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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 27 Giugno 2019, ore 02:08

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Un pareggio che sa di sconfitta.

Piacenza-Roma 1-1 2002-2003 Serie A

Id Article:523 date 10 Novembre 2002

Roma, Da qualche anno ormai è sempre più frequente trovare già ai primi di Novembre nei negozi i classici addobbi, le statuine per il presepio, panettoni, pandori, torroni e le tipiche promozioni natalizie. Quest'anno poi, con la doppia perturbazione che ha interessato il nostro paese (una veniva dalla Svezia e l'altra dalla Siberia), anche le condizioni climatiche sembrano essersi adeguate al clima pre-festivo. Gli ingredienti quindi per sentire il Natale alle porte sono tutti presenti e come ben sappiamo fin da piccini, è questo il periodo per essere più buoni e fare tanti regali. Ebbene ieri tra Piacenza e Roma di atti vicendevoli di generosità ne abbiamo visti pure troppi ! Tra i più generosi il "figliol prodigo" Cassano, che voleva a tutti i costi offrire una prestazione all'altezza per farsi perdonare le bizze dei giorni scorsi e che ha coronato il suo desiderio realizzando un goal di "suola". Nella stessa occasione un altro regalo lo ha fatto il portiere del Piacenza Guardalben che, per non rovinare le cose al gioiellino di Bari vecchia, invece di parare,agevolava l'entrata in porta del pallone (Se Antonioli avesse subito una rete del genere sarebbe stato crocifisso sulla via Appia come ai tempi di Mario e Silla). Ecco poi un altro regalo: prima dello scadere il buon Collina decide di concedere un rigore quanto meno dubbio al Piacenza alla faccia di quelli che dicevano che sotto la giacchetta nera batteva un cuore giallorosso. Sul dischetto andava Hubner che per non essere da meno in materia di doni riusciva a sparacchire fuori il possibile 1 a 1. Nel secondo tempo Totti decideva di regalarsi qualche voto in più per il pallone d'oro cercando la rete con traiettorie spettacolari, sfornando pregevoli assist in quantità industriale e colpendo un clamoroso palo con un pallonetto dal limite dell'area. Nonostante la sua abnegazione, la rete del capitano non arrivava e allora ecco ancora il buon Cassano entrare in gioco: apprezzabilissima l'idea di regalare l'assist per il goal al suo capitano... peccato però per aver scelto il momento sbagliato,in quanto essendosi venuto a trovare a tu per tu con il portiere avversario forse sarebbe stato meglio tirare in porta....o no?! A 10 minuti dalla fine dopo aver dominato in lungo e in largo la Roma pensava bene di non affondare il colpo finale e il Piacenza ne approfittava per pareggiare regalando la riconferma al trabballante Agostinelli che, essendo a secco di risultati da un pochino, già vedeva a rischio il panettone aziendale. Qui però entrava in gioco un tal Maresca, juventino in trasferta, che per fare un regalo a se stesso e, bontà sua, agli ormai scoraggiati tifosi piacentini, ricordandosi forse di aver visto ai tempi della sua militanza bianconera qualche videocassetta su un certo giocatore francese con la maglia numero 10 che batteva le punizioni aggirando le barriere, realizzava la rete del pari calciando magistralmente una punizione dal limite. A nulla serviva la tardiva mossa di Capello di far entrare Delvecchio e Montella, la partita terminava in parità. Forse la poca concentrazione è motivata dal fatto che a breve si deve giocare una partita decisiva con l'AEK per la Champions League e poi in seconda battuta c'è l'Inter che sarebbe stato sicuramente meglio affrontare con un gap di -5 punti invece che -7. Certo il campionato è ancora lungo ma possibile che l'amara lezione dello scorso anno ( chi si è già scordato le partite con Udinese, Lecce, Brescia e Venezia della passata stagione?!) non ha insegnato niente!? Un encomio particolare ai commentatori di Tele +; quando rischiavi di assopirti partiva qualche urlaccio come chissa cosa stesse accadendo; la domanda ricorrente era se stavamo vedendo la stessa partita o se il satellite mandava in onda altre immagini.Complimenti, il grande Carosio, papà di tutti i cronisti sportivi, se ne sarebbe compiaciuto.

Antonio Dir. Delle Site