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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Venerdi 22 Marzo 2019, ore 07:08

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Id Article:537 date 10 Dicembre 2002

Roma, Dopo l'immeritata sconfitta di Milano ci si aspettava una reazione grintosa da parte della Roma. Ci si aspettava una prova d'orgoglio per rimettere a posto le cose in Champions, dove la classifica benchè brutta non è certo spaventosa. Si confidava inoltre nel rientro di Totti e Candela................tutte speranze svanite in pochi minuti....... giusto il tempo per ammirare Antonioli prendere un gollonzo ridicolo alla "Mai dire goal" ad opera dell'oggetto del desiderio Zlatan Ibraimovic (che a sentire le chiacchiere estive doveva essere già in organico nella rosa della Roma 2002-2003): tiro da fuori, la palla che rimbalza in modo strano per il campo pessimo, Antronioli che cicca la sfera, la quale rimbalzandogli in testa arriva sui piedi dell'attaccante della Svezia che con tocco morbido sigla la rete del vantaggio scandinavo. Assenti ingiustificati i 4 difensori romanisti, incantati a guardare la partita. Sfortuna? Incapacità? Valutazione sbagliata? Resta il fatto che la Roma si trova a dover inseguire fin dall'inizio. Totti e compagni stazionano regolarmente nella trequarti avversaria, ma di tiri in porta nemmeno a parlarne; l'Ajax invece operando di rimessa mette paura per la facilità con cui riesce a superare un centrocampo colabrodo (disastrosi Lima e Cafu) e una difesa lenta e impacciata (male Dellas e Samuel). Confrontati con i giocatori olandesi, i romanisti sembrano moviolati e zavorrati, sempre in ritardo sulla palla e leziosi nelle giocate. Sembra una partita tra vecchie glorie (la Roma appunto) con classe da vendere ma con il fiato corto, e giovani "pesti" (l'Ajax) desiderose di mettersi in mostra e di fare bene. Aggingete poi la direzione irritante dell'arbitro tedesco Merk ed ecco spiegata la crescita esponenziale del nervosismo,con conseguente fioccar di cartellini gialli di cui due pesantissimi (Emerson e Samuel salteranno la sfida con il Valencia perchè diffidati). Passano i minuti ma la situazione non cambia fino a quando nell'Ajax non entra il vecchio Litmanen e nella Roma Montella. Mentre l'Areoplanino conferma il suo periodo buio, il "Maradona di Finlandia", grazie sempre ad una difesa romanista in stile "fermi per la foto", ha tutto il tempo per prendere la mira e piazzare un tiraccio alle spalle di Antonioli per il 2-0. Capello prova allora il tridente mettendo in campo anche Batistuta, ma la Roma a trazione anteriore non punge se non su calcio da fermo, con Totti abile ad impegnare severamente il portiere avversario. A pochi minuti dalla fine la stessa zolla che aveva tradito Antonioli nel primo tempo beffa anche l'estremo difensore olandese che goffamente agevola l'entrata in rete del colpo di testa in mischia del Re Leone. Ormai la partita è agli sgoccioli e purtroppo del sospirato forcing finale non se ne vede traccia. La Roma rimedia il secondo k.o. e resta a zero punti, mentre le altre rivali, grazie al pareggio tra Arsenal e Valencia, si attestano a quota 4. Nulla è ancora perduto ma adesso la Roma deve cominciare a vincere per poter coltivare qualche speranza di passare il turno. Si riprenderà a febbraio e sono in tanti a tirare un sospiro di sollievo......speriamo che la pausa Natalizia ridoni ai tifosi quella squadra che, anche se non riusciva a vincere, non mollava mai e poteva uscire dal campo a testa alta consapevole di aver lottato contro tutto e tutti, arbitri e sfortuna compresi!

Antonio Dir. Delle Site