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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 22 Gennaio 2019, ore 15:28

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La rete di Cassano dopo 4 minuti illude la Roma che perde ancora e non riesce ad allontanarsi dai bassifondi pericolanti della classifica.  
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Disastro Roma: 10 partite solo 2 punti media da retrocessione.

Parma-Roma 2-1 2004-2005 Serie A
Un Parma non irresistibile grazie agli episodi batte la Roma raggiungendola in classifica e la situazione si fa sempre più pesante.

Id Article:7771 date 8 Maggio 2005

Roma,

Ormai con questa Roma non si sa più che aggettivi utilizzare...disarmante, deprimente, irritante, deludente e chi più ne ha più ne metta. Il patatatrac è quasi completo. Nella giornata in cui la banda Capello riesce a mettere le mani sullo scudetto battendo il Milan a San Siro (evidentemente la lezione dello scorso anno è servita a don Fabio e poi al Milan resta sempre la Champions League) la Roma riesce a rimediare la sconfitta numero 8 nelle ultime dieci gare. Lo scorso campionato i giallorossi arrivarono secondi vantando la miglior difesa del campionato questanno siamo secondi solo al Lecce di Zeman come numero di reti subite anche se il Livorno ultimamente si sta dando tanto da fare per dire la sua su questo poco inviadiabile primato. Quella di Parma era ormai l'ultima spiaggia e già qualcuno parlava di possibile pareggiotto per smuovere la classifica. Invece adesso anche i gialloblu hanno raggiunto la Roma in classifica e con le sconfitta anche della Lazio quello di domenica prossima diventa un derby per la permanenza in serie A; chi vince potrebbe vantarsi di spedire l'altra squadra in serie B. Diverse le assenze su entrambi gli schieramenti; in casa Roma Cerci, Pelizzoli, Tommasi, Dellas, Aquilani e gli squalificati Totti e De Rossi. Per i ducali assenti Bettarini, Ferronetti, Marchionni e Luca Bucci che colpito da un petardo durante la semifinale di Coppa Uefa ha riportato la lesione alla membrana del timpano.

La Roma parte subito alla grande e già al 4' riusciva ad andare in rete con una bella azione di Cassano, all'ottavo centro in campionato, che per dedicare il gol a Totti si faceva ammonire togliendosi la maglia e mostrando la scritta "Sei sempre il nostro grande capitano". Per tutto il primo tempo sembrava che la Roma fosse ritornata ad essere quella dei mesi passati: buona personalità, belle giocate, possesso palla e lo spauracchio Gilardino controllato a dovere e a quota zero tiri in porta alla fine dei primi 45' minuti. Il Parma, stordito dal vantaggio romanista, ad esclusione di una bella triangolazione Gilardino -Bresciano, non riusciva ad abbozzare una azione offensiva degna di questo nome prestando il fianco alla formazione giallorossa che sfiorava il raddoppio in almeno tre occasioni.

Nella ripresa Carmignani cercava di correre ai ripari e la scelta di cambiare Bonera con Vignaroli passando ad una difesa a tre. Inizialmente però la mossa non sembra dare gli esiti sperati e la gara sembra livellarsi su ritmi blandi ottimali per controllare la gara. Inaspettatamente al 63' arriva la rete del pareggio: Morfeo batte una punizione di sinistro,la barriera giallorossa si apriva come contro il Brescia e Curci veniva battuto. A questo punto la Roma evaporava sotto il caldo sole di Parma; tutto quello che si era visto di buono si volatilizzava nenache ci fosse l'effetto di chissà quale sortilegio. Ad approfittarne nuovamente il Parma che grazie ad un altro episodio si trovava questa volta addirittura in vantaggio senza aver fatto troppo per meritarlo. Mexes invece di uscire passeggiava beatamente nell'area di rigore tenendo in gioco Gilardino, Curci usciva a valanga e lo atterrava. Rigore sacrosanto che lo stesso Gilardino realizzava al 79'. La reaziona dei giallorossi era impalpabile, l'entrata di Corvia non risolveva nessuno dei problemi palesati mentre nel Parma si difendeva con le unghie e con i denti un risultato insperato fino a pochi minuti prima.

Adesso mancano solo tre partite e purtroppo tutte contro squadre pericolanti che lottano per salvarsi. Purtroppo dispiace dirlo ma l'effetto Bruno conti non si è mai fatto sentire. Siamo certi che il grande Bruno le stia provando tutte pur di invertire una rotta che sta portando la barca romanista verso destinazioni infernali. A questo punto visto che le risorse umane non danno esiti ci permettiamo di suggerire il ricorso ad una vecchia tradizione tipica del popolo romano: il pellegrinaggio ad un santuario mariano. Durante la seconda guerra mondiale la cittadinanza romana per chiedere di essere risparmiata dalla furia della ritirata nazista e dall'avanzata degli alleati chiese alla Vergine del Divino Amore la grazia che poi la storia ci conferma sia stata concessa. Dato che Roma è una delle poche città al mondo che vanta due santuari Marinani (Divino amore e Tre Fontane n.d.r.) e maggio è proprio il mese della Madonna siamo certi che tra un allenamento e l'altro un bel pellegrinaggio ci starebbe proprio bene.



Antonio Dir. Delle Site