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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 23 Luglio 2019, ore 10:16

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a cura di Pietro Vultaggio
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Losi, intervistato da Erlupacchiotto, mostra il calendarietto del sito
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Intervista a Giacomo Losi

Un glorioso giallorosso del passato ci racconta come era la Roma dell'epoca

Id Article:3275 date 20 Ottobre 2004 Dichirazione di: Giacomo Losi

Roma,

Che idea si è fatto sulla Roma di quest'anno? L'unione di molti fattori ha influito negativamente sui risultati, in particolare mi riferisco non solo agli arbitraggi di inizio stagione, ma anche ad alcune prestazioni dei singoli in campo, e sopratutto all'atteggiamento di qualche giocatore.

Un giocatore del vivaio che secondo te avrà un grande futuro. Ferronetti, oltre a De Rossi.

Il giocatore di ieri al quale si sente piu' legato ? Sicuramente Cudicini, ci frequentavamo anche con le famiglie, era un grande portiere.

Sei il primatista di presenze in Serie A con la maglia giallorossa, ma qual'e' la partita che vorresti rigiocare? Quel Roma-Milan che termino' 0-1: era una delle ultime partite del girone di andata, la Roma era ad un solo punto dalla capolista: la squadra rossonera.Marcavo Altafini, ad un certo punto verso lo scadere del primo tempo, il mediano Sani si avvicinò verso la nostra area e lasciò partre un tiro debole. Nel frattempo avevo lasciato Altafini per cercare di contrastare Sani. Cosa accadde ? Che la palla carambolo' sul mio piede, cosi' un tiro debole ed innoquo divenne un pallonetto che beffo' il portiere Cudicini, a sua volta uscito dai pali. Io rimasi impietrito, ma grazie al calore della gente, che inizio' ad urlare "Losi, Losi, Losi", mi ripresi. Avevano capito il mio stato d'animo.Quella Roma stava dominando la partita, addirittura l'arbitro Lo Bello mi dette una pacca sulla spalla e mi disse di non preoccuparmi, che tanto avremmo vinto quella gara. Si gioco' ad una porta sola anche nella ripresa, ma il risultato non si schiodo'. Quell'autorete decise la partita.

Dopo la partita cosa accadde ? Anche quella si trasformo' ben presto in un'annata storrta per la Roma: la squadra perse fiducia e si stacco' dalla vetta, comunque non potro' mai scordare il gesto del presidente Anaclerio, che regalo' una medaglia d'oro a ciascun giocatore.

Il derby più bello e quello più brutto ? Di derby ne ho giocati tantissimi, quindi conservo una serie di ricordi belli e meno belli. Comunque il piu' bello e' la vittoria per 4-0 con una tripletta del nostro centravanti.
Il derby piu' brutto e' il pareggio per 2-2, in cui fallii una facile occasione da gol.

Quale calciatore italiano e straniero ti piacerebbe vedere con la maglia della Roma? Tra gli italiani sicuramente Nesta, mentre lo straniero che piu' di tutti vorrei vedere con la casacca giallorossa e' il centravanti del Manchester United, Van Nisterooy.

Cosa e' mancato a Totti per non aver preso neanche un voto dalla giuria del Pallone d'oro? Il comportamento e l'atteggiamento, mi spiego: dovrebbe evitare gli eccessi di sofferenza e reazioni stupide dopo i falli subiti ma per il resto ha tutte le qualita' per essere il migliore in Europa.

Qualche Aneddoto ? Aneddoti ? Lo convinsi io a vincere.

In che senso ? Dopo diversi anni alla Roma, venne mandato al Brescia, era giu' di morale. L'estate andammo a Lignano sabbia d'oro insieme alle nostre famiglie, ebbene mi confesso' che il Milan lo cercava, ma era titubante, aveva pensato addirittura di smettere. Come si fa per un vero amico, non esitai ad incoraggiarlo nell'avventura, anche se lui si sentiva messo da parte gia' dall'inizio per via del contratto a rendimento, che era il portiere di riserva, ecc. Ma alla fine lo convinsi a non demordere e tentare l'avventura.

Come e' andata a finire ? Il primo portiere si e' infortunato ad inizio stagione, Cudicini ha giocato una partita dopo l'altra ed e' diventato titolare della squadra che ha vinto scudetti e coppe in Italia ed in Europa.

Il giocatore della Roma di oggi più stimato umanamente ? Damiano Tommasi.

"Roma è ""una citta' non una metropoli"", condivide questa affermazione?" Si, concordo pienamente

Cosa ti porti nel cuore dei trofei vinti con la Roma ? La Coppa delle Fiere vinta dalla Roma e' stata la prima vittoria di una squadra italiana nella competizione europea, che a quei tempi possedeva un certo prestigio. Dopo la conquista vi dico solo che mi sono fatto un giro di campo senza mollarla mai, tenendola da solo, la stringevo forte forte a me e la dedicavo a tutti i tifosi mentre la mostravo loro.

