riuscivano a trovare varchi, mentre la compagine capitolina in attacco sfiorava il raddoppio con uno splendido colpo di tacco di Mancini fuori di nulla. Entrava pure Jankulovski (fuori Zenoni) in un momento in cui la stanchezza allungava le squadre e con diversi giallorossi ormai in riserva di energia ma attenti e ben disposti in difesa. La Roma tutto cuore capitolva però quando Bertotto all"85" con una prodezza che difficilmente gli vedremo rifare in futuro, azzeccava la bordata imparabile e batteva l"incolpevole Curci.

Certo 1 a 1 non lascia molto spazio all"ottimismo ma adesso si deve pensare al derby di domenica. Se la Roma giocherà come questa sera e se la dea bendata decidesse finalmente di arridere ai colori giallorossi si potrebbe sperare in un risultato importante. Purtroppo però con i se e con i ma non si fa molta strada...



Antonio Dir. Delle Site