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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 16 Giugno 2019, ore 04:50

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Azione di Montella durante Roma Sampdoria
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Pareggio dalle molte emozioni.

Roma-Sampdoria 1-1 2004-2005 Serie A
Sotto immeritatamente la Roma raddrizza una gara che meritava di vincere

Id Article:5104 date 6 Dicembre 2004

Roma, Dopo aver assistito a Roma-Sampdoria, la prima cosa che viene alla mente è la classica figura retorica del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Lo giudichiamo mezzo pieno se si considerano i progressi fatti complessivamente in termini di volume di gioco espresso o della grinta e della rabbia nel voler rimontare uno svantaggio immeritato. Mezzo vuoto invece se si pensa che la squadra ancora non riesce ad ottenere continuità nei risultati e ancora resta relegata nella parte destra della classifica, ovvero dove si può puntare...al massimo ad un posto in Uefa. Resta comunque il fatto che almeno per come si erano messe le cose, terminare la gara con un pari non è poi da buttare via se si pensa alla rete subita a dieci minuti dalla fine o alla traversa colpita da Flachi a tempo scaduto.Venendo alla gara, vista l'impossibilità di poter contare sull'uomo assist di Siena Antonio Cassano per infortunio, mister Del Neri decideva di schierare al suo posto nell'ormai prescelto modulo 3-4-3 D'Agostino. Il giocatore per via delle dichiarazioni di stima rivolte al suo procuratore (che è di area GEA) si beccava delle sonore salve di fischi da parte dalla curva gia dal momento in cui lo speaker dello stadio leggeva la formazione che sarebbe scesa in campo; se poi ci aggiungiamo una prestazione mediocre si capiscono bene le sonore bordate al momento della sua sostituzione. Nella Sampdoria, assente sicuro Doni per infortunio, venivano schierati sia Diana che Bazzani che lla vigilia venivano dati in dubbio. La Roma affrontava fin dai primi minuti la gara a viso aperto mentre i blucerchiati, oggi in maglia bianconera, si limitavano a colpire in contropiede. Migliori in campo per i blucerchiati Falcone, autentica colonna della difesa che non sbagliava nulla, e Antonioli, che ci teneva a fare bella figura davanti ad un pubblico che quando vestiva la casacca romanista non lo ha mai amato nonstante lo storico scudetto conquistato.Mentre Montella non sembrava particolarmente incisivo nonostante svariasse molto sul fronte d'attacco giallorosso, particolarmente ispirato sembrava invece Totti che andava alla caccia del suo 106esimo goal con la maglia giallorossa che avrebbe permesso allo stesso Capitano di eguagliare il record di un altro mito del calcio romanista, il bomber del secondo scudetto, Roberto Pruzzo. Subito pericolosa al 3' e al 28' con Totti e al 10' con una percussione di Aquilani finita fuori di poco, la Roma andava lentamente calando e lasciava più spazio alla Samp, squadra con i meccanismi già oliati e con gente che ormai si conosce bene e conosce bene il credo di mister Novellino. Finito il primo tempo sullo 0-0 la ripresa sembrava incanalarsi sui binari della prima frazione di gioco con la roma a fare la partita e la Sampdoria a rintuzzare tutte le offensive.La foga per arrivavre alla vittoria era palpabile grazie a Totti al 53',e un minuto dopo con Dellas che spediva fuori un suggerimento di testa del solito Totti. A surriscaldare un ambiente intirizzito da un tasso di umidità abnorme e da una pioggia fastidiosissima ci pensava l'arbitro Tombolini che al 58' non reputava da rigore il contatto tra Montella ed Antonioli e poi nel proseguio pensava bene di collezzionare tutta una serie di cantonate su decisioni all'apparenza abbastanza semplici.Va detto però che dopo questo episodio si vedeva solo Roma. Del Neri sostituiva uno spento D'Agostino con Corvia per dare maggior incisività all'azione offensiva ma i doriani facevano muro con la coppia Falcone- Antonioli e i pericoli per la porta blucerchiata erano sempre disinnescati a dovere. Totti, una volta capito il momento di stallo, provava a suonare la carica al 24' con una bella azione personale e due minuti dopo su calcio piazziato, ma in entrambe le occasioni un super Antonioli negava ai romanisti la gioia del goal. Anzi all'80' arrivava in modo anche abbastanza occasionale la rete del vantaggio doriano ad opera del giovane Pagano abile a mettere in rete una palla addomesticata a dovere da Bazzani.Veemente ed immadiata la reazione romanista che perveniva al pareggio dopo nemmeno due minuti grazie ad un rigore traformato da Totti. Purtroppo il Capitano non poteva permettersi di esultare più di tanto per aver raggiunto Pruzzo a quota 106 reti in quanto c'era una gara da vincere. La Roma generosamente tentava di portare a casa i tre punti, ma...addirittura a tempo scaduto e con la squadra sbilanciata in attacco, per poco Flachi non realizzava la rete che per i doriani avrebbe significato tre punti d'oro. E' vero che oggi la squadra ha creato più dell'avversario e avrebbe meritato qualcosa di più del pareggio, c'è da dire che resta però questa continua discontinuità di rendimento che ormai sembra essere una delle caratteristiche della Roma di questa stagione. Uno striscione in curva recitava 'Giocate quanno ve pare' come dargli torto?!Adesso spazio all'ultima, inutile fatica di Champions contro il Real Madrid ancora a porte chiuse e poi trasferta con un Brescia che ultimamente sta andando bene. Da queste due gare, che per vari motivi la Roma dovrà giocare senza alcuni dei suoi pezzi migliori, ci si aspettano ulteriori conferme dell'avvenuto 'cambiamento di rotta' di cui si è tanto parlato in settimana.

Antonio Dir. Delle Site