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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 16 Giugno 2019, ore 20:44

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Mandolesi con tutto il gruppo de "Erlupacchiotto"
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Incontro con la voce storica

Per incontrare la voce storica del tifo romanista Er Lupacchiotto del Colosseo ha mobilitotato tutto il suo  stato maggiore , coinvolgendo sia Andrea, l opinionista del sito autore della rubrica  Il punto Giallorosso che il sottoscritto.

Id Article:376 date 19 Maggio 2002 Dichirazione di: Alberto Mandolesi

Roma,

Per incontrare la voce storica del tifo romanista Er Lupacchiotto del Colosseo ha mobilitotato tutto il suo "stato maggiore", coinvolgendo sia Andrea, l'opinionista del sito autore della rubrica "Il punto Giallorosso"che il sottoscritto.

Appuntamento quindi per le ore 12 al centro sportivo Maestrelli dove il mitico Alberto Mandolesi sta terminando gli allenamenti con la Nazionale Attori, di cui cura l'ufficio stampa.

Lo vediamo in campo con la maglia numero 9 ! Ma come ci vede (e noi lo invochiamo a gran voce!!!) lui ci saluta! Grazie

L'attesa è piacevole sotto l'ombra degli alberi, ma a renderla meravigliosa è senz'altro l'incontro con uno dei giocatori che hanno fatto la storia della Roma: Giacomo Losi ! Er Lupacchiotto comunque suggerisce al mitico libero di essere libero, "altrimenti la teniamo qui per due ore a parlare con noi e senza preavviso non mi pare bello". Losi sorride e ci saluta affettuosamente.

Tempo una rapida doccia (tanto più che non c'era acqua calda) e abbiamo tutto per noi un personaggio che ormai è diventato una leggenda per il tifo giallorosso.

Con una certa enfasi vengo presentato dar Lupacchiotto come l'illustre (?!) giornalista che collabora con il sito e prima ancora di decidere se preoccuparmi o gongolare per i complimenti ricevuti mi trovo davanti la voce che per anni mi ha raccontato le vicende della mia squadra del cuore.........ma "tempus fugit" e quindi, incurante dei sentimenti, parto all'attacco con il mio registratorino da battaglia compagno di mille interviste......

- Alberto Mandolesi, è stato difficile coniugare l'amore per la Roma con la professione per il giornalismo?
Non così difficile. Mi sono accorto che per molti lo è...però per me no! Si può essere tifosi e allo stesso tempo obiettivi. Ad esempio può succedere che la Roma vinca un derby fortunosamente: sul momento esulto, piango, abbraccio chi mi stà vicino ma poi la sera, pur essendro stra-felice, sono obiettivo e non ho problemi a dire che la vittoria non è stata meritata. Non si può essere invece tifosi e sportivi perché lo sportivo esordisce sempre con la frase "vinca il migliore", mentre io se devo dire qualcosa dico sempre "vinca la Roma".

- Tu sei una delle voci storiche del tifo giallorosso! Restano nel mito alcune tue radiocronache insieme a Pato. Qual è il tuo commento in proposito?
Io sono stato fortunatissimo perché quando ho cominciato non avevo molta concorrenza. Allora oltre alla Rai, a livello di emittenti private, dovevo confrontarmi con l'amico Sandro Piccinini che però faceva una radiocronaca impeccabile ed obiettiva......adesso invece c'è molta più scelta e quindi una concorrenza molto agguerrita. Certo io ricordo di aver raccontato delle finali di coppa Italia che non andavano in televisione, quindi sapevo che tutta Roma era sintonizzata sul sottoscritto. Sono stato fortunato!

- Secondo te oggi non è che ci sono troppi radiocronisti in circolazione?
Per la verità oggi in circolazione c'è troppo di tutto! Certo la torta è bella grossa ma se si continuano a fare degli spicchi sempre più piccoli alla fine cosa resta? Nemmeno le briciole...... 

- Dopo tanti anni che segui la Roma qual è l'episodio che ricordi con maggior piacere?
Il calcio di emozioni ne dà tante perché è fatto di sentimenti......e paradossalmente a segnarti sono di più i momenti tristi. Sembrerà strano ma personalmente mi sono più riconosciuto in una sconfitta che in una vittoria e mi riferisco al 30 maggio del 1984; dopo l'ultimo rigore tutto lo stadio rimase dentro, sembrava che nessuno volesse tornare a casa.....piangevamo abbracciati, ma eravamo orgogliosi di essere della Roma.

