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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 16 Giugno 2019, ore 04:48

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Antonio Cassano pensieroso.
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Roma: vittoria di rigore.

Fiorentina-Roma 7-7 2004-2005 Coppa Italia
Una Roma con grinta e cuore, tipiche del suo allenatore, sopperisce alla sfortuna e alle varie carenze riuscendo a conquistare una meritata qualificazione.

Id Article:6842 date 17 Marzo 2005

Roma, La prima di Bruno Conti sulla panchina della Roma ha regalato ai tifosi grandi gioie ed emozioni. Certo, ricorderemo questa partita per le emozioni che ci hanno dato i calci di rigore e non certo per il gioco bruttino espresso da entrambe le squadre, nè per gli episodi sfortunati come l'autorete, nè tantomeno per la mediocre prestazione arbitrale che ha penalizzato sia la Roma con una serie di decisioni disciplinari alquanto discutibili, che la formazione viola, non concedendo un rigore alla stessa squadra di Zoff. Immaginiamo quanti pensieri siano passati per la testa di Bruno Conti quando Scurto a siglato il rigore che ha chiuso i giochi; lui che da giocatore vide sfumare una coppa campioni per colpa sempre di quella lotteria che se ti dice bene rende la vittoria ancora più gustosa ma se ti dice male ti getta nello sconforto e ti lascia l'amaro in bocca perchè vedi prevalere un avversario che sul campo non è stato per niente superiore. Certo,meglio del sorteggio di una volta, i rigori comunque rappresentano un qualcosa di veramente crudele per chi perde, e chi oltre alla Roma, tifa anche per la Nazionale sa bene come questi possano riservare delusioni indelebili. All'indomani della finale mondiale di USA 94 dove fummo sconfitti proprio dal dischetto si disse che il calcio doveva trovare un'altra via per evitare che una competizione così importante fosse aggiudicata solo con i tiri dagli undici metri. Purtroppo i silver e golden goal non si sono rivelate soluzioni definitive, specie se non si segna nei supplementari, quindi restiamo in attesa di qualche genio che sia in grado di trovare la soluzione ideale che possa in qualche modo lenire l'amarezza degli sconfitti.

Nel frattempo i tifosi della Roma si godono questa vittoria (forse la prima vera soddisfazione stagionale) e soprattutto lo spirito nuovo che si è potuto vedere in questa squadra che, supper non abbia giocato bene, ha dimostrato coraggio e cuore, riuscendo a non capitolare sotto le incursione viola pur avendo dovuto giocare buona parte del secondo tempo e tutti i supplementari in inferiorità numerica.

Oltre al solito Totti, confortante il ritorno di Chivu e soprattutto la convincete prestazione del giovanissimo portiere Curci che, non solo parando il rigore a Miccoli, ma anche durante la partita ha dato impressione di sicurezza e tranquillità : sensazioni assenti da un pezzo per quello che concerne l'estremo difensore della Roma.

Probabilmente per battere il Milan domenica servirà qualcosa di più sul piano della manovra e della finalizzazione ma almeno sembra che,usando un termine politico, il 'governo di unità nazionale' di mister Conti possa salvare il salvabile e sembrerebbe abbia ottenuto il consenso di quasi tutti i mini clan che fino ad ora all'interno dello spogliatoio giallorossohanno, in percentuali differenti, hanno comunque contribuito all'allontanamento dalla panchina romanista di tre allenatori differenti, Sella ovviamente escluso.

Utilizziamo volutamente il condizionale per via di un certo sig. Antonio Cassano che con il suo atteggiamento ondivago sta dimostrando nei confronti dei tifosi la stessa poca chiarezza che ha rinfacciato alla società .

Ieri tenuto in panchina per un tempo e mezzo (qualcuno ha detto che Conti ha adottato una soluzione alla Capello ma questa è comunque un'altra storia) Cassano una volta in campo non ha combinato più di tanto; si è incaponito spesso in azioni solitarie perdendo inevitabilmente il pallone, si è presentato troppo mollo sul dischetto del rigore e infine mentre tutti festeggiavano sotto la curva dei tifosi romanisti lui, zitto zitto, se ne è andato dritto negli spogliatoi.

Forse alla base di tale atteggiamento ha pesato l'amarezza dell'esclusione iniziale e l'aggravante di aver sbagliato un rigore che poteva costare caro alla proprio squadra, resta comunque il fatto che un comportamento del genere, non essendo chiara la volontà del giocatore, lasacia adito a troppe interpretazioni e la paura che con Cassano si possa rivivere una telenovela alla Emerson non lascia ben predisposti i tifosi che temono un accordo sottobanco già concluso con un altro grande club che potrebbe essere proprio la Juve o il Real Madrid.

Un consiglio quindi ci permettiamo di darlo al povero Cassano: chiarisca al più presto la sua posizione con i tifosi in modo da cementare l'affetto che il popolo giallorosso, nonstante tutto gli ha sempre dimostrato, o quantomeno se ha proprio deciso di andar via si adoperi per lasciare nei tifosi un buon ricordo. Alla fine ai vari Capello, Zebina ed Emerson i cori e gli striscioni ricevuti in occasione di Roma-Juventus non credo abbiano fatto piacere. Cassano è ancora in tempo per evitare una tale accoglienza qualora dovesse tornare a Roma da ex.



Antonio Dir. Delle Site