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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 23 Gennaio 2019, ore 06:32

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Id Article:525 date 24 Novembre 2002

Roma, La Roma torna da Parma con una sconfitta pesante e con un distacco dalla vetta di -9 punti. Si sapeva che Capello avesse grossi problemi di formazione (nove le assenze certe), e la stessa evenienza che fossero stati convocati tre ragazzi della primavera la dice lunga sullo stato di forma generale della squadra. Si confidava molto nelle "seconde linee" e nella loro voglia di sfruttare al meglio l'occasione per mettersi in mostra, ma purtroppo così non è stato. Nemmeno durante il precampionato estivo si erano visti dal primo minuto Cufrè, Aldair, Guardiola e Guigou, e tra primo e secondo tempo in campo sono scesi anche anche Bombardini, Fuser e Ferronetti, quest'ultimo al debutto assoluto in serie A. Purtroppo un Parma non trascendentale è riuscito a mettere a nudo tutti i limiti dei rincalzi romanisti.... La partita terminava nel giro di 15 minuti. La Roma, comunque, nei primi minuti avrebbe potuto passare subito in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Montella, ma la conclusione veniva ottimamente parata dall'ottimo Frey, risultato uno dei migliori in campo della sua squadra. Era poi la volta di Bonazzoli, gettato nella mischia per via dell'infortunio dell'ultima ora di Adriano, che prima su una dormita generale della difesa romanista realizzava la rete del vantaggio e poi riusciva a guadagnarsi un dubbio rigore concesso forse con troppa generosità da Collina (ed è la seconda volta che accade) su presunta spinta di Aldair. La Roma accusava il colpo non riuscendo però a reagire e ad abbozzare una reazione degna di questo nome; le uniche note positive nel grigiore generale le facevano registrare Bombardini e sopratutto Emerson, autore di una prestazione eccellente, l'ultimo a gettare la spugna. Degli altri...la presenza si nota solo al momento della lettura delle formazioni. Nella ripresa, ad eccezione dei primi dieci minuti, la Roma cerca di buttarsi in avanti più per spinta di inerzia che per convinzione,mentre il Parma si limita a controllare la situazione senza troppi patemi e senza risparmiare qualche intervento al limite del regolamento. I minuti passano ma la reazione giallorossa non arriva, anzi è il Parma a realizzare la rete della tranquillità ancora con Bonazzoli, che lasciato colpevolmente solo in area insaccava di testa. Nel finale poi il solito Frey negava anche la gioia all'abulico Batistuta di realizzare il goal della bandiera, mentre Antonioli riusciva a evitare la quarta rete di Gilardino con una parata spettacolare e fortunosa. A dispetto di quanto hanno cominciato a dire i soliti gufi (subito qualcuno ha cominciato a parlare di Roma in crisi) la cosa migliore è cercare di recuperare più elementi possibili per la partita di mercoledì contro l'Arsenal e dimenticare quanto accaduto a Parma. Per quanto rigurda il ruolo della Roma in campionato adesso è senza meno da evitare una sterile discussione su piazzamenti Uefa o obiettivi ridimensionati (anche se già da domani ne ascolteremo di cotte e di crude), in quanto nelle ultime stagioni squadre che sembravano tagliate fuori dalla corsa scudetto hanno poi detto la loro fino alla fine. L'unica cosa che nell'immediato invece sembra imprescindibile è mettere mano al portafogli per acquistare uno o due elementi di valore e cederne altri che magari nelle serie minori o in campionati esteri potrebbero maturare o terminare dignitosamente la propria carriera. La rosa attuale è sicuramente di buona caratura ma per ambire ai massimi livelli mancano ancora almeno due-tre elementi; spetta alla dirigenza, in base alle disponibilità finanziarie a disposizione, fare le opportune valutazioni e operare nel migliore dei modi per evitare che questa stagione, da trionfale che doveva essere, diventi una di transizione, in attesa di tempi e giocatori migliori.

Antonio Dir. Delle Site