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Issue792 del 06/10/2010 Year: 2010 ID: 10 Mercoledi 21 Novembre 2018, ore 06:48

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a cura di Christian Seu
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L'allenatore del Treviso Bepi Pillon intervistato dal nostro redattore Christian Seu al centro sportivo di Lancenigo di Villorba
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Pillon, un uomo chiamato Treviso

L'allenatore della squadra-miracolo della serie B si racconta ai microfoni di Erlupacchiotto.com

Id Article:7459 date 21 Aprile 2005 Dichirazione di: Giuseppe Pillon

Treviso, Treviso è una città che sogna. Già ai vertici in basket, volley e rugby, anche il calcio guarda con fiducia al futuro. Il Treviso di Bepi Pillon viaggia a vele spiegate verso la Serie A. Quella serie A, mai conquistata fin qui, che ad inizio stagione pareva una semplice utopia. Poi l'esonero di Astoli e l'avvento di un tecnico, La dedica dell'allenatore del Treviso Bepi Pillon ai lettori del sito Erlupacchiotto.com
(Premi per la FOTO Ingrandita) Bepi Pillon, tanto modesto quanto competente, che rilanciava la squadra della Marca nelle posizioni di vertice. Una cavalcata senza rivali, che proietta i biancoazzurri in piena zona play-off. Un ritorno a casa, quello di Pillon, dopo aver portato negli anni '90 il Treviso dalla D alla B in tre stagioni.

: In poche parole si presenti a chi non la conosce... Mi chiamo Giuseppe Pillon sono nato a Preganziol (Tv), l''8 febbraio 1956, residente a Mogliano Veneto (Tv). Attualmente sono l''allenatore del Treviso Fbc 1993, squadra che milita nel campionato di serie B.

I suoi trascorsi da calciatore? Ho iniziato da bambino nella Pro Mogliano, squadra del mio paese, poi sono stato 3 anni nel settore giovanile della Juventus, 1 anno ad Alessandria in C, 1 anno a Sergno sempre in C, 4 anni a Padova, 1 anno a Pordenone, 1 a Prato, 2 ad Asti, 3 a La Spezia, 1 al Giorgione, 1 a Treviso, tutti in serie C. Gli ultimi due anni di carriera li ho giocati alla Pro Mogliano, in Promozione.

: - Sul piano umano il suo pregio ed il suo difetto? Come pregio, credo di avere un carattere mite, mentre come difetto sono troppo pignolo.

Su quello professionale invece? Dal punto di vista professionale credo che il mio pregio più grande sia il gran lavoro sul campo, mentre come difetto a volte sono troppo tenace.

Quali sono state la gioia più grande e l''amarezza più forte? In carriera ho avuto due grandi gioie, le 3 promozioni consecutive con il Treviso e quella ad Ascoli. L''amarezza più grande la scorsa stagione a Bari, per non essere riuscito, anche avendo fatto un buon lavoro, a conquistare la salvezza, anche se poi il Bari non è retrocesso.

: - Quale partita vorrebbe rigiocare? Vorrei poter rigiocare Bari - Catania della scorsa stagione.

C''è un allenatore al quale più di altri si è ispirato o s''ispira? Credo che ogni allenatore debba avere una sua identità. Si deve cercare di prendere il meglio da tutti, ma ognuno deve avere un proprio metodo d''allenamento.

: Come allenatore di calcio si sente vicino ad un allenatore di quale disciplina (pallavolo, pallamano, basket, ecc.)? Forse potrei essere vicino a Velasco, allenatore di Pallavolo.

Lei è tornato a Treviso dopo sette anni. Tre stagioni, tre promozioni: ha portato il Treviso dalla D alla B, prima di andare a Padova. Al momento di accettare l''offerta della dirigenza biancoceleste, non ha esitato per un attimo, non ha cioè avuto paura di cancellare il bel ricordo di quelle splendide stagioni? Avevo sicuramente una grande voglia di tornare a Treviso, anche se non mancava la preoccupazione di compromettere i bei risultati ottenuti in passato, ma credo che un allenatore deve essere sempre consapevole di quello che può fare e deve senza timore fare il proprio lavoro.

C''è un giocatore tra quelli avuti alle sue dipendenze dal quale si sarebbe aspettato di più, e che invece non ha sfondato? Un giocatore su cui ho puntato molto è Bruno, l''ho avuto ad Ascoli, credo ancora molto in lui ma forse ha un carattere troppo mite per sfondare.

: Invece a quale giocatore deve dire un grazie più forte rispetto agli altri? Non c''è un giocatore in particolare, ma sono molto riconoscente a quei giocatori che seguono il mio lavoro sul campo, come ad esempio Gallo qui a Treviso, Fontana ad Ascoli o Pradella negli anni passati a Treviso. Giocatori che fanno un po'' le veci dell''allenatore e che aiutano con la squadra.

Ha raccolto il Treviso in una situazione disperata. Come è riuscito, in brevissimo tempo, a costruire una corazzata schiacciasassi capace di installarsi nelle zone alte della serie cadetta? Una cosa molto importante è stato il rapporto interpersonale che ho creato con la squadra. A livello tattico ho cambiato il tipo di allenamento e la quantità, utilizzando anche giocatori diversi. Abbiamo lavorato comunque con tanta umiltà. E non è mancato un pizzico di fortuna soprattutto ottenendo buoni risultati da subito.

: Anche Mutti l''anno scorso prese il Messina nelle stesse condizioni di classifica del Treviso al momento del suo arrivo, oggi è in serie A senza demeritare, le sue impressioni? Le due situazioni possono essere paragonabili, solo che nella scorsa stagione le squadre che venivano promosse erano sei mentre in questa ne salgono solo due direttamente ed una terza dopo i playoff. Quindi magari nella scorsa stagione sono stati un po'' più agevolati

Nell''allenare oggi, in quale percentuale conta l''aspetto tecnico e quello psicologico? Secondo me l''aspetto psicologico è fondamentale. In percentuali direi 70% psicologico, 30% tecnico.

Nel panorama della Serie B, un campionato spesso ingiustamente snobbato, c''è qualche giovane che secondo lei ha mezzi tecnici per emergere, oltre ai suoi Reginaldo e Barreto? Ho avuto giovani molto promettenti, come Barzagli e Brienza ad Ascoli, De Rosa a Bari. Credo che la Serie B sia un buon "serbatoio" per la Serie A, ma molto spesso vengono acquistati giocatori stranieri senza guardare i nostri giovani.

Ho avuto giovani molto promettenti, come Barzagli e Brienza ad Ascoli, De Rosa a Bari. Credo che la Serie B sia un buon "serbatoio" per la Serie A, ma molto spesso vengono acquistati giocatori stranieri senza guardare i nostri giovani.

E'' vero che nella preparazione di una partita si avvale di videocassette, relazioni ed articolini giornale che riguardino gli avversari? Si, mi avvalgo di videocassette e relazioni

Ritiene che con la serie B a 22 squadre sia aumentato l''interesse e la difficoltà? Si assolutamente.

Cosa significa allenare la squadra della propria città? Per di più "in famiglia", visto che il suo vice è suo fratello Albino... Di sicuro è una grande soddisfazione. Faccio il lavoro che più mi piace e posso farlo stando vicino alla mia famiglia e ai miei amici.

Di sicuro è una grande soddisfazione. Faccio il lavoro che più mi piace e posso farlo stando vicino alla mia famiglia e ai miei amici.


Christian Seu