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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 20 Giugno 2019, ore 01:58

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La Roma affonda nello stretto!

Messina-Roma 4-3 2004-2005 Serie A
Vittoria del Messina nonostante una tripletta di Montella.

Id Article:2952 date 19 Settembre 2004

Roma, Erano almeno venti anni che i giallorossi di trinacria non affrontavano i pari colore capitolini : l'ultimo risultato, circa venti anni fa in Coppa Italia, aveva visto prevalere il Messina guidato da Scoglio e con un allora sconosciuto Totò Schillaci in formazione. Passano gli anni...ma anche questa volta sono gli isolani a fare lo sgambetto ai romanisti autori di una prestazione folle, costellata di errori grossolani e di ingenuità da oratorio parrocchiale.Non basta una tripletta del Top Gun giallorosso, al secolo Vincenzo Montella, per evitare la sconfitta, mentre per i siciliani dopo lo zero a zero di Parma un esordio con i botti davanti al pubblico amico con addirittura quattro segnature tutte ad opera di marcatori differenti.Certo, la Roma veniva da una settimana difficile e lamentava assenze importanti e molti giocatori non al top ma questo non giustifica una prestazione disastrosa specie in difesa dove è accaduto di tutto un po e dove nessuno tra Panucci, Ferrari, Mexes e Cufrè merita la sufficenza. Rispetto alla vigilia Voeller cercava di mischiare le carte inserendo Candela come esterno di centrocampo e Corvia ad affiancare Montella in avanti.Primi venti minuti come si suol dire di studio, fino a quando l'arbitro Collina non concedeva con estrema generosità ai messinesi un calcio di rigore per un presunto fallo di Mexes al limite dell'area. Dal dischetto Parisi realizzava spiazzando Pelizzoli. La Roma accusava il colpo e ci metteva un po per riprendersi ma con il passare dei minuti costringeva il Messina a giocare nella sua metà campo. Al 27' Candela e al 34' Panucci andavano vicinissimi al pari ma lo sforzo profuso trovava il giusto coronamento un minuto più tardi, al 35', quando Montella su assit di Corvia riusciva sottomisura ad insaccare la rete del momentaneo pareggio. Nella ripresa neanche il tempo di centrare il pallone che su dormita generale romanista Zampagna impegnava Pelizzoli ma sulla respinta si avventava indisturbato Sullo che realizzava il 2 a 1. La reazione romanista era quasi immediata, e al 54' Montella e cinque minuti dopo Corvia per poco non realizzavano il pari. Voeller cercava di incrementare la spinta offensiva inserndo Delvecchio e Mido per Candela e Corvia e in quattro minuti la Roma prima pareggiava e poi andava in vantaggio sempre con Montella che realizzava la sua terza segnatura in spaccata alla Batistuta grazie all'assit di testa di Mido. Di li a poco l'areoplanino romanista accusava un colpo all'anca e quindi Rudi Voeller lo sostituiva con Aquilani tornando al 4-4-2; paradossalmente da questo momento in poi la luce si spegneva e...la Roma andava in bambola. Forse l'aver raggiunto il vantaggio dopo aver sempre inseguito ha fatto credere a qualcuno dei romanisti che la partita fosse finita; il Messina che invece non ha mai smesso di crederci proprio non ci stava a perdere la prima in casa e con una grinta invidiabile in soli 4 minuti dal 74' al 78' realizzava pareggio e sorpasso prima con Giampà,abile a raccogliere una corta respinta della difesa e a battere il portiere romanista con un tiro a fil di palo, e poi con un beffardo pallonetto di Zampagna abile a sfruttare un fuorigioco eseguito malamente.Delvecchio e Mido non riuscivano ad incidere, Perrotta e Dacourt accusavano la stanchezza e la difesa continuava a bucare perfino nei minuti di recupero quando solo grazie ad una prodezza di Pelizzoli si riusciva ad evitare la quinta rete.Uscire sconfitti da una squadra che per larghi tratti la Roma aveva messo sotto lascia molti rimpianti che si accrescono osservando la classifica,dove la Juventus del transfuga Capello già guadagna in solitario la vetta della classifica.In settimana si era parlato di Roma nervosa e da questo punto di vista oggi si è fatto qualche passo in avanti : è anche vero che probabilmente De Rossi avrebbe fatto comodo, ed invece è rimasto in panchina, e che certi cambi forse sono stati fatti con troppa leggerezza, ma oggi quello che è mancato è stata la concentrazione e l'organizzazione del gioco, soprattutto tra le retrovie. Mercoledì per il turno infrasettimanale arriva un Lecce in forma smagliante e tutti sappiamo come le squadre di Zeman siano deboli dietro ma micidiali in avanti; se la Roma non cambierà registro il rischio è che presumibilmente vedremo ripetersi quanto visto oggi in quel di Messina.

Antonio Dir. Delle Site