- Dei tanti giocatori che hai visto calcare l'erba dell'Olimpico quali hanno rapito il tuo cuore di sportivo? E chi invece ti ha impressionato di più da un punto di vista umano?
Di campioni ne ho visti proprio tanti tanti.....da un punto di vista affettivo nomino Losi. Ricordo che quando Herrera lo accantonò per dare spazio a Santarini lui per non indossare un'altra maglia che non fosse quella della Roma preferì smettere di giocare e questo oggi nel calcio moderno sarebbe impossibile. Un altro grande che ricordo è Paolo Roberto Falcao con cui avevo stretto un'amicizia che non ho avuto opportunità di stringere con altri.

- In questo periodo impazzano le notizie di calciomercato. Se fossi Sensi chi compreresti?
Se io fossi il presidente della Roma credo che la società fallirebbe in due stagioni perché comprerei il meglio di tutto...anche un intera nazionale in pieno stile fanta-calcio. Mi avvicinerei molto a Moratti che, poverino, ogni anno spende più di tutti e poi non vince mai nulla.

- Il tuo rapporto con la nazionale e con i mondiali ?
Riguardo ai campionati del mondo ho due ricordi particolari: nel 1982 grazie a Radio Dimensione Suono ottenni un grande successo personale. Nel 1990 invece ero l'unico giornalista delle private accreditato per seguire i mondiali e fu un esperienza professionale molto bella.

- Un commento su Balbo, Aldair e Zago ....giocatori che hanno fatto la storia recente della Roma e che probabilmente il prossimo anno non rivedremo lottare per quei colori con cui abbiamo imparato a conoscerli e ad amare.
C'è sempre un po' di tristezza quando questi campioni se ne vanno anche perché è l'ennesima dimostrazione che nel calcio, come nella vita, se vuoi vincere c'è poco spazio per i sentimenti. Il parodosso è che il calcio invece si rivolge a chi di sentimenti ne vuole e ne ha tantissimi ovvero i tifosi.

- Quali sono i tuoi progetti professionali per il futuro?
Mi piacerebbe fare una trasmissione un po' diversa in televisione puntando sui giovani che hanno il duplice vantaggio di non far lievitare i costi e soprattutto di portare idee nuove. Radiofonicamente mi piacerebbe bissare il successo di quest'anno e con i miei giornali magari fare ancora meglio.

- Rimanendo in tema di giovani, quale suggerimento daresti ad un ragazzo che desiderasse intraprendere la professione di giornalista e magari di giornalista sportivo sportivo?
Sicuramente di pensarci molto bene perché oggi siamo tantissimi e non c'è garanzia di lavoro; c'è da fare molta gavetta e non è facile guadagnare bene. E' un mestiere però che richiede una grande passione e quindi un'eventuale scelta in tale direzione deve essere motivata essenzialmente dal cuore.

- Quando hai deciso di fare il giornalista quale è stato il tuo modello ispiratore?
Ezio De Cesari,un grande amico oltre ad essere uno che sapeva vedere il calcio. Un figura che mi manca tantissimo e che per me è stata un punto di riferimento.

Dopo un fugace sguardo all'orologio mi rendo conto di aver eccessivamente monopolizzato il nostro ospite, peraltro gentilissimo e ultra-disponibile, quindi reputo opportuno passare la palla a Er Lupachiotto, che fino a quel momento aveva atteso pazientemente il suo turno (incredibile ma vero!) E via con le altre domande.....

- Quale è stato il goal che ti ha dato più emozioni e quello che invece ti è risultato più difficile da raccontare ?
Due sono i goal che mi hanno dato un'emozione grandissima ed entrambi sono stati realizzati da Tonino Cerezo. Il primo è il 3-0 di Roma Goteborg: finte e contro finte di Falcao e Cerezo e quel pallone telecomandato che entra in porta; l'altro episodio è la rete segnata nella finale di coppa Italia vinta dalla Roma sulla Sampdoria 2-0 a pochi minuti dalla fine. Ricordo che dopo aver raccontato il goal mi sono commosso. I goal invece che non avrei mai voluto raccontare sono stati quelli con il Lecce, gia retrocesso, che vanificarono quella meravigliosa rincorsa scudetto che aveva portato la Roma e la Juventus a pari punti a due giornate dalla fine.......personalmente non ricordo nemmeno i marcatori....è un episodio che ho voluto rimuovere dalla memoria.

