Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 20 Giugno 2019, ore 01:49

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Roma , Tipo Articolo:Voce del Direttore ,
,
a cura di Antonio Dir. Delle Site
Per saperne di piu' su di me...

, ,



Articoli: 634 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 1 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
Maccarone si destreggia tra Chivu e Mexes.
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Roma alla deriva.

Roma-Siena 0-2 2004-2005 Serie A
Squadra lenta ma anche sfortunata, prende due reti in contropiede e non riesce ad abbozzare nessun tipo di reazione.

Id Article:7427 date 21 Aprile 2005

Roma,

Roma alla deriva. La crisi di risultati fa scivolare la compagine giallorossa nelle parti basse della classifica a soli 6 punti dalla zona retrocessione. Il doppio turno casalingo si è rivelato una vera iattura per i giallorossi, anche se rispetto alla gara con la Reggina, almeno oggi, si può fare appello alla sfortuna.Un rigore non concesso, un palo, una traversa, almeno 3-4 occasioni da rete gettate alle ortiche e poi le due reti dei bianconeri toscani entrambe in azione di contropiede "telefonato". Bruno Conti decide di dare maggior equilibrio alla squadra lasciando in panchina Cassano e optando per un più prudente 3-5-2, con quindi Perrotta al posto dell'attaccante barese. De Canio, privo di Taddei squalificato e con Flo e Cozza infortunati decide di inziare con un ancora più prudente 4-4-2 lasciando Chiesa in panchina e affincando all'unica punta, Maccarone, una mezzapunta l'estroso Chiumento.

La prima occasione è del Siena che al 5' minuto costringeva Curci a salvare deviando sopra la traversa un colpo di testa da distanza ravvicinata di Tudor. La partita poi scorreva via senza sussulti fino al minuto 25 quando i giallorossi per un contatto di Montella in area reclamavano il calcio di rigore. Da quel momento si vedeva solo la Roma: al 27' Totti costringeva il portiere Manninger a salvarsi in calcio d'angolo; al 32' i giallorossi sfiorano il vantaggio ma il palo negava a Panucci la gioia del goal, mentre al 36' minuto era questa volta la traversa a ribattere una conclusione dalla distanza di Chivu.

Al quarto d'ora della ripresa, nel miglior momento della Roma e dopo che De Canio aveva deciso di gettare nella mischia Chiesa, Siena in vantaggio con una grande azione di contropiede condotta da Alberto con assit facile facile per Maccarone a cui bastava appoggiare in rete. Lo svantaggio faceva saltare i nervi alla Roma e a Totti in particolare che prima rimediava un ammonizione per una lite con Tudor e poi l'espulsione per un presunto contatto con Colonnese. Al 70' Manninger volava a respingere un bel diagonale di Mancini. Il Siena avrebbe potuto raddoppiare qualche minuto dopo ma Curci e Dacourt salvavano su conclusione di testa ravvicinato del solito Tudor (azione simile a quella della rete del pareggio della Reggina). Il colpo di grazia arriva comunque al 88' con Chiesa che in contropiede approfittava degli ampi spazi concessi per chiudere la gara. Cassano,subentrato a Perrotta, tentava di mettere a segno la rete della bandiera ma Manninger si superava e poi in pieno recupero Chiesa graziava Curci alzando sulla traversa una conclusione che sembrava quasi un rigore in movimento.

A fine gara, cosa più unica che rara, si presentavano tutti insieme in sala stampa Conti, Pradè per conto della Società e Montella a nome della squadra.Tutti hanno voluto ringraziare i tifosi per l'affetto dimostrato alla squadra (diversi tifosi infatti si sono trattenuti ben oltre le 23 nello stadio intonando cori a favore della compagine capitolina) nonstante la sconfitta rimediata; chissà se questo riuscirà ad evitare la probabile contestazione della tifoseria. Montella, anche a nome dei compagni, ha tenuto a precisare che l'impegno della squadra non verrà meno, che con l'allenatore c'è piena sintonia e che oggi sono stati gli episodi a condannare la squadra. Conti ha rinnovato il suo ottimismo sicuro che la squadra saprà riprendersi già da domenica. Pradè invece ha voluto condannare l'eccessivo nervosismo di Totti (che verrà multato per l'espulzione) che a parziale scusante ha dalla sua il fatto di esser stato provocato continuamente senza venir tutelato da chi di dovere.Va dato quindi atto alla società di non aver nascosto la testa sotto la sabbia come gli struzzi, ma di aver fatto finalmente un atto di coraggio non sottraendosi alle sue responsabilità . L'unico appunto è che forse se queste prese di posizione fossero avvenute prima magari le cose sarebbero andate diversamente.
Adesso si va a Genova e contro la Samp, neanche a dirlo, è obbligatorio non perdere.



Antonio Dir. Delle Site