Se 2 anni addietro ti avessero detto: "uno scudetto con record e un secondo posto ad un punto", avresti firmato ? Non ci avrei mai creduto.

E della prima Coppa Italia della Roma invece ? Quella stagione fu molto negativa per la squadra: rischiavamo la serie B, era l'anno delle collette, nessuno avrebbe mai puntato su un nostro successo, eppure arrivammo in finale. Affrontammo il Torino allenato da Nereo Rocco; dopo il pari a reti inviolate all'Olimpico, andammo su a giocarcela e vincemmo per 1-0. Giocai una partita stupeda, mi e' rimasto impresso cio' che mi disse Il Paron a fine gara. Mi si avvicino' e mi rimprovero' scherzosamente: "Core, puoi lasciare qualche pallone ai miei", infatti non feci arrivare un pallone agli attaccanti granata.

Quale accoglienza vi riservarono i tifosi giallorossi al ritorno nella Capitale ? A quei tempi si prendeva il treno per gli spostamenti, a Termini arrivammo di mattina presto, intorno alle 5.30/6.00 ma c'era un bel gruppo di tifosi ad aspettarci. Per l'emozione quando scesi con la coppa in mano, di questa mi si stacco' la base.

Lo sai che sei un mito per molti tifosi giallorossi ? Sentirmelo dire e' molto bello, mi fa piacere che la gente si ricordi di me ancora dopo diversi anni e poi la citta' di Roma mi e' entrata nel cuore.

: Raccontaci i tuoi inizi Ero arrivato a Roma dal paese dove ero nato, ero modesto, generoso, con tanta ma tanta voglia di giocare, di crescere e migliorarmi.Ero atletico ed acrobatico, una grande passione per il calcio, che tutt'oggi e' rimasta immutata.

Infatti ti chiamavano Core de Roma ? Un bellissimo soprannome ma ne avevo anche altri: Garibaldi e Tamburino.

Hai ammiratori anche di altre squadre ? Credo proprio di si. In tanti anni di onorata carriera sul campo, prima come calciatore poi come tencico (a Bari ha vinto il premio "Seminatore d'oro" ndr) mi sono guadagnato la stima umana oltre che professionale di molti addetti ai lavori, ma anche della gente, sia nelle citta' dove sono stato a lavorare sia nei posti dove sono stato come avversario.

L'attaccante che ti ha fatto piu' soffrire ? Ho affrontato in carriera tanti grandi centravanti, ma quelli che mi ponevano i maggiori problemi erano gli "sconosciuti", quelli che ogni tanto affrotavo con un pizzico di rilassatezza, senza la giusta carica emotiva.

Cosa pensi che la genti apprezzi di te ? La sincerita': non accetto compromessi. E poi il fatto che mi dedico agli altri e la disponibilita' verso un ambiente, quello del calcio e dello sport in generale, che amo.

Ora cosa fai ? Dal campo di calcio non riesco a staccarmici proprio, sono allenatore della nazionale cantanti.

Il rapporto con i tifosi ? Partecipo con piacere alle feste dei tifosi giallorossi.

La partita che avresti voluto giocare, ma che non hai giocato ? Mondiali del Cile 1964: Cile - Italia 2-0

La partita piu' bella con la maglia giallorossa ? Roma-Sampdoria 1-0 con un mio gol di testa, dopo che mi ero infortunato.

La squadra piu' forte che hai incontrato ? Il Grande Real Madrid e gli ungheresi dell'Honved.

Saresti andato a giocare all'estero ? Come avrei mai potuto lasciare la Roma e una citta' meravigliosa come Roma ?
Eh, gia', ottima scelta 2 volte Roma.

: Il tuo ruolo ideale in cui ti specchi maggiormente ? Diciamo che il mio sogno era giocare stopper, ma per esigenze "di servizio" marcavo spesso il giocatore avversario piu' forte, che poteva essere una volta un'ala, un'altra il centravanti.

: In quali ruoli la Roma si deve rinforzare e chi dovrebbe comprare ? Prima di tutto la difesa, dove con l'addio di Aldair i giocatori di un certo livello sono rimasti pochissimi, poi anche l'attacco.

Oggi in chi ti rispecchi ? Come grinta e velocita' nei recuperi a Viewrchwod, mentre come acrobazia e anticipi sicuramente a Fabio Cannavaro.

Se ti volessi togliere un sassolino della scarpa .... ? La Roma che pose fine alla mia carriera. Vissi l'esperienza con estremo dispiacere.

Al punto che smettesti di giocare ? Non avrei potuto indossando un'altra maglia, se non quella della Roma. Infatti quando ci furuno alcune situazioni, che ancora oggi non sono in grado di spiegare, preferii smettere, piuttosto che cambiare squadra.

Sono passati tanti anni, puoi dirci cosa accadde ? Non lo so, ancora oggi a cosi' tanto tempo, non so'.


Pietro Vultaggio