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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 21 Agosto 2019, ore 20:39

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a cura di Giorgio Capodaglio

Il Papa della Pace osserva sorridente una colomba bianca  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

La comunicazione non si ferma neanche davanti al Papa, lo sport si.

Saggia decisione del CONI, che stoppa tutti i campionati. Invece con il Papa in gravi condizioni, giovedi sera Vespa non ha interrotto Porta a Porta.

Id Article:7034 date 2 Aprile 2005

Roma, Nessuna voglia di fermarsi neanche davanti alla morte del papa. Questo è quanto accade in Italia, nel giorno in cui il santo padre è in fin di vita. Fermarsi sarebbe la cosa più giusta. Perchè? Non per lutto, altrimenti non avremmo capito nulla del cristianesimo, ma per meditare, per pensare a quanto fatto dal papa in questi anni. Fermarsi per pregare per noi, per il futuro del mondo, per le tante situazioni che Giovanni Paolo II ha combattuto. Insomma lasciare un attimo tutto e pensare. Ma in Italia non siamo capaci di fare questo.

Già giovedì sera la prima delusione, quando rai uno, mentre tutto il mondo interrompeva i propri programmi per parlare del papa, non stoppava 'porta a porta" con Vespa che chiudeva la campagna elettorale di Berlusconi, cosa abbastanza abituale da quelle parti. Neanche la situazione difficile del santo padre ha interrotto il Silvio nazionale e il suo amico Vespa, che poi ha cercato di rifarsi venerdì dedicando l'intera puntata alle condizioni del papa.

Tutt'altro comportamento su rai tre, che ha chiuso la sua trasmissione,su richiesta di Rutelli e Maroni presenti in studio, per informare gli italiani su Giovanni Paolo II.

Molto male le reti mediaset, che addirittura hanno continuato a mandare in onda i loro tristissimi e poco educativi reality show.

Poi tralasciamo i siti internet, qualcuno si è anche divertito a fare qualche pesce d'aprile. Bruttissimo.

Tutto questo però non deve interessarci e quanto di buono fatto dal papa lo dimostrano le migliaia di persone che si sono raccolte in preghiera a San Pietro. Lo sport almeno ha dato la dimostrazione, una volta tanto, che nella vita ci sono cose più importanti e il CONI ha deciso di sospendere i campionati.

Decisione saggia perchè ognuno di noi ha negli occhi e nel cuore l'insegnamento di questo papa, che con la sua ''via crucis" ci ha rinnovato il messaggio di salvezza di Gesù Cristo. E allora saremo noi a fermarci, anche per un secondo, pregando per quanto fatto da quest'uomo e ringraziando Dio per avercelo mandato e preservato per così tanti anni.
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Giorgio Capodaglio