- I due punti persi quest'anno con il pareggio della Roma a Lecce possono essere stati decisivi?
Purtroppo anche quelli. A Lecce quella partita l'avevamo vinta.La Roma una volta andata in vantaggio ha giocato con sufficienza ed è arrivato il pareggio strano del Lecce. Poi il palo di Cassano e il palo-traversa di Delvecchio...mai successa una cosa del genere nel calcio....un evento balistico impossibile.

- Tra i giocatori di oggi a quale ti senti umanamente più legato ?
Adesso non c'è più questa amicizia come poteva accadere qualche anno fa....i tempi sono cambiati e non c'è più questa frequentazione. Forse Totti, perché seguendolo fin da piccolo sono stato uno dei centomila che gli ha pronosticato un futuro ricco di grandi successi.

- E un nuovo Totti?
Tra altri cinquantanni .......

- Quale è la partita a cui sei più legato?
Credo quella di Genova quando la Roma pareggiando 1 a 1 (Goal di Pruzzo) vinse il secondo scudetto della sua storia mentre per me era il primo. Fu una cosa meravigliosa!

- La partita che vorresti rigiocare?
Quella con il Liverpool chiaramente....e un'altra pazzesca con lo Slavia Praga...una cosa allucinante. Siamo usciti dalla coppa in modo assurdo......ricordo che era il 19 marzo giorno del compleanno di Mazzone e dell'onomastico di Giannini, che segnò quel giorno l'ultimo goal con la maglia della Roma.

- Il derby più bello e quello più brutto!
Per me i derby belli sono quelli dove vinci bene come il 5-1 di questa stagione e non quelli finiti 1-0 al 90' dove rischi le coronarie fino all'ultimo secondo. E' una bella soddisfazione vedere a metà partita che la curva avversaria si è svuotata. Il nemico che abbandona il campo.....troppo bello! Il più brutto invece quello dove la Roma perse 2-1 e rischiò di andare in serie B, ricordo segnarono Viola e Niccoli........ un autentico incubo.

- L'acquisto più azzeccato e il bidone più clamoroso degli ultimi 10 anni.
Tra gli affari forse Samuel un giocatore caldamente raccomandato da Balbo che mi disse "La Roma ha acquistato un giocatore fortissimo". Tra i non pochi bidoni sicuramente Andrade.....arrivato a Roma a circa 55 anni o giù di lì.....ma anche su Renato ci sarebbe molto da dire......

- Quale è il gesto atletico a cui sei più legato? Io (Er Lupacchiotto) al rigore battuto da Totti a cucchiaio durante gli ultimi europei.
Io personalmente al tergicristallo di Cafù su Nedved ....sembrava non finisse mai..... (RIVEDILO!!!)

- Rispetto al passato come è cambiato il mestiere di radiocronista?
Oggi le radiocronache devono essere più veloci e quindi è fondamentale il ritmo....poi al giornalista è richiesta una maggior conoscenza, una cultura tecnico-tattica delle squadre. Come in tutte le cose sono stati fatti molti passi in avanti.

- Un tuo pensiero sul giornalismo su Internet ?
Noi in Italia abbiamo il vizio di voler fare tutto con il rischio poi di farlo male. L'unico che sapeva fare bene tante cose che mi viene in mente era Leonardo da Vinci. Un genio in qualunque campo si cimentasse......dato che da un po di tempo di tipi così in circolazione non è che ce ne siamo molti sarebbe bene che chi sa di matematica insegnasse la materia, che sa dipingere facesse quadri e chi fa il giornalista lo facesse seguendo però le regole a cui si attengono tutti i bravi giornalisti. La libertà è una cosa meravigliosa ma finisce quando inizia quello dell'altro.

- Che consiglio ci daresti per il nostro sito.... ?
Non dimenticate che state svolgendo un lavoro importante che è quello della comunicazione, però proprio perché comunicate fatelo con i sentimenti, che si possono trasmette anche per via telematica, sempre rispettando chi ha opinioni diverse.

- Giochiamo al toto-mondiale chi arriva tra le prime quattro?
Francia, Argentina e Italia .....poi di solito c'è sempre una sorpresa....non scordando poi Germania e Brasile che almeno ai quarti arriveranno sicuramente.  

- Come vedi la Spagna (eterna promessa incompiuta) ?
A livello di nazionale non è che abbia molta tradizione. Se non erro ha vinto solo un europeo giocando in casa.......è una squadra che deve maturare.

- Un giocatore rivelazione?
Da romanista dico Candela! Spero che finalmente riesca a conquistare un posto fisso anche nella nazionale francese e possa dimostrare tutto il suo valore.

