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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 20 Marzo 2019, ore 10:14

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Toni e Dacourt durante uno scontro di gioco
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Naufragio palermitano!

Palermo-Roma 2-0 2004-2005 Serie A
La Roma affonda a Palermo perdendo lo spareggio per la Champions e palesando i soliti limiti di gioco.

Id Article:6484 date 27 Febbraio 2005

Roma,

L'unica cosa che oggi la Roma non doveva fare era perdere ed invece dall'avara trasferta in terra sicula arriva una sconfitta pesante che allontana i giallorossi dalla zona che conta (-6 dalla Samp, terza, in attesa del derby di Milano). Su un terreno particolarmente martoriato dalla pioggia (scomodando corsi e ricorsi storici anche la trasferta di inzio campionato con il Messina era stata accompagnata da copiose precipitazioni atmosferiche e anche quella volta le cose erano andato decisamente poco bene) un ottimo Palermo, con pieno merito, riusciva a conquistare i tre punti aggredendo la Roma dall'inzio alla fine e mostrando un'organizzazione di gico invidiabile. Per grinta ed impegno la compagine di Del Neri non era da meno ma il discorso è sempre il solito: se ad inventare non ci pensano i tre fenomeni o se come oggi il tridente diventa un duo (Totti lo ricordiamo era squalificato) segnare una rete diventa impresa ardua. Sotto di una rete ed in superiorità numerica i giallorossi riuscivano a mettere alla frusta il Palermo ma tiravano verso la porta di Guardalben con il contagoccie, cercando sempre il passaggio filtrante e ricorrende solo occasionalmente dalle conclusioni dalla distanza che su un campo bagnato e con l'area intasata potevano costituire una freccia in più nell'arco romanista.

Le assenza di Totti e Mexes squalificati e di Tommasi e Chivu (quest'ultimo in netta ripresa) infortunati di lungo corso non possono certo rappresentare un alibi per una sconfitta che poteva sicuramente essere evitata.

Nel primo tempo quando si trattava di repingere gli attacchi dei padroni di casa la Roma riusciva a tenere a distanza i rosanero di Guidolin e, con due azioni in contropiede, anche a sfiorare il vantaggio: prima con Montella che prendeva un palo clamoroso e poi con Mancini che spediva fuori di poco. Ad inzio ripresa invece arrivava la rete del vantaggio di Brienza (ex pupillo di Sensi ai tempi della presidenza del Palermo) abile a ribadire in rete un tiro di Toni respinto da Pelizzoli. Nell'azione però molti demeriti per Ferrari saltato come un birillo da Toni: ormai la marcatura larga che questo ragazzo dedica agli avanti avversari sta diventando per questi ultimi una paicevole abitudine che invece sarebbe ora di interrompere.

Il non gioco della Roma,altra costante romanista di questa stagione, si palesava pienamente con l'espulzione per doppia ammonizione di Barone. Gudolin a difesa del vantaggio inseriva prima un mediano (Morrone) per un trequartista (Brienza) e poi un centrocampista avanzato (Zauli) per un difensore (Conteh); la contromossa di Del Neri, dentro Corvia fuori Dacourt, non forniva i risultati sperati con l'ancora acerbo attaccante romanista (ma non era meglio mandarlo a fare esperienza lontano da Roma e tenere in rosa Mido che almeno dal punto di vista dell'esperienza avrebbe offerto maggiori garanzie?!) che prima di testa da ottima posizione spediva fuori e poi adagiava di testa in rete, ma in netta posizione di fuorigioco, un conclusione di Montella che era finita sulla traversa. In pieno recupero poi con la Roma sbilanciata in avanti Santana si involava verso la porta di Pelizzoli servendo il più comodo degli assit per Toni che da due passi in solitudine appoggiava in rete la palla del definitivo due a zero.

Avendo fallito lo scontro Champions e con la Juve alle porte la vittoria contro la 'vecchia signora' diviene una imperativo inderogabile, e non solo per dare soddisfazione al popolo romanista per quello che è accaduto questa estate, ma soprattutto per mantenere vivo il sogno di qualificazione europea.

Ad ogni buon conto è pur vero che i conti si fanno alla fine, ma in ottica futura, alla luce anche dell'intervista rilasciata da Prandelli nei giorni scorsi da cui si intravade la possibilità che il tecnico di Orzinuovi possa tornare ad allenare già dalla prossima stagione, pensare ad un cambio di rotta in caso di fallimento degli obiettivi in questa stagione sarebbe sicuramente da mettere in preventivo, per poi poter operare sul mercato con la serenità che ad esempio venne a mancare la scorsa stagione.

 



Antonio Dir. Delle Site