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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 23 Gennaio 2019, ore 06:55

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Id Article:528 date 19 Dicembre 2002

Roma, Dopo una settimana difficile, dopo mille chiacchere e dopo aver ascoltato le più disparate analisi di fior fiori di opinionisti chiamati ad esprimere un parere sul momento-no della squadra romanista, finalmente la parola passa al campo. Ci si aspettava una risposta gagliarda e di carattere, che l'avversario in parte avrebbe anche potuto facilitare, e così è stato. Lo schieramento è il classico 3-5-1-2, con Pelizzoli al posto dell'infortunato (??!!) Antonioli. Nemmeno in panchina Delvecchio, che tutti alla vigilia davano "sicuro" in campo, e spazio in avanti al gioiellino Cassano coadiuvato da Totti e Batistuta, mentre per Montella si rinnovava l'appuntamento con la panchina come ai vecchi tempi. Fin dai primi minuti la Roma parte con una determinazione insolita per gli ultimi tempi. In area avversaria ci sono sempre quattro-cinque giocatori e tanta pressione viene presto premiata. Nel giro di un quarto d'ora, prima Samuel in mischia con un tiro non forte ma preciso, e poi Totti, imbeccato splendidamente da Cassano, realizzavano un uno-due micidiale. Il bottino sarebbe stato ancora più pingue ma Castellazzi faceva di tutto per evitare la goleada. Dopo pochi minuti capitan Totti, accusato il riacutizzarsi del vecchio infortunio, veniva precauzionalmente sostituito da Bombardini; la Roma di conseguenza, adottando un meno offensivo 4-4-2, diminuiva la pressione nella trequarti avversaria cercando di addormentare la partita. La Reggina dal canto suo, prima del raddoppio, aveva sfiorato la rete del pareggio evitata solo grazie ad una prodezza di Pelizzoli, che riusciva a deviare sulla traversa un tiraccio di Cozza. Proprio l'estremo difensore romanista si faceva apprezzare per una serie di interventi che traghettavano la Roma al riposo con un vantaggio più che rassicurante e quando Pelizzoli non ci arrivava,ci pensava il provvidenziale palo ad evitare la rete dei calabresi, sempre con il solito Cozza. Da segnalare inoltre una strepitosa discesa di Zebina che per poco non realizzava una rete spettacolare. La ripresa ci regalava un Roma solida e concreta che amministrava con piglio la partita impedendo eventuali ritorni di fiamma della Reggina che, con il passare dei minuti, cominciava a rassegnarsi al proprio destino. A sprazzi si vedeva anche un bel gioco nonostante il campo pesante e in non perfette condizioni; Cafù e Batistuta sembravano essere quelli vecchia maniera e poi con l'ingresso di Montella per Cassano arrivava anche la terza rete romanista con l'areoplanino a festeggiare sotto la sud una rete per lui molto importante dopo un lungo periodo di digiuno. Al triplice fischio di Messina la compagine di Capello festeggiava dopo più di un mese una vittoria convincente, e anche per la prima gara in campionato finita senza subire reti. Sia per il morale che per la classifica la vittoria è sicuramente un toccasana ma è difficile dire dove comincino i meriti della Roma e dove inizino le lacune della Reggina che non a caso naviga nelle parti basse della classifica. La risposta sicuramente ci sarà dopo le partite con Triestina e Torino, certo non squadre impossibili, ma che possono creare problemi. La speranza è che, anche se priva del suo capitano, la squadra possa tornare a ristabilire definitivamente il feeling con i tre punti. Natale è vicino e i tifosi aspettano un regalo........speriamo che la banda Capello riesca a non deludere tali aspettative.

Antonio Dir. Delle Site