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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 22 Gennaio 2019, ore 15:52

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Id Article:709 date 16 Marzo 2003

Roma, E siamo a nove......nona sconfitta in campionato per una Roma abulica e svogliata, messa sotto da un Perugia per nulla trascendentale.
Quanto avrà influito la "madre di tutte le gare" ovvero la sfida da vincere a tutti i costi di mercoledì prossimo contro l'Ajax? Decisamente troppo.......la Roma oggi con la testa proprio non c'era, e si è visto bene.
Capello, contrariamente a quanto avrebbe richiesto la logica, non ha concesso alcun turno di riposo ai giocatori impegnati contro l'Arsenal come Emerson, Panucci, Cafù e Montella (tutti sottotono) e che saranno fondamentali mercoledì.
Deluso chi si aspettava qualcosa di più da chi in coppa non potrà essere utilizzato per vari motivi: a tradire le aspettative su tutti, un "impalpabile" Totti, seguito a ruota dai vari Dacourt, Samuel, e Marazzina.
La partita nel primo tempo è stata una noia mortale; molti scontri fisici e andatura al piccolo trotto con poche azioni da entrambe le parti, anche se l'intervento più complesso lo compiva Antonioli su Milanese. Nella ripresa ecco subito la rete del vantaggio, nata da uno sbilenco colpo di testa di Panucci e dal successivo mezzo infortunio tra Antonioli e Cufrè capaci,il primo, di uscire a farfalle e scontrarsi con il secondo, che a sua volta involontariamente di testa forniva un assit comodo comodo per l'incredulo Miccoli, che a porta vuota, realizzava la rete del vantaggio perugino.
La Roma tentava di reagire ma il portierone Kalac, mai severamente impegnato, riusciva sempre a sventare ogni pericolo. Lo sterile possesso di palla e la pressione esercitata dai giallorossi non producevano alcun risultato apprezzabile e anzi era il Perugia in contropiede a sfiorare il raddoppio sempre con Miccoli.
A nulla servivano gli innesti di Cassano e Marazzina; il Perugia si limitava a contenere le rare sfuriate degli avanti romanisti e alla fine una partita destinata a finire zero a zero vedeva invece soccombere ancora una volta la squadra di Capello.
L'unica cosa adesso è aspettare la gara di mercoledì e poi, a prescindere da come andrà a finire, l'imperativo categorico dovrà essere "ricominciare a vincere" anche in campionato. Certo probabilmente un posto in Uefa arriverà dalla Coppa Italia, ma il decimo posto (condiviso in condominio con il Brescia di Mazzone e Gurdiola) è un'onta che va cancellata quanto prima.





Antonio Dir. Delle Site