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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 19 Agosto 2019, ore 20:21

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a cura di Pietro Vultaggio
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Il Papa in video proiettato in una Chiesa
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il Papa incoraggia le nuove tecnologie

Papa Giovanni Paolo II ha voluto divulgare il suo pensiero su un tema d⬠"!attualità come la visione della Chiesa sui mass-media.

Id Article:7012 date 1 Aprile 2005 Dichirazione di: Papa Giovanni Paolo Ii

Roma, L'occasione è stata l'anniversario del decreto del Concilio Vaticano II "Inter Mirifica", il primo documento ecclesiastico (uscito nel 1963, sotto il pontificato di Paolo VI ndr), in cui venne affrontata la questione legata ai mass media. Giovanni Paolo II ha desiderato commemorare il quarantennale del primo documento complessivo sui mass media, presentando la lettera 'Il rapido sviluppo" ai giornalisti tramite i vescovi John Patrick Foley e Renato Boccardo (che coprono le cariche di presidente e di segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali), oltre che da Angelo Scelzo (sottosegretario del medesimo dicastero).

La Lettera Apostolica è una forma di comunicato che esprime l'orientamento della Chiesa al suo interno e nei confronti della società . Si compone di cinque sezioni il documento, con cui il Santo Padre ha voluto 'tornare a riflettere sulle sfide che le comunicazioni sociali costituiscono per la Chiesa" a quarant'anni di distanza dalla pubblicazione del Decreto 'Inter mirifica".

In questi decenni i mezzi di comunicazione e la società sono cambiati profondamente, infatti come precisa Giovanni Paolo II 'i mezzi di comunicazione sociale hanno raggiunto una tale importanza da essere per molti il principale strumento di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari, sociali. Si tratta di un problema complesso, poichè tale cultura, prima ancora che dai contenuti, nasce dal fatto stesso che esistono nuovi modi di comunicare con tecniche e linguaggi inediti". Appare evidente l'importanza da parte della Chiesa nei confronti delle nuove tecnologie, visto che 'anche il mondo dei media abbisogna della redenzione di Cristo".

Il Pontefice, nella Lettera, invita a considerare i media, tradizionali e nuovi, senza alcun timore, visto che 'costituiscono un patrimonio da tutelare e promuovere", garantendo 'formazione, partecipazione e dialogo". Queste devono essere le peculiarità dei nuovi media, dove per 'formazione" si intende che i media debbano essere 'conosciuti ed usati in modo consapevole ed appropriato", in cui la partecipazione sia 'ampia nella loro gestione, anche attraverso opportuni provvedimenti legislativi", facendo crescere la cultura della 'corresponsabilità ".

Trattandosi di mezzi di comunicazione di massa, è indispensabile che la gente possa servirsi di essi per 'dialogare": sono una 'risorsa potente se messi a servizio della comprensione tra i popoli, un'arma distruttiva, se usati per alimentare ingiustizie e conflitti".Prosegue poi che 'i media possono e devono promuovere la giustizia e la solidarietà , riportando in modo accurato e veritiero gli eventi,analizzando compiutamente le situazioni e i problemi, dando voce alle diverse opinioni."

Si tratta di un cambiamento delle mentalità , una sorta di rinnovamento pastorale, dal momento che 'nei mezzi della comunicazione la dialogo, la cooperazione ecumenica e interreligiosa, come pure per diffondere quei solidi principi che sono indispensabili per costituire una società rispettosa della dignità della persona umana e attenta al bene comune".

"Le nuove tecnologie, in particolare creano ulteriori opportunità per una comunicazione intesa come servizio al governo pastorale e all'organizzazione dei molteplici compiti della comunità cristiana".Considerando poi 'i forti legami che i media hanno con l'economia, con la politica e la cultura, è necessario un sistema di gestione che sia in grado di salvaguardare la centralità e la dignità della persona, il primato della famiglia, cellula fondamentale della società , ed il corretto rapporto tra i diversi soggetti". Infatti 'i mezzi di comunicazione hanno raggiunto una tale importanza da essere per molti il principale strumento di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari e sociali".

Un interessante spunto è stata l'osservazione sul ruolo di Internet: 'si pensi, ad esempio, a come non solo fornisca risorse per una maggiore informazione, ma abitui le persone ad una comunicazione interattiva. Molti cristiani stanno già utilizzando in modo creativo questo nuovo strumento, esplorandone le potenzialità nell'evangelizzazione, nell'educazione, nella comunicazione interna, nell'amministrazione e nel governo".

Il Papa incoraggia in particolar modo 'gli operatori della comunicazione, e specialmente i credenti che operano in questo importante ambito della società ". Si esprime, come è sua consuetudine, in modo chiaro: 'Non abbiate paura delle nuove tecnologie. Non abbiate paura dell'opposizione del mondo. Non abbiate paura nemmeno della vostra debolezza e della vostra inadeguatezza", proseguendo poi con le parole del 'divino Maestro" che disse proprio 'Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".

Analizzando però la realtà che ci circonda è opportuno criticare anche utilizzi non propri alla loro funzione, visto che 'le moderne tecnologie aumentano in maniera impressionante la velocità , la quantità e la portata della comunicazione, ma non favoriscono altrettanto quel fragile scambio tra mente e mente, cuore e cuore, che deve caratterizzare ogni comunicazione al servizio della solidarietà e dell'amore".
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Pietro Vultaggio