Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 20 Marzo 2019, ore 22:30

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Roma , Tipo Articolo:Voce del Direttore ,
,
a cura di Antonio Dir. Delle Site
Per saperne di piu' su di me...

, ,



Articoli: 634 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 1 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato

Ennesima brutta figura.

Roma-Real Madrid 0-3 2004-2005 Champions League
I bianchi di Spagna ci rifilano tre reti e passano il turno.

Id Article:5167 date 9 Dicembre 2004

Roma, Che il treno dell'Europa fosse ormai perso lo si sapeva e a malincuore da parte della tifoseria lo si era in parte anche metabolizzato. C'era da onorare la più prestigiosa manifestazione europea ospitando il pluridecorato Real Madrid degli ex Samuel ed Helguera. Data la posizione dei 'galacticos' la Roma già eliminata, vincendo, avrebbe compromesso la qualificazione degli spagnoli al prossimo turno e, almeno per un giorno, in tutto il mondo si sarebbe parlato di una storica impresa. Purtroppo le cose sono andate ben diversamente, i bianchi di Spagna confermando le previsioni della vigilia, senza nemmeno faticare più di tanto ne hanno rifilati tre e la Champions dei giallorossi si è conclusa nella maniera più ingloriosa possibile. Con un solo punto in classifica abbiamo eguagliato lo Slavia Praga e abbiamo fatto meglio solo dell'Anderlecht con la bellezza di 13 reti incassate (più le tre inflitte a tavolino) e solo 4 realizzate; dato che la Roma non è il Pizzicanella ci si aspettava almeno alla fine la prova d'orgoglio finale ma già dalla lettura delle formazioni si capiva che nemmeno questa sarebbe stata la serata giusta per godere di una, anche se effimera, gioia sportiva. A parte le assenze scontate per infortuni (Cassano, Chivu, Dacourt, Mido e Tommasi) e squalifiche (Scurto e De Rossi) Del Neri schierava in campo le seconde linee con Delvecchio e Corvia di punta, si portava tanti giovani in panchina e per scelta tecnica si pemetteva il lusso di lasciare a casa Montella, Panucci e Totti. Comprensibili le scelte dei primi due meno quella di "Mister 106 reti", visto che con il Brescia non avrebbe potuto giocare per squalifica. Il Real Madrid invece schierava la formazione tipo con i vari Ronaldo, Figo, Roberto Carlos, Beckham, Raoul e Zidane,mentre in panchina figuravano giocatori del calibro di Morientes e Owen.Il Real partiva subito forte e al 9' approfittando di un buco della difesa romanista era Ronaldo ad insinuarsi e a realizzare la rete del vantaggio con un tocco sotto potente e preciso. Fino al 21' si vedeva solo il Real che andava vicino al raddoppio prima con Raoul e poi ancora con Ronaldo. Finalmente al 27' il primo tiro in porta dei giallorossi con Aquilani. Da questo momento e fino alla fine della prima frazione di gioco in campo si vedeva solo la Roma. Candelà su punizione colpiva in pieno l'incorcio dei pali e poi Aquilani,Corvia e Cufrè andavno vicini alla rete del pareggio.Nella ripresa il Real prendeva decisamente in mano le redini della gara ma a darle una grossa mano a raddoppiare contribuiva l'arbitro olandese Temmink, pachidermico panzone con una 'silouette' simile a quella del suo famigerato connazionale Van der Ende, che anni addietro in coppa contro la Roma ne combinò di tutti i colori. L'arbitro infatti al 60', pur essendo ancora a centrocampo, abboccava al tuffo di Ronaldo in area che appena sfiorato da Dellas cascava come fosse stato falciato e concedeva il rigore che Figo, con la solita rincorsa rallentata (ma per regolamento la rincorsa non doveva essere continua?) realizzava il due a zero. La Roma accusava il colpo e chiudeva definitivamente le trasmissioni dopo che Casillas si superava su punizione calciata da Mancini e dopo che a Corvia veniva annullato per fuorigioco millimetrico un bel goal di testa.Al'80' minuto arrivava la rete del tre a zero: Figo si beveva Dellas con un pallonetto e lasciava partire una rasoiata al volo che faceva fare a Pelizzoli la figura del portiere del subbuteo.Finiva quindi tra gli applausi dei numerosi spagnoli al seguito del Real (dato che l'Uefa ha concesso agli spagnoli di allagare da 70 a 281 la delegazione al seguito della squadra della quale facevano parte anche alcuni prelati che lavorano in Vaticano) che tra imbucati e pseudo giornalisti urlanti e muniti di sciarpa e cappellino originale del Real nella desolazione dell'Olimpico vuoto non passavano certo inosservati.A fine gara Del Neri si è comunque dichiarato soddisfatto del gioco espresso e del fatto che per lunghi tratti della gara una Roma ultra rimaneggiata sia riuscita a mettere in difficoltà gli spagnoli.Il problema però è sempre lo stesso: i progressi nel gioco ancora non portano punti. La speranza è che domenica le cose cambino visto che l'avversario rispetto a quello di questa sera sulla carte è nettamente inferiore.

Antonio Dir. Delle Site