- Il re del mondiale e il capocannoniere ?
Il re sarà uno che vince.....quindi Totti.....il bomber .....Vieri.

Per concludere che messaggio dare agli amici che seguono le vicende de Er Lupacchiotto del Colosseo"?
Pensate che chi scrive non lo fa mai con malizia e prevenzione ma sempre cercando di essere onesto...... se poi questo non accade peggio per lui.


: Appuntamento quindi per le ore 12 al centro sportivo Maestrelli dove il mitico Alberto Mandolesi sta terminando gli allenamenti con la Nazionale Attori, di cui cura l'ufficio stampa.

Lo vediamo in campo con la maglia numero 9 ! Come ci vede (e noi lo invochiamo a gran voce!!!) ci saluta con simpatia!

"L'attesa è piacevole sotto l'ombra degli alberi, ma a renderla meravigliosa è senz'altro l'incontro con uno dei giocatori che hanno fatto la storia della Roma: Giacomo Losi ! Er Lupacchiotto comunque suggerisce al mitico libero di sentirsi libero, ""altrimenti la teniamo qui a parlare con noi senza preavviso e non ci pare bello"". Losi, sollevato per la scampata intervista a sorpresa, sorride e ci saluta dandoci appuntamento ad una prossima occasione."

Tempo una rapida doccia (tanto più che non c'era acqua calda) e abbiamo tutto per noi un personaggio che ormai è diventato una leggenda per il tifo giallorosso.

Con una certa enfasi vengo presentato dar Lupacchiotto come l'illustre giornalista che collabora con il sito e, prima ancora di decidere se preoccuparmi o gongolare per i complimenti ricevuti, mi trovo davanti la voce che per anni ha raccontato ai tifosi le vicende della squadra giallorossa, quindi senza ulteriori indugi attacco con le prime domande.

Alberto Mandolesi, è stato difficile coniugare l'amore per la Roma con la professione per il giornalismo? Non così difficile. Mi sono accorto che per molti lo è...però per me no! Si può essere tifosi e allo stesso tempo obiettivi. Ad esempio può succedere che la Roma vinca un derby fortunosamente: sul momento esulto, piango, abbraccio chi mi stà vicino ma poi la sera, pur essendro stra-felice, sono obiettivo e non ho problemi a dire che la vittoria non è stata meritata. Non si può essere invece tifosi e sportivi perché lo sportivo esordisce sempre con la frase "vinca il migliore", mentre io se devo dire qualcosa dico sempre "vinca la Roma".

Tu sei una delle voci storiche del tifo giallorosso! Restano nel mito alcune tue radiocronache insieme a Pato. Qual è il tuo commento in proposito? Io sono stato fortunatissimo perché quando ho cominciato non avevo molta concorrenza. Allora oltre alla Rai, a livello di emittenti private, dovevo confrontarmi con l'amico Sandro Piccinini che però faceva una radiocronaca impeccabile ed obiettiva......adesso invece c'è molta più scelta e quindi una concorrenza molto agguerrita. Certo io ricordo di aver raccontato delle finali di coppa Italia che non adavano in televisione, quindi sapevo che tutta Roma era sintonizzata sul sottoscritto. Sono stato fortunato!

Secondo te oggi non è che ci sono troppi radiocronisti in circolazione? Per la verità oggi in circolazione c'è troppo di tutto! Certo la torta è bella grossa ma se si continuano a fare degli spicchi sempre più piccoli alla fine cosa resta? Nemmeno le briciole......

Dopo tanti anni che segui la Roma qual è l'episodio che ricordi con maggior piacere? "Il calcio di emozioni ne dà tante perché è fatto di sentimenti......e paradossalmente a segnarti sono di più i momenti tristi. Sembrerà strano ma personalmente mi sono più riconosciuto in una sconfitta che in una vittoria e mi riferisco al 30 maggio del 1984; dopo l'ultimo rigore tutto lo stadio rimase dentro, sembrava che nessuno volesse tornare a casa.....piangevamo abbracciati, ma eravamo orgogliosi di essere della Roma."

Dei tanti giocatori che hai visto calcare l'erba dell'Olimpico quali hanno rapito il tuo cuore di sportivo? E chi invece ti ha impressionato di più da un punto di vista umano? Di campioni ne ho visti proprio tanti tanti.....da un punto di vista affettivo nomino Losi. Ricordo che quando Herrera lo accantonò per dare spazio a Santarini lui per non indossare un'altra maglia che non fosse quella della Roma preferì smettere di giocare e questo oggi nel calcio moderno sarebbe impossibile. Un altro grande che ricordo è Paolo Roberto Falcao con cui avevo stretto un'amicizia che non ho avuto opportunità di stringere con altri.

