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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 23 Gennaio 2019, ore 07:08

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Roma bellissima, ma quanti sprechi.

Real Madrid-Roma 0-1 2002-2003 Champions League

Id Article:534 date 30 Ottobre 2002

Roma, Come si ferma la squadra più forte del mondo? Chiedere a Fabio Capello c/o Centro Sportivo Fulvio Bernardini, Trigoria, Roma ! Ci sono voluti cinque tentativi e le tre pappine prese all'andata all'Olimpico, ma alla fine Totti e compagni tornano a casa con una vittoria pesantissima. Il derby aveva offerto emozioni forti ma era stato carente sul piano del gioco, la partita di questa sera oltre che a mettere a dura prova le coronarie dei tifosi giallorossi, ha dato ragione a quelli che in certe occasioni decidono di accendere il videoregistratore. La Roma schiera dal primo minuto (debutto assoluto stagionale) al centro della difesa il "vecchio" Pluto Aldair, a centrocampo il riposato Tommasi e in attacco conferma Montella e Delvecchio. Su quest'ultimo credo sia doveroso aprire una parentesi storica: l'anno dello scudetto la Roma schierava sempre il tridente ma si parlava del dualismo Batistuta-Montella perché gli altri due posti erano regolarmente occupati dal capitano e da Delvecchio appunto. Questo giocatore quando è in forma risulta essere fondamentale per gli equilibri tattici che piacciono tanto a Capello, e oggi si è avuta la riprova che un Del Vecchio guarito (cioè quello dell'anno passato) gioca in un ruolo essenziale per l'economia della squadra. Il Real invece risponde con la solita formazione da fantacalcio, con i vari Raul, Zidane, Figo, Ronaldo e compagnia cantante, ma fortunatamente per vincere le partite non è sufficiente schierare nomi altisonanti,e questa sera se ne è avuta l'ennesima riprova. In molti hanno notato come l'aria di Spagna faccia benone a Don Fabio che da quelle parti sembra un altro uomo, ed effettivamente la tattica adottata dal tecnico è stata decisamente efficace: squadra corta, difesa alta e ripartenze veloci. La gabbia predisposta per i funamboli madridisti sembra reggere abbastanza bene, Aldair e Samuel formano una diga insuperabile grazie anche al valido apporto di Panucci, che dopo qualche sbavatura iniziale non ha sbagliato più nulla. A centrocampo Emerson e Tommasi non si fermano mai, mentre Candela e Cafù sia in fase difensiva che in fase propositiva sembrano aver ritrovato la vena perduta. Dopo un'occasione fallita da Raul di testa si vede solo la Roma. Prima Totti e poi soprattutto Montella fanno perdere qualche anno di vita a Casillas con tiri terminati fuori veramente di un nulla. La rete è però nell'aria e al 27' è Totti con una rasoiata,su tiro rimpallato di Montella, ad infilare implacabilmente l'estremo difensore spagnolo. A questo punto Real all'arrembaggio alla ricerca del pari mentre la Roma pur difendendosi con ordine non rinuncia ad azioni in contropiede sempre pericolosissime. Nel secondo tempo il copione rimane invariato con i "bianchi" sempre nei pressi dell'area romanista e la Roma a giocare di rimessa ( a fine gara il possesso palla è solo del 40%). Filtro a centrocampo, difesa antispifferi, ma a mantenere la porta inviolata contribuiva in maniera sostanziosa soprattutto Antonioli, autore di un paio di parate spettacolari...roba da far vedere nelle scuole calcio. A far infuriare Capello e a far venire le palpitazioni ai tifosi di fede romanista, più che gli attaccanti spagnoli sono gli sbagli degli avanti romanisti; in almeno 3 limpidissime occasioni, prima Montella poi Totti e Cafù gettavano alle ortiche nitidissime occasioni per chiudere la gara, e...la paura che prima o poi gli errori sotto porta si fossero pagati cari cresceva di minuto in minuto, specie nel finale quando il Real in un paio di occasioni falliva la rete del pari. Al triplice fischio dello scozzese Dallas, autore di una direzione tutto sommato buona, potevamo apprezzare un inedito Capello mettersi davanti all'entrata degli spogliatoi a dare il cinque a tutti i suoi ragazzi (è la prima volta che batte da ex il Real), mentre i giocatori felici si abbracciavano,certi di aver realizzato un impresa storica (è la terza volta che una squadra italiana espugna il mitico Santiago Bernabeu ed erano 35 anni che questo non accadeva). Adesso il cammino nella competizione diventa un po più agevole, ma guai a cullarsi sugli allori, la Roma con questa vittoria agguanta in testa alla classifica il Real e alla luce del pareggio di Atene può anche permettersi un pari in casa con i greci per passare al turno seguente, ma l'eperienza passata dovrebbe ricordare a tutti che fare calcoli è sempre pericoloso e che le partite andrebbero giocate sempre con la determinazione vista questa sera.

Antonio Dir. Delle Site