Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 21 Agosto 2019, ore 20:38

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Juventus , Tipo Articolo:Lotta al doping ,

a cura di Ekstroem

I calciatori ed il morbo di Lou Gehrig.

Un nuovo studio epidemiologico sulle cause della Sla tra i calciatori

Id Article:7560 date 25 Aprile 2005

Torino,

Da tempo si parla della sclerosi laterale amiotrofica, nell'ambiente sportivo più sinistramente nota come morbo di Lou Gehrig, dal nome del campione di Baseball che, a causa di tale malattia, mori' precocemente, a soli 39 anni, il 2 giugno 1941. Un morbo che si e' portato via molti nomi dello sport e non solo (anche David Niven), tra i quali, ricordiamo, di recente, l'ex difensore del Genoa Gianluca Signorini.

Si segnala, sull'argomento una notizia intreressante, pubblicata su "La Repubblica" dello scorso 24 aprile, a firma di Aligi Pontani.

L'ipotesi di una relazione tra l'abnorme incidenza della Sla tra i calciatori e l'abuso di aminoacidi ramificati è ancora tutta da verificare sperimentalmente, ma da oggi è contenuta e illustrata in un nuovo studio epidemiologico, condotto con rigore e passione da Due ricercatori italiani, appena pubblicato su una rivista scientifica internazionale, "European Journal of Epidemiology".
Nel loro lavoro, Stefano Belli e Nicola Vanacore, dell'Istituto Superiore di Sanità , hanno ipotizzato una relazione tra l'abnorme incidenza della Sla tra i calciatori e l'abuso di aminoacidi ramificati.

 Lo studio e' stato realizzato analizzando un campione di piu' di 24 mila calciatori italiani attivi tra il 1960 e il 1996, raccogliendo per anni il maggior numero di informazioni possibili ed analizzando le cause accertate di morte.

Le conclusioni cui sono giunti sono terribili,ma al tempo stesso importanti: i calciatori italiani rischiano di morire di Sla, circa il 12% in piu' dei loro concittadini che non praticano questo sport.
Il dato sale al 20 % se si considerano gli ulteriori casi accertati dopo il 1996.
A cio' si aggiunga che questa malattia sembra colpire i calciatori molto precocemente rispetto alla norma.

I risultati di Vanacore e Belli non sono, di per se', una sorpresa assoluta, essendo gia' pervenuti a tali conclusioni altri ricercatori italiani.
Ma la loro ricerca e' notevole per l'ampio campione analizzato.

Dove lo studio desta imaggiori spunti di riflessione, riguarda l'eccessiva assunzione di integratori contenenti aminoacidi ramificati, oltre a un uso cronico di antinfiammatori, che giocherebbe un ruolo nella patogenesi della Sla.
Certo, siamo ancora nel regno delle ipotesi.
Gli stessi ricercatori autori dello studio confermano che l'anomalo tasso di mortalità per morbo di Gehrig nei calciatori italiani è dovuta a una serie di fattori, che includono la predisposizione genetica, i microtraumi, l'abuso di farmaci antinfiammatori e chissà cos'altro ancora.
Ma gli integratori alimentari potrebbero avere un ruolo non trascurabile, cosa da non sottovalutare.



Ekstroem