Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 16 Giugno 2019, ore 05:17

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Roma , Tipo Articolo:Voce del Direttore ,
,
a cura di Antonio Dir. Delle Site
Per saperne di piu' su di me...

, ,



Articoli: 634 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 1 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
Baldini osserva Moggi e Capello che si stringono la mano sorridenti
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Una sconfitta dolorosa!

Juventus-Roma 2-0 2004-2005 Serie A
Capello da lezioni di tattica, imbriglia la Roma e ottiene i tre punti .

Id Article:3392 date 29 Ottobre 2004

Roma,

Le risate provenienti dallo spogliatoio della Juventus probabilmente le avranno sentite anche sull'isola di Malta. Però adesso che è scoppiata la 'pax moggiana' e che Roma e Juve sono diventate società 'amiche', davanti ai microfoni non è consentita nessuna scena da Maramaldo. Ecco quindi Capello mordersi le labbra per non sfoderare il sorriso a 44 denti delle migliori occasioni ed elargire belle parole per gli avversari (in fondo i complimenti non costano nulla), Zebina esibire un volto tipico di chi ritona dal funerale del proprio pesce rosso ed Emerson, listato a lutto per l'espulzione (forse eccessiva) rimediata comunque a giochi fatti, diplomaticissimo nel dribblare le domande scomode. Degno finale dopo aver subito fin dal pre-partita gli stucchevoli sorrisetti, gli abbracci fraterni, e le schiette strette di mano dei protagonisti che lo schermo televisivo ha documentato come se il recente passato fossero un lontano ricordo appartenente ad un universo parallelo.

Diverse assenze in casa Roma (De Rossi, Dacourt, Pelizzoli, Chivu, Panucci oltre a Candela e Tommasi) costringevano Del Neri a schierare ben 5 difensori (Dellas, Cufrè, Mexes, Ferrari e Sartor),ad affiancare ad un Perrotta non al meglio il giovane Acquilani e, con in campo Totti, Montella e Cassano, a lasciare Mancini in panchina.

Dalla Roma si aspettava una gara gagliarda, di cuore, una specie di sfida alla 'mezzogiorno di fuoco' e invece sarà stata forse la pioggia a bagnare le polveri, ma la formazione di Del Neri ha offerto una prestazione a dir poco compassata, senza acuti e con sprazzi di gioco mostrati per complessivi dieci minuti circa, ovvero gli ultimi minuti delle due frazioni di gioco inclusi quelli concessi da Collina come recupero.

Ad eccezione dell'iniziativa di Montella al 5' neutralizzata da una uscita disperata di Buffon, i giallorossi si sono fatti vivi solo nel finale sia del primo tempo con Montella (eccezionale la parata dell'estremo difensore bianconero) e Totti su punizione e nel secondo con Dellas che sparava addosso a Buffon e Cassano che non trovava la deviazione aerea.

Per contro la Juventus non è che abbia fatto chissà cosa: nel primo tempo solo due occasioni di Camoranesi (una fuori e l'altra rimpallata) e la rete del redivivo Del Piero,che probabilmente a furia di leggere sui giornali di essere tornato il camipone di una volta ha cominciato a crederci anche lui.

Nella ripresa poi l'unico tiro verso la porta di Zotti è il goal di Zalayeta che grazie ad un auto-dribling di Ferrari si trovava praticamente a battere un rigore più vicino alla porta e defilato sulla destra.

Capello ne approfittava per fornire una lezione sull'importanza di non subire reti e di come si può far ottenere ad una squadra il massimo risultato con il minimo sforzo.

La partita è stata brutta ma la Roma non ha fatto nulla per invertire la tendenza: Cassano potenzialmente un fenomeno di fatto lezioso con il pallone e per nulla incisivo, Totti non all'altezza delle ultime prestazioni e Montella combattivo ma troppo spesso in fuorigioco.

Siamo ancora all'inizio della stagione ma l'andazzo è quello dei peggiori: 13 punti di distacco dalla vetta del campionato, un solo punto dalla zona retrocessione e il girone di Champions League quasi del tutto compromesso non lascino più troppo spazio all'ottimismo.

Che fine ha fatto il progetto Roma di cui si parlava con tanto vanto questa estate? Un certo signor Zeman sta facendo tanto bene a Lecce perchè la società gli ha concesso fiducia incondizionata. Possiamo dire lo stesso per Del Neri?

Come stanno effettivamente i conti della Roma? E che fondatezza hanno le voci che vedono un prossimo allontanamento di Baldini? Del Neri invoca un po di serenità...ma quanto durerà ancora la pazienza dei tifosi?

Tutte domande che non trovano ancora una risposta definitiva e che rendono sempre più incerto il futuro della compagine capitolina.



Antonio Dir. Delle Site