In questo periodo impazzano le notizie di calciomercato. Se fossi Sensi chi compreresti? Se io fossi il presidente della Roma credo che la società fallirebbe in due stagioni perché comprerei il meglio di tutto...anche un intera nazionale in pieno stile fanta-calcio. Mi avvicinerei molto a Moratti che, poverino, ogni anno spende più di tutti e poi non vince mai nulla.

Il tuo rapporto con la nazionale e con i mondiali ? Riguardo ai campionati del mondo ho due ricordi particolari: nel 1982 grazie a Radio Dimensione Suono ottenni un grande successo personale. Nel 1990 invece ero l'unico giornalista delle private accreditato per seguire i mondiali e fu un esperienza professionale molto bella.

Un commento su Balbo, Aldair e Zago ....giocatori che hanno fatto la storia recente della Roma e che probabilmente il prossimo anno non rivedremo lottare per quei colori con cui abbiamo imparato a conoscerli e ad amare. C'è sempre un po' di tristezza quando questi campioni se ne vanno anche perché è l'ennesima dimostrazione che nel calcio, come nella vita, se vuoi vincere c'è poco spazio per i sentimenti. Il parodosso è che il calcio invece si rivolge a chi di sentimenti ne vuole e ne ha tantissimi ovvero i tifosi.

Quali sono i tuoi progetti professionali per il futuro? Mi piacerebbe fare una trasmissione un po diversa in televisione puntando sui giovani che hanno il duplice vantaggio di non far lievitare i costi e soprattutto di portare idee nuove. Radiofonicamente mi piacerebbe bissare il successo di quest'anno e con i miei giornali magari fare ancora meglio.

Rimanendo in tema di giovani, quale suggerimento daresti ad un ragazzo che desiderasse intraprendere la professione di giornalista e magari di giornalista sportivo sportivo? "Sicuramente di pensarci molto bene perché oggi siamo tantissimi e non c'è garanzia di lavoro; c'è da fare molta gavetta e non è facile guadagnare bene. E' un mestiere però che richiede una grande passione e quindi un'eventuale scelta in tale direzione deve essere motivata essenzialmente dal cuore."

Quando hai deciso di fare il giornalista quale è stato il tuo modello ispiratore? Ezio De Cesari, un grande amico oltre ad essere uno che sapeva vedere il calcio. Un figura che mi manca tantissimo e che per me è stata un punto di riferimento.
Dopo un fugace sguardo all'orologio mi rendo conto di aver eccessivamente monopolizzato il nostro ospite, peraltro gentilissimo e ultra-disponibile, quindi reputo opportuno passare la palla a Er Lupachiotto, che fino a quel momento aveva atteso pazientemente (incredibile ma vero?!) il suo turno. E via con le altre domande.....

: Quale è stato il goal che ti ha dato più emozioni e quello che invece ti è risultato più difficile da raccontare ? "Due sono i goal che mi hanno dato un'emozione grandissima ed entrambi sono stati realizzati da Tonino Cerezo. Il primo è il 3-0 di Roma Goteborg: finte e contro finte di Falcao e Cerezo e quel pallone telecomandato che entra in porta; l'altro episodio è la rete segnata nella finale di coppa Italia vinta dalla Roma sulla Sampdoria 2-0 a pochi minuti dalla fine. Ricordo che dopo aver raccontato il goal mi sono commosso. I goal invece che non avrei mai voluto raccontare sono stati quelli con il Lecce, gia retrocesso, che vanificarono quella meravigliosa rincorsa scudetto che aveva portato la Roma e la Juventus a pari punti a due giornate dalla fine.......personalmente non ricordo nemmeno i marcatori....è un episodio che ho voluto rimuovere dalla memoria. "

: I due punti persi quest'anno con il pareggio della Roma a Lecce possono essere stati decisivi? Purtroppo anche quelli. A Lecce quella partita l'avevamo vinta.La Roma una volta andata in vantaggio ha giocato con sufficienza ed è arrivato il pareggio strano del Lecce. Poi il palo di Cassano e il palo-traversa di Delvecchio...mai successa una cosa del genere nel calcio....un evento balistico impossibile.

