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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 25 Marzo 2019, ore 11:05

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Prandelli, nuov allenatore romanista, durante la presentazione ufficiale a Trigoria
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La Roma al lavoro!

La prima conferenza stampa di Cesare Prandelli.

Id Article:2797 date 14 Luglio 2004

Roma,

L'avventura è ormai cominciata. La pattuglia agli ordini di mister Prandelli, anche se ben nutrita, non è ancora al completo. Mancano i nazionali e i possibili nuovi acquisti ma a rimpinguare le fila ci sono molti primavera e tanti giovani di proprietà della Roma ancora in attesa di definire la propria destinazione finale. Nonostante tutto l'umore è alto e l'entusiasmo è alle stelle e non solo per gli addetti ai lavori. Ieri, primo giorno del raduno, erano in tanti ad aspettare i giocatori davanti ai cancelli di Trigoria per dimostrare ancora una volta il profondo attaccamento che la 'gens romana' nutre nei confronti della squadra. Oggi primi test atletici, lavoro per gruppi e alle 12,30 prima conferenza stampa di Cesare Prandelli in qualità di nuovo allenatore della AS Roma.

Mister al secondo giorno di lavoro quali sono le sue prime impressioni?

Le sensazioni sono state molto positive, ho vissuto un primo giorno di lavoro ricco di grandi emozioni e ho trovato subito la giusta sintonia con la gente e la città. Anche per questo non nascondo che tra le mie priorità c'è quella di infondere una cultura calcistica rivolta a costruire una compagine dal comportamento esemplare, e non mi riferisco al solo aspetto tecnico, che si basa sul rispetto dei ruoli. La squadra dovrà avere sempre uno spirito e una mentalità vincente ma non dovrà mai essere altezzosa. Su questo punto mi aspetto la collaborazione dei calciatori che devono essere consapevoli di avere già la fortuna di fare un lavoro piacevole e ben pagato e quindi devono essere i primi a mantenere i piedi per terra e avere rispetto per tutti.

Attualmente lei sta lavorando con una rosa incompleta. Oltre all'arrivo dei nazionali si aspetta qualche altro elemento?

Le operazioni di mercato le abbiamo discusse con Franco Baldini. Alcuni degli obbiettivi sono stati raggiunti mentre su altri ci stiamo lavorando, ben sapendo le difficoltà che il mercato oggi presenta. Personalmente punto molto sulla voglia di recuperare di alcuni giocatori in rosa che lo scorso anno non hanno reso come ci si aspettava. Faccio un esempio: ho visto grandissimo entusiasmo da parte di Montella, Delvecchio, Candela e Sartor solo per citarne qualcuno. Loro potrebbero farci delle grandi sorprese. In merito a Gilardino tengo a precisare, rispetto anche a quanto dichiarato in precedenza, che ognuno è libero di esprimere il desidero di dove andare a giocare. Noi per esempio ne abbiamo uno che vuole andare alla Juve. In linea di massima se un giocatore è fortemente determinato riesce a andare dove vuole. Comunque anche senza Gilardino il materiale a mia disposizione è sicuramente di primo ordine.

Cosa la preoccupa maggiormente di questa nuova avventura con la Roma?

La mia preoccupazione principale e che avrò a disposizione tutta la rosa al completo solo alla fine di agosto e quindi spero che prima dell'inizio del campionato sia possibile disputare almeno due-tre partite amichevoli con la potenziale formazione titolare. Purtroppo tra Europei, Coppa America ed Olimpiadi sarà veramente poco il tempo per poter lavorare tutti insieme e questo certo non mi rende felice.

Prima accennava al caso Emerson. Quale è la sua opinione in proposito?

Le società oggi sono troppo ricattabili,ai miei tempi dovevi accettare le decisioni del club, oggi invece non è più così. Bisognerebbe trovare un compromesso in grado di non danneggiare nessuno.

Crede che Totti possa risentire dell'effetto Europei?

Non penso proprio. Francesco è un grandissimo e ha fatto vedere cose straordinarie. Da lui mi aspetto molto e sono sicuro che farà un grandissimo campionato.

Come vede le dirette rivali della Roma? Crede che sarà difficle tenere il passo delle antagoniste per la lotta al vertice?

Vedo molto bene sia l'Inter che prendendo Mancini sicuramente risolverà molti problemi ma anche il Milan che con l'arrivo di Stam si è ulteriormente rinforzato. Oggi però il calcio sta cambiando e pertanto il difficile viene per chi non riesce a rimanere al passo con i cambiamenti. Chi è veloce e fantasioso sicuramente farà bene in quanto non stiamo parlando di una scienza esatta. La continuità del lavoro e del gioco può farti raggiungere grandi risultati basta vedere cosa ha combinato la Grecia agli ultimi Europei. Proprio per questo punto molto sul carattere della squadra per creare uno spirito vincente che ci permetta di entrare in campo da protagonisti.

Spesso si è detto che con Totti e Cassano li davanti era sufficiente far fare a loro. Crede che con il 4-2-3-1 troveranno difficoltà? E in tale schema come si può inserire anche Montella?

Sia Totti che Cassano sono due grandissimi giocatori e su loro faccio molto affidamento. Penso che non ci saranno problemi di adattamento e anzi che tale modulo possa esaltare le loro capacità tecniche. L'obiettivo è quello di avere il grande giocatore che ti inventi la giocata in un meccanismo organizzato. Per fare questo ci vuole conoscenza e preparazione. Lavoreremo molto sui tempi di gioco e e credo che ad un big in questo modo non si tolga nulla per quel che riguarda la fantasia e la libertà di espressione in campo, anzi conoscere l'avversario e sapere come fargli male non può che essere un arma in più. Montella può giocare sia da prima che da seconda punta. Certo con lui in campo bisogna apportare qualche piccola modifica al modulo ma sono convinto che si debbano rispettare le caratteristiche dei giocatori per ottenere da loro il massimo. Inoltre avere un giocatore in rosa come lui mi permetterà di cambiare in corsa e quindi di disporre di soluzioni tattiche alternative.

Ha notizie sulla ricapitalizzazione? Teme che segnali negativi in tal senso possano portare alla cessione di qualche pezzo pregiato?

Per certo so che è ancora presto per tirare le somme e comunque a prescindere dalla ricapitalizzazione ho avuto precise garanzie dalla società che non ci saranno altre cessioni eccellenti. Non scordiamoci che la Roma è una società unica al mondo.

Può precisare meglio il concetto?

E' indubbio che Roma come città e come realtà calcistica non abbia eguali in nessuna parte del mondo. Dico questo anche in ragione del fatto che molti degli addetti ai lavori sono tifosi autentici della squadra, giornalisti inclusi, e poi una tifoseria calda e appassionata come quella della Roma non la trovi da nessuna parte.



Antonio Dir. Delle Site