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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 20 Giugno 2019, ore 02:01

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Erlupacchiotto con Giuseppe Giannini
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Il capitano degli anni 90

ex colonna della Roma e della Nazionale, diventa consulente tecnico del settore giovanile della F.I.G.C. del Lazio.

Id Article:658 date 30 Aprile 2002 Dichirazione di: Giuseppe Giannini

Roma,

Con quali stimoli Giuseppe Giannini si accinge ad affrontare questa nuova avventura di consulente tecnico federale? Sono lusingato per la nomina e per questo ringrazio il presidente Caridi e tutto lo staff tecnico. Gli stimoli ovviamente sono fortissimi in quanto anche io a suo tempo ho fatto parte della rappresentativa regionale del Lazio e quindi ho cominciato la mia carriera in questo settore in cui ritorno da dirigente dopo aver concluso la mia carriera da giocatore professionista. La voglia di far bene è tanta come lo è il desiderio di trasmettere ai giovani l'esperienza accumulata in tanti anni.

Quali aspetti privilegerai in questo tuo nuovo lavoro? Per me è essenziale la lealtà in campo e fuori, questa sarà sicuramente una delle caratteristiche su cui insiterò. Per quello che riguarda invece aspetti più pratici tutti sanno che in passato sono stato sempre un giocatore tecnico e pertanto mi orienterò in questa direzione in quanto sono sicuro che, per garantire la spettacolarità del gioco, non è sufficiente puntare tutto sulla fisicità o sull'aspetto tattico, che comunuqe non vanno trascurati. Ora non voglio entrare troppo in dettaglio su questioni tecniche che voglio prima discutere con gli altri membri dello staff tecnico, ma è chiaro che a me piace che la squadra giochi in un certo modo. Ovviamente non pretendo di essere uno scienziato del calcio capace di avere le formule per risolvere qualsiasi problema ma da grande pignolo quale sono, sicuramente non lascerò nulla al caso e mi dedicherò con passione e serietà a questo nuovo incarico.

Quali differenze hai trovato nel calcio giovanile di oggi rispetto a quando giocavi tu? La differenza maggiore tra ieri e oggi, a mio avviso, è che c'è meno "fame", meno voglia di emergere. Ora esattamente non saprei dire per quali ragioni c'è questo tipo di mentalità diversa, forse oggi i giovani si sentono più appagati, hanno più interessi e più cose che ad esempio io alla loro età non avevo. Eppure ricordo che quando giocavo nelle giovanili facevo di tutto per mettermi in luce e per far notare le mie qualità.

Questo ti ha mai impedito di divertirti nel giocare a calcio? No anzi, mi sono sempre divertito ed è stato questo che mi ha permesso di andare avanti. Certo a volte questo non era possibile nelle partite ufficiali, ma in allenamento, specie nelle "partitelle in famiglia", c'era sempre la voglia di divertirsi e di fare bene. Chiunque gioca a calcio, a qualsiasi livello non dovrebbe mai dimenticarlo.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Ti rivedremo mai come dirigente nella Roma? Mai dire mai! Comunque per adesso penso solo a svolgere bene il mio incarico in federazione e poi vedremo......in ogni caso i rapporti con il presidente Sensi sono buoni...(e sorridendo n.d.r.) sicuramente megliori adesso di quando ero giocatore.......


Antonio Dir. Delle Site