Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 16 Giugno 2019, ore 04:58

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Roma , Tipo Articolo:Voce del Direttore ,
,
a cura di Antonio Dir. Delle Site
Per saperne di piu' su di me...

, ,



Articoli: 634 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 1 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
La rete di Tonetto dell'1 a 0.
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Sull'orlo del baratro!

Sampdoria-Roma 2-1 2004-2005 Serie A
Ennesima sconfitta per la Roma.I timidi miglioramenti palesati non bastano a strappare almeno un punto alla compagine ligure che ora sogna un posto in Champions League.

Id Article:7530 date 24 Aprile 2005

Roma,

Mentre la Sampdoria con il successo odierno festeggia il ritrovato quarto posto in classifica e sogna un posto nella prossima Champions League, la Roma con la terza sconfitta consecutiva (solo un punto in otto gare) precipita sempre più in basso a 5 punti dalla zona retrocessione. Dopo anni molti tifosi della Roma invece di guardare i risultati di Inter e Juve sono andati a vedere cosa ha combinato l'Atalanta con il Palermo o il Brescia contro la Reggina.

In estate si chiedeva un sacrificio economico per "continuare a guardare le stelle" ma oggi sembra sempre più vicino il baratro dell'inferno e parafrasando padre Dante siamo ancora traghettati da Caronte, ben lontani da "tornar a rivedere le stelle". A parte il primo tempo contro l'Udinese abbiamo visto oggi la solita Roma delle ultime domeniche; una squadra troppo lenta e compassata, con i meccanismi arruginiti, con poche idee, troppo nervosa e poco grintosa.

Senza Gasbarroni, Novellino proponeva Diana sulla fascia e in difesa Sacchetti al posto di Pavan. Conti, privo di Totti squalificato e degli infortunati Pelizzoli, Zotti, Dellas, Xavier e Tommasi, ancora alla ricerca della giusta alchimia tattica proponeva, un 3-5-2 inizialmente senza Mancini e con Dacourt lasciato in panchina a vantaggio di Aquilani, mentre in attacco erano Montella e Cassano a fungere da punti di riferimento.

Nella mediocrità generale del primo tempo poco da segnalare; Samp e Roma si provavano a punzecchiavano a vicenda, ma nessuna delle due squadre sembrava in grado di prendere il sopravvento sull'altra. I giallorossi comunque apparivano abbastanza tonici dopo la traumatica sconfitta di mercoledì con il Siena e la conseguente contestazione dei tifosi a Trigoria. Tre le occasioni per la Roma (3' montella, 5' Chivu e 20' Aquilani) tutte alte sulla traversa e una sola per i dorici spedita anche essa alta da Tonetto al 15'. Inaspettatatmente e senza troppi meriti arrivava al 33' la rete del vantaggio blucerchiato grazie a Tonetto che sorprendeva la difesa romanista e sfruttava al meglio un preciso assit di Flachi. Nell'occasione gravi colpe di Panucci che, pur avendo recuperato sul difensore, proprio sul più bello allentava la marcatura spalancando le porte al vantaggio della Samp. La reazione della Roma si palesava solamente nel secondo tempo e precisamente al 54' quando la splendida punizione di Mancini (subentrato a Mexes ad inizio ripresa) a girare finiva sul palo con Antonioli immobile. Poi saliva in cattedra Curci,sicuramente il migliore in campo dei suoi, con due grandi interventi: al 63' dopo un'uscita da "libero" alla Zeman riusciva a recuperare la posizione e a deviare un preciso pallonetto di Kutuzov mentre al 68' respingeva una sventola di Flachi a botta sicura. Al 72' occasionissima per la Roma: Cassano serviva in area Mancini la cui conclusione veniva ben parata da Antonioli che poi smanacciava su Montella, sulla palla vagante si avventava De Rossi ma il colpo di testa in tuffo veniva respinto dalla traversa ( secondo legno in quarto incontri). La Sampdoria chiudeva l'incontro al 78' con Flachi che realizzava un rigore concesso un po generosamente dall'arbitro Paparesta per un contatto dubbio di Cufrè su Doni. La Roma nonstante il doppio svantaggio aveva il merito di crederci fino alla fine: al'80 Antonioli si opponeva con i piedi alla conclusione sotto misura di Montella e in pieno recupero arrivava la rete della bandiera sempre con il top gun giallorosso che trasformava un rigore concesso per atterramento di Cassano. Nei 3 minuti di recupero rimanenti si sperava nel miracolo ma l'ultima occasione della gara, capitata sui piedi di Cassano, veniva controllata senza troppi patemi da Antonioli.

Cosa si deve rimproverare a questa Roma? Una fragilità psicologica eccessiva e una condizione fisica generale scadente frutto di errori antichi ma di cui solo adesso se ne stanno vedendo le conseguenze.

Domenica arriva il Brescia, un vero e proprio scontro salvezza contro una squadra pericolante che più che sul gioco punta sulla grinta e la determinazione dei suoi effettivi. Ci sono poi diversi ex dal dente avvelenato che sicuramente daranno il massimo per farsi rimpiangere dal loro ex pubblico: una sfida che in passato avrebbe avuto come pronostico al totocalcio l'1 fisso, ma che domenica rende obbligatoria la tripla.



Antonio Dir. Delle Site