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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 19 Marzo 2019, ore 03:27

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Totti ha appena siglato il rigore
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Roma salvata da Super Totti.

Roma-Palermo 1-1 2004-2005 Serie A
Il Capitano trascina la squadra al pari ma spesso predica nel deserto.

Id Article:3319 date 24 Ottobre 2004

Roma,

Periodo difficile per la Roma. Del Neri in questo primo mese romano ne ha viste un po di tutti i colori, dal nervosismo imperante ai risultati che non arrivano, dallo spogliatoio rovente al futuro socetario incerto. Mancando la serenità si lavora peggio e i tempi per assimilare il credo calcistico del nuovo tecnico tendono a dilatarsi ulteriormente. Emblematiche in proposito le parole di Eugenio Corini, oggi al Palermo, profondo conoscitore del tecnico romanista,: 'Non avendo potuto seguire la squadra nel pre-campionato credo che ci vorranno almeno tre mesi prima che si possa vedere la mano del mister, ma questo sempre se i giocatori collaborano'.

Oggi si è vista una Roma senza un gioco brillante e con un Totti a tutto servizio, onnipresente in ogni parte del campo, l'unico a segnare, prendere i pali, sfornare assit, dettare i movimenti e all'occorrenza portare palla. Lo stesso Del Neri a fine gara lo ha ammesso dicendo anche che in futuro bisognerà riuscire a 'liberare' Totti in modo più efficace. Se oggi non ci fosse stato lui probabilmente staremmo a commentare una sconfitta ad opera di un Palermo ben organizzato, mai rinunciatario e sempre attento sia in fase offensiva che in fase difensiva. Per Del Neri, vista l'assenza di molte pedine (oltre a Panucci e Cassano mancavano Candela, Chivu, Dellas, Tommasi, Pelizzoli e Delvecchio),la formazione era quasi scontata con Totti e Montella in avanti e Mancini a supporto; a centrocampo Perrotta, Dacourt e De Rossi e dietro, confermato Zotti in porta, Sartor, Ferrari, Mexes e Cufrè. Nel Palermo sicuri assenti Conteh, Santana, Accardi e Zauli e con Gonzales e Gasbarroni non ancora al meglio, Guidolin schierava un 4-4-1-1 con Toni unica punta.

Prima del calcio di inzio un debito ringraziamento alla città di Palermo, alla società e ai tifosi rosanero (numerosissimi oggi all'Olimpico) per la stupenda ospitalità offerta lo scorso anno alla Roma quando si dovette recare in Sicilia per scontare la squalifica del campo. Un grosso applauso di entrambe le tifoserie, cori comuni contro la Juventus e, cosa assai rara, pochi fischi alla lettura della formazione ospite.

Roma subito in rete al 3' con Montella, che insaccava una corta respinta di Gurdalben su precedente tiro di Totti : segnatura giustamente annullata per vistosa posizione di fuori gioco dell'attaccante romanista. Era poi il Palermo a farsi sotto con Toni, Zaccardo e Gonzalez ma Zotti e tutti i suoi compagni di reparto non si facevano mai sorprendere neutralizzando sempre ogni pericolo. Dal 20' invece era la Roma a venire fuori e al 21' era Perrotta di testa a chiamare in causa Guardalben che si superava deviando in angolo un colpo di testa che sembrava dovesse avere altro destino. Forse nel momento migliore della compagine giallorossa arrivava al 32' su calcio di punizione la rete di Grosso complice anche una barriera che si apriva proprio nel momento in cui partiva il tiro. Da questo momento in poi cominciava il Totti show,in quanto era il capitano con la sua foga e generosità a prendere per mano la squadra e a buttarsi a capofitto alla ricerca del pareggio. Del Neri per dare maggior spinta sostituiva Perrotta per Mido ma l'attaccante egiziano piuttosto che in avanti si faceva subito notare per aver respinto con il corpo a due passi dalla porta di Zotti un tiro di Toni quasi a botta sicura. Proprio allo scadere del tempo il solito magistrale calcio di punizione del capitano romanista si stampava sul palo, carambolava sull'altro per poi finire tra le braccia dell'estremo difensore palermitano.

Nella ripresa la Roma partiva a testa bassa mentre il Palermo oltre a sapersi difendere con ordine non disdegnava di giostrare in contropiede mettendo in più occasioni in apprenzione la retroguardia romanista. Il sospirato pari arrivava al 56' su calcio di rigore, contestato dai palermitani per una presunta posizione di fuorigioco di Montella, realizzato nemmeno a dirlo da Francesco Totti. A questo punto ci sarebbe stato tanto tempo per poter cercare di ribaltare il risultato, ma ad esclusione del capitano la squadra sembrava perdere smalto con il passare dei minuti e addirittura al 73' era Zotti a doversi superare per salvare la propria porta. A nulla serviva i cambi operati da Del Neri e alla fine nonostante tutto la partita finiva con un pari agro-dolce che scontenta un po tutti. Del Neri a fine gara ammetteva che c'è ancora molto da lavorare per poter acquistare una sempre maggiore sicurezza nei propri mezzi e quindi quella cattiveria necessaria per cercare sempre i tre punti.

Adesso ci sarà il truno infrasettimanale proprio contro la Juventus di Moggi, Capello, Zebina ed Emerson. Un gara molto sentita dalla tifoseria che si aspetta una prova di orgoglio e di grande carattere da parte della squadra, nella quale forse potrebbe trovare spazio anche Cassano. Il mister non si è voluto sbilanciare in proposito ma ha fatto capire che ci potrebbero essere buone chances per il recupero dell'attaccante barese, e con questi tempi di magra sarebbe veramente una bella notizia.



Antonio Dir. Delle Site