: Tra i giocatori di oggi a quale ti senti umanamente più legato ? Adesso non c'è più questa amicizia come poteva accadere qualche anno fa....i tempi sono cambiati e non c'è più questa frequentazione. Forse Totti, perché seguendolo fin da piccolo sono stato uno dei centomila che gli ha pronosticato un futuro ricco di grandi successi.

: E un nuovo Totti? Tra altri cinquantanni .......

: Quale è la partita a cui sei più legato? Credo quella di Genova quando la Roma pareggiando 1 a 1 (Goal di Pruzzo) vinse il secondo scudetto della sua storia mentre per me era il primo. Fu una cosa meravigliosa!

: La partita che vorresti rigiocare? Quella con il Liverpool chiaramente....e un'altra pazzesca con lo Slavia Praga...una cosa allucinante. Siamo usciti dalla coppa in modo assurdo......ricordo che era il 19 marzo giorno del compleanno di Mazzone e dell'onomastico di Giannini, che segnò quel giorno l'ultimo goal con la maglia della Roma.

: Il derby più bello e quello più brutto! Per me i derby belli sono quelli dove vinci bene come il 5-1 di questa stagione e non quelli finiti 1-0 al 90' dove rischi le coronarie fino all'ultimo secondo. E' una bella soddisfazione vedere a metà partita che la curva avversaria si è svuotata. Il nemico che abbandona il campo.....troppo bello! Il più brutto invece quello dove la Roma perse 2-1 e rischiò di andare in serie B, ricordo segnarono Viola e Niccoli........ un autentico incubo.

: L'acquisto più azzeccato e il bidone più clamoroso degli ultimi 10 anni. Tra gli affari forse Samuel un giocatore caldamente raccomandato da Balbo che mi disse "La Roma ha acquistato un giocatore fortissimo". Tra i non pochi bidoni sicuramente Andrade.....arrivato a Roma a circa 55 anni o giù di lì.....ma anche su Renato ci sarebbe molto da dire......

: Quale è il gesto atletico a cui sei più legato? Io (Er Lupacchiotto) al rigore battuto da Totti a cucchiaio durante gli ultimi europei. Io personalmente al tergicristallo di Cafù su Nedved ....sembrava non finisse mai.....

: Rispetto al passato come è cambiato il mestiere di radiocronista? Oggi le radiocronache devono essere più veloci e quindi è fondamentale il ritmo....poi al giornalista è richiesta una maggior conoscenza, una cultura tecnico-tattica delle squadre. Come in tutte le cose sono stati fatti molti passi in avanti.

: Un tuo pensiero sul giornalismo su Internet ? Noi in Italia abbiamo il vizio di voler fare tutto con il rischio poi di farlo male. L'unico che sapeva fare bene tante cose che mi viene in mente era Leonardo da Vinci. Un genio in qualunque campo si cimentasse......dato che da un po di tempo di tipi così in circolazione non è che ce ne siamo molti sarebbe bene che chi sa di matematica insegnasse la materia, che sa dipingere facesse quadri e chi fa il giornalista lo facesse seguendo però le regole a cui si attengono tutti i bravi giornalisti. La libertà è una cosa meravigliosa ma finisce quando inizia quello dell'altro.

: Che consiglio ci daresti per il nostro sito.... ? Non dimenticate che state svolgendo un lavoro importante che è quello della comunicazione, però proprio perché comunicate fatelo con i sentimenti, che si possono trasmette anche per via telematica, sempre rispettando chi ha opinioni diverse.

: Giochiamo al toto-mondiale chi arriva tra le prime quattro? Francia, Argentina e Italia .....poi di solito c'è sempre una sorpresa....non scordando poi Germania e Brasile che almeno ai quarti arriveranno sicuramente.

: Come vedi la Spagna (eterna promessa incompiuta) ? A livello di nazionale non è che abbia molta tradizione. Se non erro ha vinto solo un europeo giocando in casa.......è una squadra che deve maturare.

: Un giocatore rivelazione? Da romanista dico Candela! Spero che finalmente riesca a conquistare un posto fisso anche nella nazionale francese e possa dimostrare tutto il suo valore.

: Il re del mondiale e il capocannoniere ? Il re sarà uno che vince.....quindi Totti.....il bomber .....Vieri.

: Per concludere che messaggio dare agli amici che seguono le vicende de Er Lupacchiotto del Colosseo"? Pensate che chi scrive non lo fa mai con malizia e prevenzione ma sempre cercando di essere onesto...... se poi questo non accade peggio per lui.


Antonio Dir. Delle Site