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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 23 Gennaio 2019, ore 06:16

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I giocatori azzurri esultano dopo il gol di Bovo
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Italia: e' semifinale.

Mali-Italia 0-1 2004-2005
Battuto il Mali ci aspetta l'Argentina.

Id Article:2846 date 23 Agosto 2004

Roma,

Missione compiuta: l'Italia del calcio agguanta la semifinale ma che fatica; la rete della qualificazione arriva solo al 25' del secondo tempo supplementare quando ormai tutti si aspettavano un epilogo ai calci di rigore. Effettivamente da questa partita l'Italia aveva ben poco da guadagnare e molto da perdere. I precedenti con squadre africane, escluso l'Egitto, erano da mettere i brividi e poi contro una pattuglia di illustri carneadi il rischio che qualcuno fornisse la prestazione della vita magari per farsi notare da qualche club europeo non era certo un ipotesi peregrina.

Si temeva poi il caldo e quindi la prestanza degli africani, descritti alla vigilia come atleti abituati alle alte temperature, tenaci, combattivi e ordinati tatticamente.

A fare da cornice poi c'erano le polemiche dei giorni passati a cominciare dalla scelta dei fuoriquota continuando con le infelici alchimie tattiche di Gentile per finire con le bizze da parte dei giocatori per la sistemazione nel villaggio olimpico con camere troppo spartane e senza qui confort standar quali frigobar, televisione e palystations. Conscio di tutto questo mister Gentile, complice sia la prestazione contro il Paraguay che la squalifica di De Rossi, decideva di mischiare le carte inserendo Bovo (al suo esordio olimpico) sulla linea di difesa e Donadel a centrocampo dal primo minuto e spostando Pirlo nel ruolo di trequartista alle spalle di Sculli e Gilardino.

L'occasione per andare subito in vantaggio, come già accaduto durante questo torneo, al 4' minuto con Gilardino veniva però malamente sprecata e quindi con il passare dei minuti il Mali cominciava a far apparire i primi fantasmi.

La squadra africana riusciva a fare blocco a centrocampo e ad impedire ai nostri di rendersi pericolosi e poi con il passare dei minuti diventava sempre più pericolosa.

Al 35' l'episodio che avrebbe potuto dare una svolta alla partita: fallo ingenuo di Ferrari su Traore e calcio di rigore per il Mali. Sul dischetto si recava Sissoko (compagno di Moretti al Valencia) ma Pellizoli dava prova di tutta la sua bravura parando il tiro e poi superandosi respingendo la ribattuta di Diallo da pochi metri.

Nella ripresa si vedeva un'altra Italia con un Pirlo finalmente in palla e capace di fornire scampoli di gioco davvero di buona fattura; peccato che Gilardino ( a sua discolpa va detto che troppe volte si era trovato solo contro due-tre avversari e senza nessuno dei suoi in grado di supportare la sua azione d'attacco) non fosse altrettanto ispirato in nessuna delle due occasioni divorate,così ci saremmo risparmiati la fatica dei supplementari. Proprio i trenta minuti extra rappresentavano l'incognita maggiore e la paura che gli africani venissero fuori alla distanza era uno dei motivi di maggior preoccupazione. Invece i nostri azzurrini riuscivano a tenere bene il campo, a limitare i pericoli e a cinque minuti dalla fine dei supplementari, quando ormai tutti credevamo che fosse inevitabile arrivare ai calci di rigore, ecco arrivare l'incornata vincente di Bovo che ci regalava l'accesso in semifinale.

Sorvolando sulla rissa finale, che speriamo non abbia conseguenze, adesso ci aspetta un avversario di tutto rispetto che fino ad ora non ha mai perso, che è ancora a quota zero reti subite e che nell'altro quarto ha maramaldeggiato contro il Costarica, ovviamente parliamo dell'Argentina.

Sembra che l'orario della partita di martedì prossimo sia stato anticipato alle 18 (le 17 ora italiana) per non creare spiacevoli sovrapposizioni con le gare di atletica. Non sarebbe politicamente corretto se la "regina delle Olimpiadi" venisse offuscata da un Italia-Argentina.



Antonio Dir. Delle Site