Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 25 Marzo 2019, ore 10:47

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Roma , Tipo Articolo:Voce del Direttore ,
,
a cura di Antonio Dir. Delle Site
Per saperne di piu' su di me...

, ,



Articoli: 1747 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 13 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato

Sfortuna ed errori: spettacolo già visto!

Roma-Arsenal 1-3 2002-2003 Champions League

Id Article:536 date 27 Novembre 2002

Roma, Dopo la batosta di Parma ecco a distanza di tre giorni un altra sconfitta con tre reti al passivo. La differenza tra le due gare però è profonda. Anche se per questo primo incontro del secondo turno venivano recuperati in un colpo solo Zebina, Cafu, Lima, Delvecchio, Totti e Cassano, pur non cambiando il risultato, sicuramente grossi progressi si sono visti sul piano del gioco e delle occasioni. Onestamente non possiamo dire che la Roma abbia giocato malissimo, nè che sia stata messa sotto da un Arsenal stellare. Tra le cause della sconfitta sicuramente troviamo le troppe occasioni non concretizzate, il prolungato voltafaccia della "dea bendata" (leggi l'intervento miracoloso con la coscia di Cygan su tiro a botta sicura di Totti), le ormai immancabili disattenzioni in difesa e, tanto per gradire, le solite sbavature arbitrali (passi per Totti e Cassano ma l'intervento del portiere avversario su Guigou grida vendetta). Non va poi dimenticato che l'uno-due di Henry è arrivato nel finale quando parecchi dei recuperati (Totti in primis) cominciavano ad avere problemi di ossigeno per via della condizione precaria. Purtroppo alcune lacune sono storia nota già dalla passata stagione, e purtroppo nessuno dei soggetti preposti è stato in grado di porvi un rimedio definitivo. Scopriremmo l'acqua calda se ci fossimo accorti solo oggi dei limiti del pacchetto arretrato, a cominciare dall'estremo difensore che, non sempre per colpe proprie, viaggia ad una media di tre tiri a partita e tre reti sul groppone, per continuare con le follie di Zebina,le leggerezze di Candela e Panucci, le dormite di Samuel e Aldair e via dicendo. Per non parlare dell'attacco sempre meno stellare: Batistuta è sulle orme di Balbo, Montella prima di primavera non riesce ad uscire definitvamente dal letargo, Delvecchio inquadra la porta solo nei derby e Totti...è costretto a "cantare e portare la croce" sobbarcandosi tutte le responsabilità. Problemi risolvibili in parte adesso a Gennaio, con il mercato di riparazione, e in parte a fine stagione. Altro elemento di forte preoccupazione, che purtroppo non è possibile acquistare in alcun mercato, è la mancanza di grinta e di cattiveria che in passato hanno permesso di risolvere a favore della roma situazioni che sembravano compromesse. Il cinismo (e l'Arsenal potrebbe fare scuola in materia), la voglia di voler chiudere gli incontri senza lasciare appelli agli avversari non sono doti estranee al gruppo giallorosso, che su queste fondamenta ha costruito molti successi. Capello dice bene quando afferma che il problema attuale della Roma sono solo i risultati che non vengono, ma è anche vero che l'unico in grado di trovare la ricetta giusta per dipanare la matassa è proprio il tecnico romanista. Nulla è ancora compromesso sia in Champions che in campionato ma è indispensabile che i giocatori ritrovino quella convinzione che è il punto di partenza per rilanciarsi su tutti i fronti. Occorre una scossa e l'unico in grado di dosare il voltaggio giusto per evitare danni peggiori, oggi è solo Capello.

Antonio Dir. Delle Site