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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 22 Gennaio 2019, ore 23:56

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Totti prova il suo pezzo forte, il rigore a cucchiaio, ma il portiere neutralizza il tiro
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Roma: solo un pareggio.

Roma-Lecce 2-2 2004-2005 Serie A
I capitolini bloccati da un Lecce gagliardo.

Id Article:2991 date 23 Settembre 2004

Roma, Prendete una squadra di giovanotti di belle speranze, qualche straniero emergente e alcuni 'manovali' di lungo corso della serie A, lasciategli svolgere tranquillamente la preparazione estiva ma soprattutto affidateli alle cure di mister Zeman, a cui la società del Salento ha dato carta bianca. Come risultato si ottiene la bella squadra ammirata questa sera all'Olimpico, una macchina da goal che difficilmente si inceppa (otto reti in tre gare non sono niente male), una compagine che quando giostra in velocità diventa micidiale e che forse ha come unico difetto una difesa non impeccabile e il fiato un pò corto negli ultimi 15 minuti di gioco.A questa...contrapponiamole una Roma ancora alla ricerca di se stessa, in preda all'anarchia tattica, con idee confuse e salvata solo dalle prodezze dei singoli piuttosto che dalla manovra o dall'organizzazione tattica.Ne viene fuori alla fine un pareggio giusto che fa sorridere mister Zeman, che in settimana non ha perso occasione di ricordare come a Roma abbia lasciato un pezzo del suo cuore, ma che tarpa le ali a quello che doveva essere il rilancio degli uomini di Voeller in campionato, che invece a fine giornata si trovano nella parte destra della classifica e con ben 5 punti di ritardo dalla Juventus capolista. Entrambi i tecnici schieravano le formazioni annunciate alla vigilia ovvero uno speculare 4-3-3; ma se per il Lecce questa è ormai la prassi, per il tecnico teutonico invece è una novità assoluta schierare davanti alla difesa a quattro un terzetto a centrocampo con Perrotta sul centro destra, De Rossi in mezzo e al suo fianco sinistro Aquilani, e soprattutto il tridente pesante con Totti un po' più arretrato rispetto alla coppia Montella-Cassano.Scoppiettanti risultavano i primi venti minuti con rapidi capovolgimenti di fronte che facevano registrare almeno 4 occasioni per la Roma (in successione Cassano, Panucci, Perrotta e Totti) e due per il Lecce tra cui il palo colpito da Bojinov al 4'.Dopo un contatto sospetto ai danni di Montella in area salentina la partita sembrava addormentarsi per circa una ventina di minuti. Le due squadre sembravano annullarsi reciprocamente; alla sterile supremazia romanista rispondevano le scorribande degli avanti leccesi con Giacomazzi e Pinardi in grande spolvero.Inaspettata arrivava al 41' la rete del vantaggio leccese ad opera del fino ad allora impalpabile Cassetti che in velocità si beveva i suoi diretti controllori, infilando Pelizzoli con un preciso fendente di destro.La reazione romanista era immediata e nemmeno due minuti dopo Ledesma (forse il peggiore del Lecce questa sera) a strattonava Cassano in area vistosamente tanto da convincere l'arbitro Bertini a concedere il rigore. A calciare il penalty ci pensava Capitan Totti che,volendolo calciare a cucchiaio, alla Totti appunto, andava invece ad effettuare un alleggerimento al portiere Sicignano, rimasto immobile tra i pali. Nella ripresa già al 48' Lecce vicino al raddoppio con una fucilata di Bjelanovic, nuovamente sul palo, e risposta di Cassano dopo nemmeno 3 minuti fuori di poco. A questo punto i tifosi del Lecce non trovando di meglio da fare pensavano bene di andar a 'stuzzicare il can che dorme' intonando alcuni coretti poco simpatici nei confronti del barese Cassano che, pungolato nel vivo, al 53' con una azione simile alla precedente riportava le squadre sull'1 a 1.Ma la reazione del Lecce non tardava a venire e dopo una conclusione di Pinardi alta arrivava al 59' la rete del vantaggio di Bojinov ottimamente imbeccato dall'uruguaiano Giacomazzi. Voller a questo punto sostituiva prima Montella con Mido e poi Aquilani per Mancini, e proprio il brasiliano su perfetto assist dell'egiziano Mido andava a siglare la rete del pari al 72'. Mancava ancora parecchio alla fine e il Lecce andava lentamente spegnendosi ma la Roma in piena foga agonistica attaccava a testa bassa senza lucidità e con poco ordine.Ci provavano inutilmente Mido, Perrotta, Totti e Cassano,senza successo purtroppo,e il Lecce teneva bene fino al triplice fischio di chiusura grazie soprattutto a Diamoutene, diga insormontabile, e Stovini, e poi....in tutta franchezza, per quello che si è visto in campo, la sconfitta sarebbe stata una punizione eccessiva per gli uomini di Zeman.Nella consueta conferenza stampa di fine gara Voeller è tornato sull'episodio del rigore sbagliato da Totti. 'Cosa ho detto a Francesco per quel rigore sbagliato? Ma anche io da giocatore tiravo il cucchiaio...a parte gli scherzi devo dire che Francesco dopo quell'errore, nel secondo tempo, ha giocato una partita di gran classe. E' arretrato a centrocampo, è diventato il punto di riferimento della squadra. Purtroppo stiamo pagando il ritardo di condizione delle nostre due punte di diamante, Cassano e Totti. Mano mano che vengono giocate le gare la condizione comunque migliora. Noi stiamo aspettando la loro forma migliore'. Peccato però che il tempo sia tiranno e che già sabato si vada nuovamente in campo, questa volta contro il Bologna di Mazzone, un ostacolo ostico con cui la Roma non avrà vita facile.

Antonio Dir. Delle Site