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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 21 Aprile 2019, ore 23:05

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Bonazzoli, autore del gol partita e Philippe Mexes.
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La Roma non sa più vincere.

Roma-Reggina 1-2 2004-2005 Serie A
Brutta sconfitta sul terreno amico da parte di un avversario non eccezionale ma che ha saputo credere maggiormente nei propri mezzi.

Id Article:7292 date 17 Aprile 2005

Roma,

Per la Roma è notte fonda. La crisi di risultati è ormai evidente, l'appuntamento con la vittoria manca dal 20 febbraio e precisamente dalla sfide interna con il Livorno; la zona Champions è ormai andata da tempo, il piazzamento Uefa è in pericolo ma soprattutto il rischio è quello di scivolare pericolosamente nelle parti basse della classifica.

L'amore, l'impegno e l'abnegazione di Bruno Conti fino ad ora non sono serviti a tamponare una situazione ormai divenuta ingestibile. L'assetto tattico della squadra unitamente al calo fisico della stessa nella seconda frazione di gioco rende la compagine romanista il classico colosso dai piedi di argilla. Il tridente delle meraviglie, che tutto il mondo ci invidia, necessita purtroppo di una squadra con ben altre caratteristiche o quanto meno di gente in grado di tenere in piedi la baracca nei momenti in cui i tre li davanti tirano il fiato. Oggi la compagine giallorossa ha mostrato che la trazione anteriore non basta a vincere le partite anzi, a volte un assetto troppo sbilanciato rischia di creare sconquassi tali da far si che venga vanificato quanto di buone è stato fatto in precedenza.

Rispetto ad Udine ci si aspettavano ben altri risultati dall'innesto dei così detti titolari, invece con un secondo tempo disastroso è arrivata per gli uomini di Conti una sconfitta brutta e senza troppe attenuanti.

Diverse le assenze in casa calabrese mentre per i romanisti restavano indisponibili Tommasi, Dellas, Perrotta, Pelizzoli e Cufrè.

La Roma del primo tempo creava occasioni da goal, tirava in porta e trovava la rete del vantaggio con una bordata quasi da tre quarti campo di Chivu al 23' abile ad impallinare con un preciso tiro ad effetto il portiere amaranto Soviero di poco fuori dai pali. Diverse anche le occasioni per raddoppiare mentre in difesa a salvare il risultato ci pensava il giovane Curci,autore questa sera di almeno di 3-4 interventi decisivi e forse migliore in campo per i suoi. La Reggina andava a folate, pericolosa prima del vantaggio romansita, ordinata poi nel difendersi e nel ripartire palla al piede.

Nella ripresa la compagine giallorossa si andava via via affievolendo lasciando sempre più spazi al centrocampo della Reggina che con il passare dei minuti prendeva in mano le redini del gioco arrivando prima a pareggiare con Franceschini e poi a segnare con Bonazzoli la rete del definitivo 2 a 1. Agli uomini di Mazzarri bastava quindi una secondo tempo gagliardo per ribaltare un risultato che alla fine del primo tempo la vedeva soccombere.

Nella Roma restano gli interrogativi tattici legati alla presenza del tridente più Mancini; quando la Reggina li ha visti in difficoltà ne ha approfittato per impadronirsi del centrocampo e per dettar legge. I giallorossi infatti nella seconda frazione di gioco riuscivano a tirare in porta solo tre volte.

A fine gara un Conti amareggiato ha detto che da domani tutti devono rimboccarsi le maniche e smetterla di pensare al futuro. A chi si riferiva? Forse a chi invece di fare accademia a dare sfoggio continuo della sua classe invece di tirare vorrebbe entrare in porta con la palla come nel calcetto? Forse a chi in difesa pemette ad un pachiderma come Bonazzoli di stoppare il pallone, girarsi e prendere con calma la mira? Domande lecite che aspettano risposte da inzio stagione.

Che la barca non andasse più lo si era capito e la speranza che un nocchiero esperto come Conti potesse in qualche modo ritardare l'inevitabile era probabilmente quello che era stato preventivato.

Adesso arriva il Siena, se non si vince nemmeno con i toscani il rischio di crisi irreversibila potrebbe essere totale.



Antonio Dir. Delle Site