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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 20 Marzo 2019, ore 22:24

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Il Milan ringrazia Batistuta!

Milan-Roma 1-0 2002-2003 Serie A

Id Article:527 date 7 Dicembre 2002

Roma, A Milano, ahinoi, prosegue il periodo nero della Roma. Capello in settimana aveva avuto il sentore che il vento stesse cambiando...purtroppo si sbagliava. Oltre alle assenze di Totti e Candela per squalifica, restano a Roma anche Tommasi, Delvecchio e Aldair. La formazione sembra quindi obbligata ma Capello a sorpresa decide di optare per un prudente 4-4-2 con in campo dal primo minuto Dellas e Bombardini, Emerson e Lima centrali di centrocampo e la banda bassotti Cassano e Montella in avanti. Nemmeno il Milan se la passa per il meglio: dovendo rinunciare a Dida, Gattuso, Kaladze e Rivaldo, Ancellotti decide di portarsi in panchina oltre al redivivo Redondo anche l'acciaccato Inzaghi, schierando quindi Shevchenko come unica punta, supportato da Serginho. Nel primo tempo accade poco o nulla. L'eccessivo tatticismo fa sì che le squadre si annullino a vicenda. Usando l'accezione più ampia del termine "tiro in porta", riusciamo a contare tre tiri in totale, e tutti di marca milanista. I rossoneri cercano di fare la partita ma la Roma riesce a controllare la situazione senza mai correre pericoli reali. Nei primi 45 minuti da segnalare anche l'infortunio a Panucci sostituito da Sartor, e i cori non certo all'insegna del fairplay dei suoi ex tifosi al momento della sostituzione. Nella ripresa la Roma prende coraggio e con il passare dei minuti risulta lei la vera padrona del campo. Zebina e Sartor non sbagliano un colpo, Emerson a centrocampo è un faro, mentre Cassano e Montella sembrano svegliarsi dal torpore del primo tempo. Capello addirittura dopo 13 minuti decide di togliere Cassano e di far entrare Batistuta che si presenta subito calciando violentemente una punizione sopra i pali difesi da Abbiati. Ancellotti studiate le contromosse di li a pochi minuti faceva entrare Inzaghi per dare più peso all'attacco. Proprio nel momento in cui la Roma sembrava poter passare in vantaggio, alla prima vera palla pericolosa il Super Pippo nazionale molto furbescamente addomesticava con la mano un lancio di Pirlo; nè arbitro nè guardalinee si accorgevano del misfatto e quindi non intervenivano, i difensori romanisti con il braccio alzato si attardavano in attesa di un fischio arbitrale che,purtroppo, non sarebbe mai arrivato,e Inzaghi, ritrovatosi il pallone fra i piedi, da bravo opportunista realizzava la rete del vantaggio. La Roma, accusato il colpo, si riggettava in avanti nel tentativo di pareggiare e l'opportunità sarebbe arrivata di li a poco sui piedi del Re Leone. L'occasione si rivelava veramente clamorosa,con il portiere sbilanciato e quasi per terra, la porta è sguarnita e i difensori lontani....la sfera sembrava dire "calciami che vado dentro" e invece che combinava il buon Batistuta? Sparacchiava il pallone incredibilmente fuori. Ancellotti, Galliani e Berlusconi...ringraziavano sentitamente. La Roma quindi accusa pure questo "colpo", e negli ultimi dieci minuti è solo accademia. Uniche segnalazioni, una paratona di istinto di Antonioli su colpo di testa di Shevchenko a botta sicura; l'esordio di Redondo nel campionato italiano, e l'occasione di pareggiare capitata sui piedi di Tomic (entrato al 46' del secondo tempo) pochi secondi prima del fischio finale di Collina. A fine gara grande festa per i rossoneri che grazie al roccambolesco pareggio tra Lazio e Inter conquistano (in attesa della Juventus) la vetta della classifica. Memtre Ancellotti si affrettava a dichiarare ai quattro venti che il controllo di Inzaghi con la mano fosse involontario (se la favola di Pinocchio fosse vera adesso potrebbe toccare con il naso l'ultimo anello di S. Siro), la Roma per evitare danni su danni sapientemente decideva di entrare in silenzio stampa. Sicuramente il pareggio sarebbe stato più giusto :a condannare la Roma ha provveduto l'ennesimo episodio sfavorevole...ma un altro scabroso interrogativo si ripropone ancora una volta: perchè si continua ancora a puntare su un giocatore moviolato e incapace di segnare a porta vuota come Batistuta? Siamo sicuri che il miliardo di vecchie lire che la Roma versa mensilmente nelle casse dell'argentino non potrebbe essere speso in altro modo? Il mercato di gennaio forse non ci regalerà il bomber dell'avvenire, ma a questo punto anche un Hubner o un Maniero servirebbero come il pane....inoltre la classifica ormai comincia a divenire sempre più preoccupante.

Antonio Dir. Delle Site