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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 23 Gennaio 2019, ore 07:02

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a cura di Antonio Dir. Delle Site
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Piazza San Pietro in una suggestiva visione notturna.  
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Si aggravano le condizioni del Santo Padre.

Colpito da una grave infezione alle vie urinarie, si resta in attesa degli esiti della terapia antibiotica che per ora ha stabilizzato la situazione.

Id Article:7008 date 1 Aprile 2005

Roma,

Le già precarie condizioni di salute di Giovanni Paolo II si sono ulteriormente aggravate: "Il Santo Padre nella giornata di oggi è stato colpito da una affezione altamente febbrile provocata da una infezione delle vie urinarie".

Lo ha riferito il portavoce della Sala stampa Vaticana, Joaquin Navarro Valls. "E stata iniziata una appropriata terapia antibiotica- ha aggiunto- Il quadro clinico è strettamente controllato dalla equipe medica vaticana che lo ha in cura".

Wojtyla sarebbe stato tanto male che i suoi più stretti collaboratori lo avrebbero segnato con l'olio degli infermi, come già avvenuto in altre occasioni. Tale notizia, diffusa dalla CNN, non è stata ancora confermata.

Sempre secondo fonti vaticane la terapia antibiotica avrebbe iniziato a fare effetto in tarda serata portando verso un quadro di stabilizzazione della situazione. Nonstante tutto però chi ha seguito l'evoluzione della salute del Papa ha dichiarato "sta male, molto male".

Il Papa, comunque, resta in Vaticano, come ha confermato il professore Rodolfo Proietti, responsabile del dipartimento che lo ha curato al policlinico Gemelli nel corso dei due recenti ricoveri. Al momento è controllato dall'equipe medica diretta dal medico personale del Papa il dott. Renato Buzzonetti.
Una decisione, questa, che conferma la volontà di fare restare Giovanni Paolo II nel suo appartamento nel palazzo apostolico, anche se al policlinico Gemelli è, come al solito, tutto pronto per un eventuale ricovero di emergenza.


"Questa è una tipica complicanza che può insorgere in un paziente di Parkinson quale è il Papa". Ad affermarlo è Gianni Pezzoli, direttore del Centro Parkinson agli Istituti clinici di perfezionamento (Icp) di Milano. "La febbre - sottolinea l'esperto - potrebbero essergli fatale come altre complicanze per un malato che verte nelle sue condizioni. Tuttavia curato e accudito correttamente,ed è ovvio che il Papa lo sia, non c'è alcun motivo per cui il quadro clinico del Papa debba precipitare. Inoltre, il fatto che il Papa non sia stato portato al Gemelli ci lascia ben sperare".

Ad ogni modo Oltretevere tutta la macchina operativa della Santa Sede è stata messa in allarme, con i massimi vertici della Segretaria di Stato, ad iniziare dal card. Angelo Sodano, a seguire l'andamento delle condizioni.
Preoccupanti le dichiarazioni dei Cardinali Schoenborn e Deskur che hanno parlato di situazione gravissima.


Le notizie sulla salute del Papa hanno fatto di nuovo il giro del mondo e tutti i media hanno dato ampio risalto al peggioramento delle sue condizioni. In tarda serata in piazza San Pietro si è riunita una piccola folla di fedeli e curiosi, che si sono aggiunti ai tanti cameramen, giornalisti e fotografi che da giorni stanno presidiando la zona del Vaticano.

In tutto il mondo migliaia di persone si stanno riunendo per pregare per la guarigione del Santo Padre affinche questo momento di difficoltà possa passare il prima possibile.

Ad ogni modo da un punto di vista mediatico sta accadendo una cosa mai avvenuta in passato: durante i pontificati precedenti non era mai stato possibile vedere il Papa malato. Le notizie circolavano ma non erano accompagnate dalle immagini. Giovanni Paolo II ha invece infranto anche questo tabù mostrandosi ai fedeli sofferente ma eroicamente presente a testimoniare il messaggio evangelico senza il minimo tentennamento e senza risparmiarsi.

In queste ore i forum della rete internet si stanno riempiendo di inviti alla preghiera rivolti a tutti i fedeli, noi nel nostro piccolo non possiamo fare altro che unirci a questo appello.



Antonio Dir. Delle Site