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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 20 Gennaio 2019, ore 20:11

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Di Canio esulta facendo "Tre" con la mano, tre infatti sono i gol fatti alla Roma
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Befana amara per i giallorossi.

Lazio-Roma 3-1 2004-2005 Serie A
Vittoria meritata dei biancocelesti trascinati da un Di Canio in grande spolvero. Ennesima delusione per i tifosi romanisti.

Id Article:5421 date 7 Gennaio 2005

Roma,

Sarà forse colpa del panettone avariato o dello spumante fallato ma alla fine, come accadde lo scorso anno, la gara post pausa festività ha avuto un effetto nefasto per la compagine giallorossa. Ben per la Lazio che invece ha approfittato della pausa per fare chiarezza al suo interno e sopratutto per sostituire l"allenatore, e gli effetti sono stati evidenti già da questa sera. I botti invece di farli a capodanno mister Papadopulo se li è riservati per questa sera, in quanto esordire sulla panchina di una squadra sull"orlo della retrocessione nella partita più delicata della stagione e vincerla per 3 a 1 non è certo roba da poco.

La Roma, forse distratta dai troppi pronistici che la davano per favorita, ha giocato una prima frazione di gara in maniera ingurdabile e sicuramente qualche responsabilità ce l"ha il tecnico Del Neri che nel primo tempo ha scierato la bellezza di 5 difensori, di cui due a centrocampo, solo due centrocampisti di cui uno, De Rossi, è stato praticamente la comparsa del giocatore visto in passato e in avanti oltre a Totti e Cassano il brasiliano Amantino Mancini. Per la Lazio in piena emergenza in difesa, la punta di diamante era il caricatissimo Paolo Di Canio, in piena trans agonistica dall"inizio alla fine, un autentico ed eroico trascinatore per il popolo biancoceleste, il nemico pubblico numero uno per i tifosi giallorossi.

Mentre la Roma appariva lenta e prevedibile, la Lazio faceva girare la palla, manteneva una solida compattezza nel repato difensivo e riusciva quasi sempre ad inaridire le azioni d"attacco avversarie ricorrendo quando necessario anche alle maniere forti. Talamonti riusciva sistematicamente a bloccare Cassano, Rocchi seminava lo scompliglio dalla metà campo in giù romanista, mentre Totti, nonstante la buona volontà , finiva invece per impattare più volte sulle gambe dei fratelli Filippini o di Giannichedda, che non lesinavano attenzioni nei suoi confronti. Gli uomini di Del Neri poi in defesa si facevano beate dormite e su una di queste arrivava la bella rete al volo di Di Canio al 29" servito da un lancione partito da centrocampo ad opera di Liverani.

La compagine romanista accusava il colpo e non riusciva a reagire costringendo il tecnico di Aquileia a ridisegnare la squadra nell"intervallo: fuori Ferrari dentro Corvia,Panucci nuovamente sulla linea difensiva, Mancini scalava a centrocampo e anche Totti arretrava leggermente di qualche metro a formare un 3-4-1-2. La musica sembrasse dovesse cambiare. Al primo minuto Cufrè su imbeccata di Totti in tuffo di testa veniva stoppato in calcio d"angolo. I biancoazzurri però nonostante la crescita dell"avversario non disdegnavano di giostrare in contropiede riuscendo a controllare senza troppi sussulti il vantaggio. Il pareggio romanista arrivava un po a sorpresa al 69" dopo 4 minuti di sospensione dovuti allo scoppio di un petardo che aveva intontito Totti e interessato anche l"arbitro Dondarini. Cross di Panucci, distrazione della difesa laziale e avvitamento di testa di Cassano che batteva Peruzzi di testa da due passi. La Lazio però non si demoralizzava e dopo nemmeno cinque minuti grazie alla solita disattenzione della difesa romanista arrivava la rete del vantaggio di Cesar che solo soletto aveva il tempo di piazzare una conclusione angolata su cui Pelizzoli non accennava nemmeno il tuffo. Partita praticamente chiusa ma definitivamente archiviata al 85" da Rocchi che su solito lancione di Liverani, in solitario, evitava la goffa uscita del portiere romanista e a porta vuota realizzava la terza rete. Da qui al fischio di chiusura solo tanto nervosismo, diversi cartellini gialli, la passarella per l"uscita di Di Canio e infine la festa per una vittoria che per i colori biancocelesti mancava ormai da diverso tempo.

Per la Roma l"ennesima conferma che questa è una stagione amara, dove l"unico obiettivo possibile e per nulla facile da raggiungere sarà un piazzamento in Champions League, sempre che un impennata di orgoglio non riapra anche il discorso Coppa Italia. Non resta che sperare nelle singole soddisfazioni: battere la Juve, vincere a San Siro con l"Inter, battere il Milan, vincere il prossimo derby.....certo poca cosa ma ormai non resta molto di più a cui attacarsi.



Antonio Dir. Delle Site