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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 22 Luglio 2019, ore 16:08

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a cura di Pietro Vultaggio
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Erlupacchiotto con Galloppa, talento triestino, che tiene in mano il calendarietto del "Erlupacchiotto"
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Intervista a Galloppa


Id Article:4909 date 21 Novembre 2004 Dichirazione di: Daniele Galloppa

Roma,

Iniziamo questa intervista con una breve presentazione. Daniele Galloppa, diciannove anni, provengo dal settore giovanile della Roma e sono al primo anno di professionismo con tanta voglia di fare bene.

Nato e cresciuto a Roma, ti trovi ora, a vent'anni, a vivere al di fuori della capitale. Cosa ti manca maggiormente di Roma? La gente, la società, il calore del pubblico...? Roma mi manca parecchio e non si può di certo paragonarla con Trieste: c'è più vita, più gente, più calore, più tutto! Qui comunque ho trovato un bell'ambiente e si vive molto bene.

Sebbene la nostalgia di Roma sia comprensibile, ti trovo d'accordo sul fatto che Trieste sia una cittadina vivibile e ti trovi comunque bene sia come città che come clima... Stai vivendo un sogno che potrebbe aprirti le porte della ribalta calcistica internazionale. Ti troverai dunque a rimpiangere i tempi in cui la gente ti conosceva di sfuggita e a combattere quasi contro la tua fama per trovare un po' di tranquillità? Per quanto mi riguarda, le manifestazioni d'affetto del pubblico come il bambino che chiede l'autografo fanno sempre piacere, ma noi cerchiamo di vivere tranquillamente, a volte senza neppure renderci conto della fortuna che abbiamo. In giro c'è gente che fa il triplo del nostro lavoro e guadagna la metà di quello che percepiamo noi. Anche per tale motivo mi concentro sempre per dare il massimo e cerco di vivere il più serenamente possibile.

Chi ti senti di ringraziare se oggi sei arrivato a questi livelli? Senza ombra di dubbio l'allenatore che ho avuto nella primavera giallorossa, mister Bruno Conti.

Qual'è il tuo modello di calciatore ? Io mi ispiro tantissimo ad un ex giallorosso, il brasiliano Emerson, che in mezzo al campo fa spesso la differenza, sia in fase di interdizione che in quella offensiva. Lo reputo un grande giocatore.

E' da poco iniziata questa avventura nelle file della Triestina, che messaggio vorresti inviare alla società giallorossa? Riprendetevi assolutamente i giovani ceduti in prestito alle varie squadre, come Bovo e Ferronetti... e puntate su di loro!


Pietro Vultaggio