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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 23 Gennaio 2019, ore 01:02

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Id Article:530 date 17 Dicembre 2002

Roma, Sorprende come professionisti strapagati non abbiano ancora imparato che snobbare avversari di caratura inferiore può rivelarsi un madornale errore a cui poi, in corso d'opera, diventa difficile trovare rimedio. A sentire gli umori della vigilia, il passaggio del turno con la Triestina era da considerarsi cosa fatta ed effettivamente, paragonando i valori sulla carta, erano veramente in pochi a scommetere sulla pur simpatica formazione di Rossi. Ma come dice il caro vecchio Trap, "non dire gatto se non lo hai nel sacco", mai come questa sera si sarebbe dovuto tenere in considerazione tale ammonimento. Nella Roma tra le molte assenze annunciate, per infortunio o in via precauzionale, da segnalare alcuni rientri eccellenti come quello di Tommasi e di Delvecchio, giocatori che se in forma, possono fare la fortuna di qualsiasi squadra. Da segnalare inoltre l'esordio dal primo minuto del giovane Aquilani, ragazzo dotato di buoni piedi e dal sicuro avvenire. In troppi hanno interpretato la partita come una sgambatura di rifinitura pre trasferta con il Torino, e il gioco tardava a venire. La Triestina ha fatto quello che poteva ma chi veramente è mancata sul campo era proprio la Roma. Uniche note di merito vanno al dinamico Tommasi, moto perpetuo in un centrocampo statico, e ad un immenso Candela, elegante e disinvolto, impiegato da Capello al centro della difesa al posto di Samuel. Per il resto solo tanta noia e pochissime emozioni. Dato che in porta la Roma non tira, la rete del vataggio romanista arriva grazie ad uno scellerato intervento del difensore alabardato Maietta che su uno sbilenco cross di Lima (in pessima serata) interviene goffamente sul pallone realizzando un autorete di "fantozziana memoria". La Roma di due anni fà ne avrebbe approfittato per premere sull'acceleratore e chiudere la gara, ma la Roma di oggi invece preferiva cercare di controllare la situazione,cercando ulteriormente di addormentare la partita, con il solo risultato di aggiungere noia su noia. La Triestina dal canto suo, pur non facendo nulla di eccezionale,continuava a giocare la sua onesta partita e a poco meno di una ventina di minuti dal termine trovava la rete dell'insperato pareggio grazie ad un colpo di testa a palombella di Fava, che beffava Pelizzoli. Capello dopo essersi sgolato come ai tempi d'oro inseriva prima De Rossi al posto di uno spento Tomic per dare più dinamicità alla manovra, e poi Batistuta al posto di uno stanco Delvecchio, chiramente non al top, nel tentativo di raddrizzare il risultato e ottenere la qualificazione. Ogni assalto però, un pò per la bravura di Pagotto e un pò per imprecisione, veniva rerspinto dal bunker della Triestina, che anche in dieci riusciva ad inchiodare la Roma sul risultato di parità fino al novantesimo e per i due successivi tempi supplementari. Forse le cose migliori i giallorossi le facevano vedere proprio durante i supplementari...Non arrivando la rete della qualificazione, diventavano inevitabili i tiri dagli undici metri. La lotteria dei rigori, dove poteva accadere di tutto, fortunatamente vedeva prevalere la Roma, brava a realizzare tutti e quattro i tiri dal dischetto, mentre la Triestina, sbagliandone due su tre, rendeva inutile calciare gli ultimi due rigori. Con il 5 a 2 finale la compagine giallorossa accede ai quarti dove affronterà la vincente tra Vicenza e Bologna. Quello che preoccupa è che anche contro una squadra non trascendentale la Roma è riuscita a complicarsi la vita non riuscendo a chiudere la gara e correndo il rischio di essere estromessa dalla competizione a causa di un penalty sbagliato (ipotetico). Preoccupa inoltre la condizione di alcuni elementi che sembrano avere la camomilla nelle gambe, specie quelli che giocano poco e che dovrebbero essere più freschi. La nota positiva è che invece da domenica prossima il centrocampo romanista potrà contare sulla dinamicità di Damiano Tommasi, l'unico che sembra essere in grado di supportare validamente Emerson (questa sera assente) nel rubar palla e nel rilanciare la squadra.

Antonio Dir. Delle Site